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Israele approva la pena di morte per i palestinesi: in quali altri Paesi è in vigore questa pena?

Nel nostro Paese la pena di morte non esiste da tempo, ma che ne è degli altri Stati? Facciamo il punto partendo dalla notizia di Israele, che ha previsto la pena di morte contro i prigionieri palestinesi.

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Redazione deQuo
31 Marzo 2026
pena di morte nel mondo

La pena di morte, chiamata anche pena capitale, è una sanzione di tipo penale che consiste nel togliere la vita al soggetto condannato. In Italia, così come nella maggior parte degli Stati del mondo, la pena di morte è stata abolita. Purtroppo, però, ancora nel 2026 ben 52 Stati continuano ad applicare la pena di morte nei loro ordinamenti.

In altri, invece, viene ancora praticata, in particolare per i reati di maggiore gravità, quali l’omicidio, l’altro tradimento o lo stupro, ma ci sono Stati nei quali è addirittura prevista per reati di opinione, quali l’apostasia, o per orientamenti e comportamenti sessuali, come l’omosessualità e l’incesto

Israele ha appena approvato una delle leggi più estreme al mondo, che prevede la pena di morte per i prigionieri palestinesi considerati terroristi. Questa legge si pone come il tassello finale del processo di disumanizzazione del popolo palestinese.

Ripercorriamo insieme la storia della pena di morte in Italia e nel mondo al fine di tracciare il quadro giuridico attuale, con un focus sulle modalità di esecuzione della pena e sulle opinioni di favorevoli e contrari oggi. 

La pena di morte in Italia

Nel 1861, l’anno in cui avvenne l’unificazione italiana, la pena di morte era in vigore in tutti gli stati preunitari, fatta eccezione per il Granducato di Toscana, che è stato il primo abolizionista di diritto. Tortura e pena di morte furono infatti abolite per la prima volta nel mondo il 30 novembre 1786 dal granduca Pietro Leopoldo Asbrugo Lorena

Nella pratica, nel 1861 il codice penale del Regno di Sardegna fu esteso in tutta Italia, tranne che in Toscana, nell’attesa dell’introduzione di un codice penale unitario: il nuovo Codice Penale, introdotto durante il ministero di Giuseppe Zanardelli, portò all’abolizione della pena di morte in tutto il Regno d’Italia, nel 1889. Di fatto, in realtà, era già stata abolita dal 1877, l’anno dell’amnistia generale del re Umberto I di Savoia. 

La pena di morte fu reintrodotta nel 1926, durante il regime fascista, dopo 37 anni dalla sua abrogazione, al fine di punire coloro i quali avessero attentato alla vita o alla libertà del capo dello Stato o della famiglia reale, e per i reati contro lo Stato. Nel 1930 fu introdotto il Codice Rocco, che incrementò il numero di reati contro lo Stato punibili con la pena di morte e reintrodusse anche la pena su alcuni gravi reati comuni. Durante il ventennio fascista furono giustiziate legalmente 118 persone, delle quali 117 uomini e 1 donna. 

dove è in vigore la pena di morte
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L’abolizione della pena di morte in Italia

La pena di morte fu abolita dal re Umberto di Savoia alla caduta del fascismo, con il d.l.l. n. 224 del 10 agosto 1944: fu mantenuta solo per i reati fascisti e di collaborazione con nazisti e fascisti e inflitta dai tribunali militari degli alleati della seconda guerra mondiale. 

Al termine della guerra, la pena di morte rimase in vigore per punire i reati più gravi, quali rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, costituzione o organizzazione di banda armata.

La Costituzione Italiana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, abrogò la pena di morte definitivamente, per tutti i reati comuni e militari commessi in tempo di pace: l’ultima fucilazione per reati comuni avvenne in Italia il 4 marzo del 1947 alle 7:45, mentre l’ultima esecuzione avvenne il 5 marzo del 1947, alle 5 del mattino. La pena di morte rimase comunque nel Codice Penale militare di guerra fino al 1994, anno in cui fu sostituita dall’ergastolo

La pena di morte è oggi incostituzionale nel nostro Paese. L’articolo 27 della Costituzione Italiana recita infatti che “La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. 

Approfondisci leggendo Quali sono i crimini di guerra: definizione, esempi, conseguenze, competenza

Com’è stata inflitta la pena di morte nel tempo

Sono diversi i metodi utilizzati nel corso dei secoli per applicare la morte di morte ai condannati. In particolare, ci sono stati:

  • annegamento;
  • bastonature e fustigazione a morte;
  • bollitura;
  • caduta dall’alto;
  • camere a gas;
  • colpo di pistola alla nuca;
  • crocifissione;
  • damnatio ad bestias: nell’antica Roma i criminali dovevano essere mangiati vivi da bestie feroci in un’arena;
  • decapitazione;
  • fucilazione;
  • garrota;
  • ghigliottina;
  • impalamento;
  • impiccagione;
  • iniezione letale;
  • ipossia da azoto;
  • lapidazione;
  • rogo;
  • schiacciamento;
  • schiacciamento da elefante;
  • sedia elettrica;
  • squartamento;
  • supplizio della ruota;
  • trafittura con frecce. 

La pena di morte negli Stati Uniti

Il 18 dicembre del 2007 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la moratoria universale dellA pena di morte, che mira all’abolizione totale della pena in tutti i Paesi dell’ONU. 

Nonostante ciò, La pena di morte è attualmente in vigore negli Stati Uniti d’America e in Giappone, che costituiscono gli unici due Paesi industrializzati, liberi e democratici nei quali la pena viene tuttora applicata.

Negli USA, la pena di morte è legale a livello federale per ben 42 reati, fra i quali rientrano l’alto tradimento, l’omicidio di agenti federali, gravi atti di terrorismo, e così via. 

I vari Stati hanno poi la possibilità di stabilirne l’applicazione a livello locale:

  1. in alcuni viene applicata per l’omicidio di primo grado;
  2. in altri per il traffico di droga o per l’omicidio commesso con particolare violenza. 

Dei 50 Stati americani, la pena di morte è stata abolita in 23 Stati, ovvero:

  1. Alaska;
  2. California;
  3. Colorado;
  4. Connecticut;
  5. Delaware;
  6. Hawaii;
  7. Illinois;
  8. Iowa;
  9. Maine;
  10. Maryland;
  11. Massachusetts;
  12. Michigan;
  13. Minnesota;
  14. Nebraska;
  15. New Hampshire;
  16. New Jersey;
  17. New York;
  18. Nuovo Messico;
  19. Dakota del Nord;
  20. Oregon;
  21. Rhode Island;
  22. Vermont;
  23. Virginia;
  24. Virginia Occidentale;
  25. Wisconsin.

In Kansas e nel New Hampshire la pena di morte non viene più applicata: le condanne si traducono spesso in ergastolo o vengono sospese. In California, Oregon, Arkansas, Pennsylvania e Kentucky le condanne sono in moratoria. Il Texas è da sempre lo stato nel quale viene eseguito il maggior numero di condanne a morte

Trump e il ripristino della pena di morte federale

Un capitolo recente riguarda la svolta impressa dalla presidenza Trump. L’amministrazione Biden aveva disposto nel 2021 una moratoria sulle esecuzioni federali, e lo stesso Biden aveva commutato quasi tutte le condanne a morte federali prima di lasciare la Casa Bianca. Con il ritorno di Donald Trump alla presidenza, la moratoria è stata annullata con un apposito decreto già nelle prime ore del nuovo mandato: le esecuzioni federali sono così riprese. Nel solo 2025, negli Stati Uniti sono state già eseguite decine di condanne a morte, con un ritmo che non si vedeva da oltre dieci anni.

LEGGI ANCHE In quali Paesi l’omosessualità è un reato?

pena di morte israele palestina

La nuova legge sulla pena di morte di Israele contro i palestinesi

La Knesset (parlamento israeliano) ha approvato una legge, proposta dal Ministro della Sicurezza Itamar Ben Gvir, che reintroduce la pena di morte per impiccagione per i prigionieri palestinesi condannati per omicidio intenzionale commesso con lo scopo di negare l’esistenza dello Stato di Israele. La legge è passata con 62 voti a favore e 48 contrari. L’esecuzione deve avvenire entro 90 giorni dalla sentenza, con possibilità di ricorso molto limitate.

Amnesty International, tramite il portavoce Riccardo Noury, ha definito la norma discriminatoria (si applica di fatto solo ai palestinesi), arbitraria e ideologica, descrivendola come “una delle leggi più estreme sulla pena di morte nel mondo” e un passo indietro rispetto alla tendenza globale verso l’abolizione. L’organizzazione israeliana B’Tselem ha denunciato la normalizzazione delle uccisioni nelle carceri, dove dal 2023 sarebbero morti 86 palestinesi a causa delle torture subito.

Ti suggeriamo di leggere Reato di tortura in Italia: l’art. 613-bis cp e i tentativi di abrogazione

Paesi nei quali viene applicata la pena di morte

Secondo il rapporto annuale di Amnesty International Condanne a morte ed esecuzioni 2024, nel 2024 sono state registrate almeno 1.518 esecuzioni in 15 Paesi, il dato più alto dal 2015, quando se ne contarono 1.634. L’aumento rispetto al 2023 è stato del 32%. Iran, Iraq e Arabia Saudita da soli sono stati responsabili del 91% delle esecuzioni documentate. Va precisato che questi numeri sono al ribasso: le migliaia di esecuzioni stimate in Cina, Corea del Nord e Vietnam non vengono conteggiate, perché quei Paesi classificano i dati come segreto di Stato.

Sul versante opposto, 145 Stati hanno abolito la pena capitale nella legge o nella prassi, e per il secondo anno consecutivo il numero di Paesi che hanno effettivamente eseguito condanne è rimasto il più basso mai registrato.

I Paesi in cui la pena di morte è attualmente legale nel mondo sono:

Ecco l’elenco completo in ordine alfabetico:

  1. Afghanistan;
  2. Antigua e Barbuda;
  3. Arabia Saudita;
  4. Bahamas;
  5. Bahrein;
  6. Bangladesh;
  7. Barbados;
  8. Belize;
  9. Bielorussia;
  10. Botswana;
  11. Cina;
  12. Comore;
  13. Corea del Nord;
  14. Cuba;
  15. Dominica;
  16. Egitto;
  17. Emirati Arabi Uniti;
  18. Etiopia;
  19. Gambia;
  20. Giamaica;
  21. Giappone;
  22. Giordania;
  23. Guinea equatoriale;
  24. Guyana;
  25. India;
  26. Indonesia;
  27. Iran;
  28. Iraq;
  29. Kuwait;
  30. Lesotho;
  31. Libano;
  32. Libia;
  33. Malaysia;
  34. Nigeria;
  35. Oman;
  36. Pakistan;
  37. Palestina;
  38. Qatar;
  39. Repubblica Democratica del Congo;
  40. Saint Kitts e Nevis;
  41. Saint Lucia;
  42. Saint Vincent e Grenadine;
  43. Singapore;
  44. Siria;
  45. Somalia;
  46. Somaliland;
  47. Sudan;
  48. Sudan del Sud;
  49. Taiwan;
  50. Thailandia;
  51. Trinidad e Tobago;
  52. Uganda;
  53. Vietnam;
  54. Yemen.

Oltre a quelli in elenco, ci sono poi Stati nei quali non è mai stata ufficialmente abolita, ma non viene praticata da almeno da 10 anni e Paesi nei quali è riservata unicamente a circostanze eccezionali, come i crimini commessi in tempi di guerra. 

Lo Zimbabwe ha abolito definitivamente la pena capitale il 31 dicembre 2024, diventando il 30° Paese africano a farlo.

LEGGI ANCHE Genocidio: quando si configura e perché si distingue dai crimini contro l’umanità

Sostenitori e detrattori 

La pena di morte è ancora oggi al centro di un forte dibattito che spacca esattamente in due l’opinione pubblica: in tabella sono state riportate alcune delle idee principali diffuse da favorevoli e contrari al fine di sostenere la propria testi. 

Favorevoli alla pena di morteContrari alla pena di morte
è inscritta nel codice della natura poiché è stata utilizzata fin dall’antichitàla pena di morte viola il diritto alla vita e i valori dell’umanità
ha carattere di esemplaritàè una punizione crudele e disumana
rappresenta giustizia retributivanon è dissuasiva
elimina ogni possibilità di recidivaè un omicidio premeditato da parte dello Stato
risarcisce i parenti della vittima, eliminando il rischio di vendette privateè una forma di discriminazione e repressione
contribuisce ad attenuare il problema del sovraffollamento nelle carceripuò uccidere un innocente in caso di errore giudiziario
alleggerisce le spese derivanti dall’ergastolonega al condannato qualsiasi possibilità di riabilitazione

Pena di morte – Domande frequenti

Che cosa prevede la pena di morte?

La pena di morte, detta anche pena capitale, consiste nel togliere la vita al condannato. 

Quando è stata abolita la pena di morte in Italia?

In Italia la pena di morte è stata abolita nel 1889, ma reintrodotta durante il ventennio fascista. 

Quali crimini sono punibili con la pena di morte?

Si tratta in genere dei delitti peggiori, come l’alto tradimento o l’omicidio, ma le leggi dei singoli Stati possono stabilire di applicarla anche ai reati minori.


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