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22 nov 2019
Tasse e imposte

Contributo unificato: cos’è e le tabelle per il calcolo

Cos'è il contributo unificato, quali sono gli importi aggiornati e quando si può non pagare. Spiegazione e tabelle 2020.

Nel caso in cui volessi far valere un tuo diritto e rivolgerti alla giustizia, sarai tenuto al pagamento di un tributo che prende il nome di contributo unificato. La giustizia, però, non può essere elitaria ma deve garantire a qualsiasi cittadino, a prescindere dalla sua situazione economica, di potersi difendere. Ecco perché esiste un limite di reddito sotto il quale non è necessario pagare il contributo unificato.





In cosa consiste, nella pratica, il contributo unificato? In questa guida troverai tutte le informazioni relative al suo pagamento, all’ammontare di questa spese giudiziaria in relazione alla tipologia di causa nella quale si è coinvolti, con un elenco completo di tabelle e dei casi nei quali si è esenti dal pagamento del contributo.







Contributo
unificato: cos’è





Il contributo unificato è un tributo che è stato introdotto con il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese giudiziarie – dpr n. 114/2002. Deve essere pagato da qualsiasi soggetto che abbia intenzione di intraprendere una causa civile, amministrativa e, in presenza di determinate condizioni, anche per le cause previdenziali e di lavoro, nel caso in cui non potesse accedere alle condizioni che assicurano il gratuito patrocinio.





Il contributo unificato ha sostituito:









La natura giuridica del contributo unificato è stata sancita dalla sentenza n.72/2005 della Corte Costituzionale, che ne ha motivato l’esistenza in virtù:





  1. dell’obiettivo di semplificare e sostituire tributi diversi relativi allo stesso procedimenti giurisdizionale;
  2. dell’attuazione di un prelievo coattivo che ha la funzione di finanziarie le spese giudiziarie.




Il contributo unificato ha mantenuto i casi che prevedevano esenzione previsti dai tributi che ha sostituito e viene calcolato in modo forfettario rispetto al valore del singolo processo.





contributo unificato tabelle per il calcolo




Contributo unificato: quando deve essere pagato





Il contributo unificato spetta a colui che per primo decide di agire in tribunale contro qualcun altro, con l’intenzione di tutelare un suo diritto contro una possibile violazione.





Il contributo unificato deve essere pagato sulla base dell’esistenza di tre principi fondamentali:





  1. quello della domanda o dell’iniziativa di parte, in base a quanto riportato nel Codice di procedura civile;
  2. quello dell’onere delle spese degli atti processuali compiuti e richiesti;
  3. quello dell’anticipazione: anche nel caso in cui si avesse ragione rispetto alla controparte, le spese processuali devono essere anticipate e saranno eventualmente rimborsate proprio dalla controparte in caso di vittoria.




Contributo unificato: gli importi fissi da pagare





Qual è l’ammontare del contributo unificato? Il tributo varia in relazione al valore della causa, dalla quale dipende la cifra da dover sostenere. Nello specifico:





  1. per quanto riguarda gli scaglioni di importo, vanno da un minimo di 43 euro da pagare per i processi che valgono meno o abbiamo valore pari a 1.100 euro, a un massimo di 1.696 euro per i processi di valore superiore a 520.00 euro;
  2. le cause di valore indeterminabile prevedono un contributo di 237 euro se chi se ne occupa è il Giudice di Pace, e di 518 euro per tutte le cause civili e amministrative.




Sono previsti come tributo fisso:









Il contributo unificato è aumentato della metà per i giudizi in secondo grado, raddoppiato nei giudizi dinnanzi alla Corta di Cassazione e dimezzato in caso di:









contributo unificato opposizione esecuzione




Tabella contributo unificato: primo grado, secondo grado e Cassazione





Di seguito riportiamo le tabelle relative alla quota del contributo unificato relativa a un processo civile di primo grado, a uno di secondo grado e di fronte alla Cassazione.










Valore della causa

Contributo unificato
Fino a 1.100 euro 43 euro
Superiore a 1.100 e fino a 5.2000 euro 98 euro
Superiore a 5.200 e fino a 26.000 euro 237 euro
Superiore a 26.000 e fino a 52.000 euro 518 euro
Superiore a 52.000 e fino a 260.000 euro 759 euro
Superiore a 260.000 e fino a 520.000 euro 1.214 euro
Superiore a 520.000 1.686 euro
Valore indeterminabile – Competenza del Giudice di Pace 237 euro
Valore indeterminabile Tribunale 518 euro









Valore della causa

Contributo unificato
Fino a 1.100 euro 64,50 euro
Superiore a 1.100 e fino a 5.2000 euro 147 euro
Superiore a 5.200 e fino a 26.000 euro 355,50 euro
Superiore a 26.000 e fino a 52.000 euro 777 euro
Superiore a 52.000 e fino a 260.000 euro 1.138,50 euro
Superiore a 260.000 e fino a 520.000 euro 1.821 euro
Superiore a 520.000 2.529 euro
Valore indeterminabile – Competenza del Giudice di Pace 355,50 euro
Valore indeterminabile Tribunale 777 euro









Valore della causa

Contributo unificato
Fino a 1.100 euro 86 euro
Superiore a 1.100 e fino a 5.2000 euro 196 euro
Superiore a 5.200 e fino a 26.000 euro 474 euro
Superiore a 26.000 e fino a 52.000 euro 1.036 euro
Superiore a 52.000 e fino a 260.000 euro 1.518 euro
Superiore a 260.000 e fino a 520.000 euro 2.428 euro
Superiore a 520.000 3.372 euro
Valore indeterminabile – Competenza del Giudice di Pace 474 euro
Valore indeterminabile Tribunale 1.036 euro




Tabella contributo unificato: fallimento






Valore della causa

Contributo unificato

Istanza di fallimento

98 euro

Insinuazione al passivo

Esente

Intera procedura fallimentare

851 euro

Opposizione alla sentenza dichiarativa di fallimento

50% del contributo




Tabella contributo unificato: separazione e divorzio





Tipologia di causa
Contributo unificato

Separazione consensuale

43 euro

Separazione giudiziale

98 euro

Divorzio congiunto

43 euro

Processi contenziosi in materia di divorzio

98 euro

Negoziazione assistita

Esente




Tabella contributo unificato: cause di lavoro





Tipologia di causa
Contributo unificato

Controversie di previdenza e assistenza obbligatorie

43 euro (83 in secondo grado)
Controversie individuali di lavoro o relative a rapporti di pubblico impiego
50% del contributo previsto per le
controversie ordinarie
Esecuzione mobiliare o immobiliare a seguito di provvedimenti emessi nei giudizi di lavoro
Esente




Tabella contributo unificato: procedimenti speciali





Tipologia di causa
Contributo unificato
Procedimenti speciali, d’ingiunzione, di opposizione ad ingiunzione, sfratti, cautelari in genere 50% del contributo previsto per i procedimenti ordinari

Volontaria giurisdizione
98 euro




Tabella
contributo unificato: procedure esecutive





Tipologia di causa
Contributo unificato

Esecuzioni immobiliari

278 euro

Esecuzioni mobiliari fino a 2.500 euro

43 euro

Esecuzioni mobiliari di valore superiore a 2.500
euro

139 euro

Altri procedimenti esecutivi

139 euro

Procedimenti di opposizione agli atti esecutivi

168 euro
Procedimenti esecutivi per consegna o rilascio
139 euro
492-bis cpc – Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare
43 euro




Tabella contributo unificato: ricorsi dinnanzi alle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali





Tipologia di causa
Contributo unificato

Controversie di valore fino a 2.583,28 euro

30 euro
Controversie di valore superiore a 2.582,28 euro e fino a 5.000 euro
60 euro
Controversie di valore superiore a 5.000 e fino a 25.000 euro o di valore indeterminabile
120 euro
Controversie di valore superiore a 25.000 euro e fino a 75.000 euro
250 euro
Controversie di valore superiore a 75.000 e fino a 200.000 euro
500 euro
Controversie di valore superiore a 200.000 euro
1.500 euro




Tabella contributo unificato: ricorsi amministrativi





Tipologia di causa
Contributo unificato

Ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato

650 euro
Ricorsi in materia di accesso ai documenti amministrativi; ricorsi contro il silenzio; Ricorsi di esecuzione della sentenza o ottemperanza del giudicato
300 euro
Ricorsi aventi ad oggetto rapporti di pubblico impiego
Contributo ridotto alla metà
Ricorsi con rito abbreviato comune a determinate materie previsto dal Libro IV, Titolo V, D.lgs 104/2010
1.800 euro
Ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica
650 euro

Altri ricorsi

650 euro
Ricorsi ex art. 119, c.1, lett A) e B) D.lgs 104/2010
Valore non superiore a 2000.000 euro

2.000 euro
Ricorsi ex art. 119, c.1, lett A) e B) D.lgs 104/2010
Valore tra  200.000 e 1.000.000 di euro

4.000 euro
Ricorsi ex art. 119, c.1, lett A) e B) D.lgs 104/2010
Valore superiore a 1.000.000 di euro

6.000 euro




Contributo unificato: quando non si paga





La legge prevede delle casistiche nelle quali il contributo unificato non deve essere pagato: la prima riguarda i casi in cui si può avere accesso al gratuito patrocinio, laddove dunque le spese giudiziarie vengono anticipate dall’erario.





Si tratta di solito dei processi:





  1. per controversie di previdenza ed assistenza obbligatorie;
  2. individuali di lavoro o riguardanti rapporti di pubblico impiego.




In questi casi, si potrà ottenere l’esenzione dal pagamento del contributo unificato sottoscrivendo un’autocertificazione, nella quale ci si prende la responsabilità civile e penale dichiarando che il proprio reddito complessivo (che include anche quello del partner) sia inferiore a 34.481,46 euro.





Le cause per le quali non è previsto il pagamento del contributo unificato sono tante, ma tra le più frequenti si annoverano quelle riguardanti:









Contributo unificato – Domande frequenti





Cos’è il contributo unificato?

Il contributo unificato è un tributo che deve essere pagato ogni qualvolta ci si rivolge per primi alla giustizia per difendere i propri diritti in ambito civile e amministrativo. Ha sostituito nel 2002 le singole imposte che dovevano essere pagate in precedenza in caso di processo civile o amministrativo.

Chi non deve pagare il contributo unificato?

Chi ha un reddito inferiore a 34.481,46 euro l’anno non è tenuto al pagamento del contributo unificato, ma deve rilasciare un’autocertificazione per richiedere l’esenzione e avere così accesso al gratuito patrocinio.

A quanto ammonta il contributo unificato?

Il contributo unificato non ha un importo fisso: il suo valore è determinato da quello del processo e dal grado di giudizio. Esistono delle tabelle per il calcolo del contributo unificato in relazione alla causa, civile o amministrativa, nella quale si è coinvolti.