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Recupero spese straordinarie figli: dal precetto al decreto ingiuntivo

In questa guida ti spiego come funziona il recupero delle spese straordinarie per i figli figli e quali sono gli strumenti legali ai quali puoi ricorrere, come il precetto e il decreto ingiuntivo.

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  • Il recupero delle spese straordinarie dei figli passa dall’atto di precetto quando la spesa è prevedibile e ricorrente, come molte spese mediche e scolastiche.
  • Per le spese imprevedibili e imponderabili il titolo di separazione o divorzio non basta e serve un nuovo titolo, per esempio il decreto ingiuntivo.
  • In ogni caso il precetto deve indicare e documentare le spese: secondo la Cassazione n. 22522/2025 un elenco generico non regge.

Le spese straordinarie dei figli sono quelle che non rientrano nell’assegno periodico di mantenimento: cure mediche, spese scolastiche, attività extrascolastiche. Ne esistono due categorie: quelle obbligatorie, che non hanno bisogno di consenso preventivo, e quelle che necessitano di un accordo preventivo tra i genitori.

L’art. 337-ter del Codice civile dice che il giudice fissa la misura e il modo con cui ciascun genitore contribuisce al mantenimento, alla cura, all’istruzione e all’educazione dei figli. Il comma 4 prevede che ciascun genitore provveda in proporzione al proprio reddito, salvo accordi diversi.

Le decisioni di maggiore interesse per i figli (istruzione, educazione, salute, residenza abituale) si prendono di comune accordo. Per le altre scelte, il genitore collocatario non deve concordare ogni spesa: l’altro genitore rimborsa la sua quota, salvo che manifesti in tempo validi motivi di dissenso (Cassazione, ordinanza n. 15240 del 12 giugno 2018).

In questa guida ti spiego cosa puoi fare se hai pagato tutto tu per sostenere le spese straordinarie dei tue figli e hai la necessità di recuperare parte della spesa – ma l’altro coniuge non è dalla tua.

Quali sono le spese straordinarie che non rientrano nel mantenimento?

Come anticipato nelle righe iniziali, possiamo distinguere tra due categorie di spese straordinarie:

  1. le spese obbligatorie, che non necessitano di accordo tra gli ex partner;
  2. le spese che necessitano di un preventivo accordo.

Le prime sono le spese mediche e scolastiche indifferibili e urgenti, come l’acquisto di un farmaco costoso. Le altre spese, che per loro natura non sono obbligatorie, sono di conseguenza quelle facoltative, che devono essere sempre concordate. Vi rientra, per esempio, la partecipazione a un corso di nuoto, calcio, basket, e così via.

In genere, quando si vogliono recuperare le spese straordinarie per i figli non versate dall’ex, dopo aver raccolto tutta la documentazione, la prima cosa che si fa è inviare una richiesta formale tramite PEC o raccomandata A/R, seguita spesso da una lettera di diffida scritta da un avvocato. Questi strumenti stragiudiziali non sempre si rivelano efficaci, quindi si ricorre ad alternative legali: l’atto di precetto e il decreto ingiuntivo.

LEGGI ANCHE Assegno di mantenimento: le nuove tutele introdotte dalla riforma Cartabia per chi non riceve quanto dovuto

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Come si prepara il precetto per le spese straordinarie

Il precetto è l’atto che intima all’altro genitore di pagare entro un termine non inferiore a dieci giorni, con l’avvertimento che in caso contrario parte l’esecuzione forzata (art. 480 c.p.c.). Va preceduto dalla notifica del titolo in forma esecutiva, o notificato insieme ad esso (art. 479 c.p.c.).

Dentro il precetto ci sono:

  • il titolo esecutivo, cioè il provvedimento che prevede il contributo alle spese;
  • l’elenco delle spese anticipate, con il calcolo della quota a carico dell’altro genitore;
  • i documenti che provano ogni esborso, come fatture e ricevute;
  • la prova dell’accordo preventivo, se il titolo lo richiede per quella spesa.

Con la sentenza n. 22522 dell’8 agosto 2025 la Terza Sezione civile ha scelto la linea più rigorosa: un elenco generico delle voci non basta. Per le spese che richiedono accordo preventivo va dimostrato l’accordo. Per le spese mediche e scolastiche ordinarie serve una documentazione che provi l’esborso e la sua entità.

Un precetto incompleto non si sistema dopo. La Cassazione n. 21241 del 20 ottobre 2016 spiega che l’opposizione agli atti esecutivi non serve a sanare le mancanze dell’atto di precetto. Il precetto perde efficacia se entro novanta giorni dalla notifica non inizia l’esecuzione (art. 481 c.p.c.).

Ci si può opporre all’atto di precetto?

Chi riceve il precetto può contestarlo con l’opposizione all’esecuzione (art. 615 c.p.c.). Può discutere, per esempio, la proporzionalità e l’adeguatezza delle spese rispetto ai bisogni del figlio (Cassazione n. 379/2021). Per questo conta così tanto la documentazione allegata fin dall’inizio.

Per saperne di più, leggi Spese straordinarie figli in sede di separazione e divorzio: elenco, linee guida e tabelle

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Quando ricorrere al decreto ingiuntivo

Il decreto ingiuntivo serve quando manca un titolo utilizzabile per quelle spese. Il ricorso riguarda una somma liquida di denaro e richiede una prova scritta del credito (art. 633 c.p.c.). Nella pratica si allegano il provvedimento che prevede il contributo e i documenti di spesa.

Il percorso, in sintesi, è questo:

  • il giudice, se accoglie il ricorso, ordina all’altro genitore di pagare o di fare opposizione entro il termine indicato nel decreto, di regola quaranta giorni (art. 641 c.p.c.);
  • se non c’è opposizione, il giudice dichiara il decreto esecutivo (art. 647 c.p.c.);
  • a quel punto, se il pagamento non arriva, si procede con il pignoramento.

Se l’altro genitore si oppone, si apre un giudizio ordinario in cui il giudice valuta se le spese sono dovute e in quale misura.

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Recupero spese straordinarie figli – Domande frequenti

Devo chiedere il consenso dell’ex prima di spendere per una spesa straordinaria?

Dipende dal titolo. Se prevede l’accordo preventivo per certe spese, devi provarlo; per le altre l’altro genitore può opporre solo un dissenso tempestivo e motivato.

Posso correggere un precetto incompleto durante l’opposizione?

No. La Cassazione n. 21241/2016 esclude che l’opposizione serva a sanare le carenze del precetto. Per questo motivo, per procedere con un atto di precetto ben strutturato è bene rivolgersi a un avvocato esperto in materia.

In quanto tempo prescrive il diritto al rimborso delle spese straordinarie per i figli?

Il diritto a ricevere un rimborso per le spese straordinarie sostenute per i figli si prescrive in 10 anni.

I libri scolastici per i figli sono considerati spese straordinarie?

Sì, la giurisprudenza prevalente considera i libri di testo spese straordinarie, che non rientra nell’assegno di mantenimento per i figli.

Quali sono alcuni esempi di spese straordinarie per i figli?

Sono quelle che non fanno parte delle spese per le esigenze quotidiane e prevedibili, quali vitto, vestiario, farmaci da banco.

Le spese per l’abbonamento all’autobus per i figli sono considerate spese straordinarie?

No, le spese per il trasporto scolastico sono considerate spese ordinarie e sono quindi presenti nell’importo dell’assegno di mantenimento.

Riferimenti normativi

  • art. 337-ter del Codice civile;
  • artt. 474, 479, 480 e 481 del Codice di procedura civile;;
  • art. 615 c.p.c.;
  • artt. 633, 641 e 647 c.p.c.;
  • Cassazione civile, sezione terza, sentenza n. 22522 dell’8 agosto 2025;
  • Cassazione civile, n. 379 del 13 gennaio 2021, n. 3835 del 15 febbraio 2021 e n. 40992 del 21 dicembre 2021;
  • Cassazione civile, n. 15240 del 12 giugno 2018, n. 21241 del 20 ottobre 2016, n. 4182/2016 e n. 11316/2011.
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Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
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