15 ago 2021
Separazione e Divorzi

Spese straordinarie figli: criteri e tabelle

Qual è la differenza tra le spese ordinarie e le spese straordinarie di mantenimento dei figli? Ecco come funziona la loro individuazione e cosa cambia tra le spese concordate e quelle non concordate.



Spese straordinarie figli: cosa sono


Le spese straordinarie non sono altro che le spese di mantenimento dei figli che non rientrano nell’ordinario e che, dunque, non fanno parte dell’assegno di mantenimento

Sulla base di quanto contenuto nella sentenza n. 9372/2021, le spese straordinarie per i figli sono “quelle che per la loro rilevanza, la loro imprevedibilità e la loro imponderabilità esulano dall’ordinario regime di vita dei figli”.

Nella pratica, queste ultime non potranno essere inserite in modo forfettario nell’assegno di mantenimento perché ciò potrebbe essere “in contrasto con il principio di proporzionalità sancito dall’art. 155 c.c. e con quello dell’adeguatezza del mantenimento, nonché recare grave nocumento alla prole, che potrebbe essere privata, non consentendolo le possibilità economiche del solo genitore beneficiario dell’assegno “cumulativo”, di cure necessarie o di altri indispensabili apporti” (Corte di Cassazione, n. 1562/2020).

Spese ordinarie mantenimento figli


Nella sentenza n. 15995/2019 del Tribunale di Roma è stato ribadito che le spese ordinarie sono “tutte le spese che ricorrono frequentemente nella vita di tutti i giorni, quali le spese per vitto, abbigliamento, contributo per spese dell’abitazione, materiale scolastico di cancelleria, mensa, spese di trasporto urbano, le uscite didattiche organizzate dalla scuola nell’ambito dell’orario scolastico, le spese medico-farmaceutiche di modesto importo sostenute per l’acquisto dei medicinali per patologie che frequentemente ricorrono nella vita quotidiana”.

Di contro, le spese straordinarie sono:

  1. le spese che riguardano eventi eccezionali nella vita del figlio minore;
  2. le spese che servono per soddisfare esigenze episodiche, saltuarie ed imprevedibili;
  3. le spese concernenti eventi ordinari non inclusi nel mantenimento.

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Ripartizione spese straordinarie


La legge prevede che nel momento in cui si verifica una separazione o un divorzio, dovrà essere il giudice a occuparsi della ripartizione delle spese straordinarie, la quale corrisponde di solito al 50% per ogni coniuge. 

Per fare in modo di individuare e ripartire le spese straordinarie per il mantenimento dei figli può essere utile consultare i protocolli d’intesa che sono stati stipulati tra le autorità giudiziarie e gli ordini degli avvocati della diverse province. 

Criteri di individuazione spese straordinarie


Facendo riferimento al protocollo del Tribunale di Padova, le spese straordinarie vengono individuate a partire da tre criteri:

  1. temporale, che include tutti gli eventi imprevedibili e le scelte eccezionali non fisse, ma che possono ripetersi nel tempo;
  2. quantitativo, nel quale le spese straordinarie sono caratterizzate da una carta gravità;
  3. funzionale, in quanto le spese straordinarie devono essere utili e in grado di soddisfare i bisogni primari della persona. 

Le spese straordinarie vengono suddivise in genere in:


Un’ulteriore suddivisione delle spese straordinarie è quella tra:

  1. spese mediche;
  2. spese scolastiche;
  3. spese extrascolastiche

Suddivisione Corte di Cassazione


L’ordinanza n. n. 379/2021 della Corte di Cassazione ha portato a distinguere tra:

  1. “le spese che pur qualificate come straordinarie finiscono per rispondere ad ordinarie e prevedibili esigenze di mantenimento del figlio tanto da assumere nei loro verificarsi una connotazione di certezza, anche se non ricomprese nell’assegno forfettizzato e periodico di mantenimento”;
  2. le “spese straordinarie, categoria intesa come residuale ed onnicomprensiva, lontana come tale da ogni carattere di ordinarietà e certezza”, ovvero le spese “che per la loro rilevanza, imprevedibilità ed imponderabilità esulano dall’ordinario regime di vita dei figli”.

Tabella spese straordinarie figli da concordare


Nella tabella che segue saranno menzionate le spese straordinarie che dovranno essere concordate dagli ex coniugi: nell’accordo preso al termine della sentenza di separazione o di divorzio sarà necessario indicare le modalità con le quali si potrà giungere all’accordo e i termini da rispettare (che in genere corrispondono a 15 giorni). 

Le spese indicate di seguito fanno riferimento al protocollo d’intesa del Tribunale di Padova

Tipologia di spesaVoci di spesa straordinarie per i figli da concordare
Spese mediche– cure dentistiche e ortodontiche che superano i 500 euro l’anno
– cure termali e fisioterapiche a prescindere dall’importo 
– trattamenti sanitari erogati da strutture sanitarie che operano in regime non convenzionato
– farmaci e terapie di medicina non tradizionale
Spese scolastiche– rette di asili nido
– tasse scolastiche o universitarie per la frequentazione di scuole e istituti privati
– corsi di specializzazione
– gite scolastiche con pernottamento
– corsi di recupero e lezioni private
– alloggio presso le sedi universitarie
Spese extrascolastiche– corsi di istruzione
– spese per attività sportive ulteriori ad un primo sport già praticato
– attività ricreative e ludiche e relative attrezzature
– viaggi e vacanze
– spese di custodia o baby sitting

Spese straordinarie figli: elenco da non concordare


Fanno parte delle spese mediche che non necessitano di un accordo le seguenti voci:


Rientrano tra le spese scolastiche che non dovranno essere concordate in anticipo:


Si annoverano tra le spese extrascolastiche senza accordo quelle relative alla pratica di un primo sport e sostenute per l’acquisto o la manutenzione dell’attrezzatura necessaria. 

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Spese straordinarie figli maggiorenni


Anche i figli maggiorenni avranno diritto al mantenimento, sia per le spese straordinarie sia per le spese ordinarie, fino a quando non avranno raggiunto l’autosufficienza economica. Per maggiori dettagli in merito, si consiglia di consultare l’ordinanza n. 17183/2020.

Rimborso spese straordinarie


Nel caso in cui uno dei due genitori dovesse sostenere per intero le spese straordinarie, quest’ultimo avrà il diritto di poter chiedere il rimborso all’altro genitore. In alternativa è possibile richiedere l’anticipo di quanto si dovrà sostenere per la quota spettante all’altro (che di solito è la metà). 

Ai sensi del protocollo del Tribunale di Padova è previsto che che “la richiesta di rimborso delle spese straordinarie è subordinata alla sostenibilità della spesa in rapporto alle capacità economiche dell’obbligato”.

Facendo riferimento alla suddivisione delle spese straordinarie operata dalla Cassazione, per ottenere il rimborso della prima tipologia basterà un titolo esecutivo, quale la condanna all’assegno di mantenimento adottato in sede di separazione, divorzio, annullamento o nullità del matrimonio, e dimostrare che la somma sia chiara, liquida ed esigibile. 

Nel secondo caso, sarà necessario invece ottenere un nuovo titolo esecutivo attraverso un decreto ingiuntivo

Spese straordinarie figli – Domande frequenti


Quali sono spese straordinarie?

Le spese straordinarie sono quelle che non rientrano nell’assegno di mantenimento per i figli: scopri quali sono i criteri per la loro individuazione

Quali sono le spese che rientrano nel mantenimento?

Le spese che fanno parte del mantenimento sono quelle ordinarie e dunque prevedibili che i genitori devono sostenere in caso di separazione e divorzio. 


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