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Rottamazione quinquies, prima rata entro il 31 luglio 2026: tolleranza e modalità di pagamento

La rottamazione quinquies apre la fase dei versamenti: il 31 luglio 2026 scade la prima o unica rata. Ecco quando si applica la tolleranza di 5 giorni e come evitare la decadenza.

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Redazione deQuo
28 Luglio 2026
scadenza rottamazione quinquies
  • Il 31 luglio 2026 scade la prima o unica rata della rottamazione quinquies.
  • La tolleranza di 5 giorni (quindi fino al 5 agosto) vale solo per chi paga in unica soluzione e per l’ultima rata del piano, non per la prima rata di un piano rateale.
  • Nella stessa data scadono anche la tredicesima rata della rottamazione quater e la quinta rata dei piani di riammissione, entrambe con tolleranza confermata.

Hai aderito alla rottamazione quinquies entro lo scorso aprile e adesso ti trovi davanti alla prima scadenza concreta. Magari hai scelto di pagare tutto in un’unica soluzione, oppure hai optato per un piano diluito in più rate: la differenza, questa volta, conta parecchio. Le regole sulla tolleranza sono cambiate rispetto a quanto previsto in origine, quindi vediamo insieme in quale categoria rientri, scadenze, margini di errore e canali di pagamento disponibili.

Rottamazione quinquies: cosa scade il 31 luglio 2026?

La rottamazione quinquies è la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, introdotta dall’articolo 1, commi da 82 a 101, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026).

Chi ha presentato domanda entro lo scorso aprile ha scelto, in fase di adesione, tra il pagamento in un’unica soluzione e la dilazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali, con un importo minimo di 100 euro per rata.

Il 31 luglio 2026 è il termine per versare la prima rata del piano, oppure l’intero importo, per chi ha optato per il saldo unico. L’ammontare dovuto risulta dalla comunicazione delle somme dovute trasmessa dall’Agenzia delle entrate-Riscossione.

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Per chi vale la tolleranza di 5 giorni

In origine, la rottamazione quinquies non prevedeva nessun margine aggiuntivo rispetto alle scadenze indicate. Il decreto fiscale, convertito con modificazioni dalla legge n. 88/2026, ha poi introdotto una tolleranza di 5 giorni intervenendo sull’articolo 1, comma 95, della legge n. 199/2025 – ma in modo selettivo.

A conti fatti:

  • se hai scelto il pagamento in unica soluzione, il versamento eseguito entro il 5 agosto 2026 si considera comunque tempestivo;
  • se hai un piano rateale, la tolleranza si applica soltanto all’ultima rata del piano, non alla prima né alle rate intermedie;
  • la prima rata del piano rateale, quindi, va versata entro il 31 luglio 2026 senza margini aggiuntivi.

Chi rateizza e non rispetta il 31 luglio non perde però automaticamente i benefici: la decadenza segue una logica diversa, che spigheremo di seguito.

LEGGI ANCHE Come cambia la pace fiscale in manovra, tra rottamazione quinquies e novità su IMU, bollo auto e TARI: chi può aderire

rottamazione quinquies scadenza

Quando si perdono i benefici della rottamazione quinquies

Le conseguenze di un pagamento mancato o insufficiente cambiano in base alla modalità scelta. Per chi paga in unica soluzione, superare il 5 agosto 2026 comporta la perdita definitiva dei benefici della definizione agevolata.

Per chi ha un piano rateale, l’articolo 1, comma 95, della legge n. 199/2025 subordina la decadenza al mancato o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive. Questo significa che saltare la sola prima rata non fa perdere automaticamente la rottamazione.

L’importo non versato resta comunque dovuto e si somma cioè alla scadenza successiva. Se anche quella seconda scadenza non viene onorata correttamente, scatta la decadenza. Conviene comunque non fare affidamento su questo margine, perché ogni ritardo si accumula e complica i pagamenti successivi.

Per versare l’importo dovuto servono i moduli allegati alla comunicazione delle somme dovute. Chi non li trova può recuperarli in due modi sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione, tramite:

  1. l’area riservata, con accesso SPID, carta d’identità elettronica (CIE), carta nazionale dei servizi (CNS), oppure con le credenziali dedicate a imprese e professionisti rilasciate dall’Agenzia delle Entrate;
  2. l’area pubblica, inviando una richiesta via e-mail e allegando la copia di un documento di identità valido, senza necessità di credenziali.

Ti potrebbe interessare Rottamazione quinquies estesa ai Comuni: IMU, TARI e multe, come funziona

Come e dove pagare

I canali di versamento messi a disposizione da AdER sono diversi, e permettono di scegliere quello più comodo, ovvero tra:

  • home banking, portale AdER oppure l’applicazione EquiClick;
  • servizi aderenti al circuito pagoPA;
  • banche, uffici postali, ricevitorie, tabaccherie e sportelli bancomat (ATM) abilitati;
  • sportelli territoriali dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, solo previo appuntamento.

Conserva sempre la ricevuta del pagamento e verifica, prima di versare, il numero della rata, l’importo esatto e il codice del modulo utilizzato.

LEGGI pure Dilazione di pagamento: cos’è e come funziona la rateizzazione

scadenza rottamazione quinquies

Quali sono le scadenze di rottamazione quater e riammissione?

Il 31 luglio 2026 non riguarda solo la rottamazione quinquies. Nella stessa data scadono altre due misure di pace fiscale:

  • la tredicesima rata della rottamazione quater, introdotta dalla legge 29 dicembre 2022, n. 197;
  • la quinta rata dei piani di riammissione alla definizione agevolata, disciplinati dalla legge 13 febbraio 2025, n. 15.

Per entrambe resta confermata la tolleranza generalizzata di 5 giorni: sono considerati validi i versamenti effettuati entro il 5 agosto 2026. A differenza della rottamazione quinquies, qui il margine si applica a ogni rata del piano e non solo alla prima o all’ultima.

Per chi ha aderito a più misure contemporaneamente, tenere separate le scadenze non è semplice. Sul sito di AdER è disponibile un calendario digitale che riepiloga tutte le scadenze delle definizioni agevolate attive, permette di salvare promemoria sul proprio smartphone e offre un collegamento diretto al pagamento della rata in scadenza.

Se hai qualche dubbio, potrebbe esserti utile scrivere a un avvocato tributarista.

Scadenza rottamazione quinquies – Domande frequenti

Quando scade la prima rata della rottamazione quinquies?

Il 31 luglio 2026, salvo la tolleranza di 5 giorni riservata a chi paga in unica soluzione.

La tolleranza di 5 giorni vale anche per la prima rata di un piano dilazionato?

No, si applica solo al pagamento in unica soluzione e all’ultima rata del piano.

Come posso pagare la rottamazione quinquies?

Con home banking, portale AdER, app EquiClick, pagoPA, banche, uffici postali, tabaccherie o sportelli AdER su appuntamento.

Riferimenti normativi

  • legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026), articolo 1, commi da 82 a 101 e comma 95 – rottamazione quinquies e cause di decadenza;
  • decreto fiscale, convertito con modificazioni dalla legge n. 88/2026 – reintroduzione della tolleranza di 5 giorni per pagamento unico e ultima rata;
  • legge 29 dicembre 2022, n. 197 – rottamazione quater;
  • legge 13 febbraio 2025, n. 15 – riammissione alla definizione agevolata.
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