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Processo civile telematico: cos’è e come funziona

Il processo di digitalizzazione ha coinvolto, ormai da anni, anche il processo civile. Oggi, le funzioni del processo civile telematico sono molteplici: nel seguente articolo, provvederemo a spiegare in breve quali sono le funzioni attuali.

processo civile telematico
  • Il processo civile telematico identifica tutti quegli istituti che consentono di compiere gli atti del processo in via telematica.
  • Affinché sia possibile ricorrere a tali istituti, è necessario avere a disposizione alcuni strumenti informatici.
  • Il ricorso ad alcuni strumenti del processo civile telematico è obbligatorio in alcuni casi, espressamente previsti dalla legge.

Il processo civile telematico è una realtà dell’amministrazione della giustizia in Italia. Il legislatore ha previsto diversi istituti che consentono di porre in essere alcune attività tramite i portali telematici – come Accesso Giustizia – messi a disposizione della pubblica amministrazione.

Come funziona, di preciso, il processo civile telematico? Cosa si può fare oggi con l’utilizzo di internet? Nel seguente articolo, ti spiegheremo cosa serve per mettere in pratica le attività legate al processo civile attraverso la rete, analizzando cosa è possibile fare online.

Cosa si intende per processo civile telematico?

Quando si parla di processo civile telematico si identifica una serie di attività tipicamente processuali che possono essere realizzate mediante ausili informatici, invece che con cartaceo. Possiamo allora affermare che il processo civile telematico si sostanzia nelle ordinarie attività del procedimento, ma realizzate da remoto, con strumenti informatici. Periodicamente, il Ministero della Giustizia provvede ad aggiornare le regole tecniche, volta per volta con decreti ministeriali.

Il processo civile telematico presuppone, al momento attuale, tre attività principali:

  • la consultazione on-line del fascicolo processuale;
  • le attività di comunicazione telematica con gli uffici giudiziari;
  • il pagamento telematico del contributo unificato.

Di seguito provvederemo a descrivere le principali attività che rientrano nel processo civile telematico.

Ti consigliamo di approfondire leggendo: Processo tributario telematico (PTT): come funziona il telecontenzioso

processo civile telematico come funziona
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Come funziona il processo civile telematico?

Costituiscono elementi essenziali di cui dovrai disporre per svolgere le attività del processo civile telematico;

  • un PC con su un sistema operativo aggiornato;
  • un collegamento a internet, meglio se a banda larga;
  • un programma di videoscrittura, tipo Microsoft Word, Openoffice, ecc.;
  • uno scanner,

Oltre a tali strumenti, sono poi richiesti alcuni beni fondamentali per l’esercizio dell’attività. Uno strumento che, per esempio, ti è indispensabile è la firma digitale, con la quale è possibile procedere alla firma degli atti in modalità telematica.

Dovrai poi avere a disposizione anche un software per la scrittura che abbia specifiche caratteristiche. In particolare, il software deve essere abilitato all’elaborazione dei testi, con la realizzazione della c.d. “busta telematica” usata per il depositare gli atti e i documenti del processo.

Il processo civile telematico richiede l’utilizzo della XML, detta anche busta informatica per il deposito degli atti. In questa busta vengono allegati gli atti da depositare, contenenti l’indicazione dei dati e dei provvedimenti, con corrispettivo indice.

Inoltre, per svolgere le attività del processo civile telematico è necessario anche dotarsi di una PEC, per le comunicazioni.

Approfondisci l’argomento leggendo anche: Accesso giustizia: come funziona il Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia

come funziona l'accesso alla giustizia?

Come accedere al processo civile telematico?

Per usufruire dei servizi del processo civile telematico, il Ministero della Giustizia garantisce l’accesso ai professionisti abilitati tramite apposito portale, tramite il quale è possibile la consultazione e trasmissione per via telematica di atti e documenti. Al fine di utilizzare la piattaforma, è necessario iscriversi al PCT mediante fornitore privato o pubblico, accreditato presso il Ministero. È possibile visionare l’elenco completo sul sito pst.giustizia.it.

LEGGI ANCHE Riforma Cartabia: cosa cambia e da quando sarà in vigore

Sarà possibile accedere alle seguenti aree:

  • consultazioni;
  • area riservata;
  • area pubblica;
  • comunicazioni e notifiche;
  • pagamenti telematici;
  • deposito telematico;
  • atti da depositare;
  • modalità di deposito;
  • invio di più “buste”;
  • perfezionamento del deposito telematico.

Per approfondire l’argomento, ti consigliamo di leggere anche Processo tributario telematico

Il sistema realizzato per il PCT consente all’Avvocato di:

  • redigere e firmare l’atto di parte;
  • depositare l’atto di parte;
  • ricevere comunicazioni da parte dell’Ufficio Giudiziario;
  • consultare via internet o via intranet (presso gli Uffici Giudiziari) i propri fascicoli.

LEGGI ANCHE Consulenza legale online: significato, costo e come richiederla

come cambia il processo civile con la digitalizzazione?

Processo civile telematico e obbligo di deposito

Il legislatore ha potenziato negli ultimi anni l’uso del processo civile telematico. Il 30 giugno 2014, con la Legge di stabilità 2013, è stato introdotto l’obbligo di depositare esclusivamente per via telematica tutti gli di atti o i documenti processuali.

L’obbligo non si applica:

  • nei contenzioni, procedimenti civili, o volontaria giurisdizione, di fronte al tribunale ad opera dei difensori delle parti e ad opera di soggetti nominati o soggetti nominati dall’autorità giudiziaria;
  • nei processi esecutivi dopo il deposito della documentazione che dà inizio all’esecuzione;
  • nelle procedure concorsuali riguardanti solamente il deposito degli atti e dei documenti ad opera del liquidatore, del commissario liquidatore, del commissario giudiziale, del curatore, del commissario straordinario;
  • di fronte al tribunale nei processi indicati nel libro IV, titolo I, capo I del codice di procedura civile, con esclusione del giudizio di opposizione. Il giudice può autorizzare il deposito della documentazione precedentemente prodotta in modalità non telematica, qualora i siatemi informatici del dominio giustizia risultassero temporaneamente non funzionanti e vi fosse una situazione di urgenza in merito a tale documentazione.

L’obbligo di deposito telematico permane rispetto al decreto ingiuntivo.

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Processo civile telematico – Domande frequenti

In cosa consiste il processo civile telematico?

Il processo civile telematico consiste in una modalità di attuazione in via telematica delle procedure e attività inerenti al processo civile.

Cosa serve per compiere gli atti del processo civile telematico?

Il processo civile telematico presuppone molto semplicemente la disponibilità di hardware e software, oltre che della firma digitale e della PEC.

È obbligatorio il deposito online degli atti?

Il deposito online degli atti è obbligatorio, salvo casi espressamente esclusi: scopri quali sono nella nostra guida sul processo civile telematico.

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Avv. Clelia Tesone
Avvocato civilista
Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente conseguito l’abilitazione alla professione di avvocato, a seguito dell’espletamento della pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord.
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