Vai al contenuto

Sosta a pagamento oltre i limiti di tempo: quando è illecito amministrativo

Quali sono i casi in cui si verifica una violazione del Codice della Strada nel momento in cui si supera il limite di tempo pagato per una sosta? Ecco quali sono i diversi orientamenti elaborati negli anni in Italia.

evasione tariffaria

Cosa succede nei casi in cui ci si trovi in sosta in zona blu e si superi l’orario per il quale è stata pagata la tariffa per sostare? 

Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione, l’evasione tariffaria è un illecito amministrativo, ma gli orientamenti della giurisprudenza e i pareri dello stesso MIT non si sono sempre mossi in questa direzione.

Vediamo di seguito come funziona l’applicazione delle sanzioni amministrative nei casi di sosta a pagamento oltre i limiti di tempo. 

Parcheggio sulle strisce blu oltre il limite di tempo

La sentenza n. 1069/2016 del Tribunale di Treviso ha disposto che il trasgressore che sosta sulle strisce blu per un tempo maggiore rispetto a quello indicato sul ticket non potrà essere sanzionato per violazione del Codice della Strada

Nella pratica, dovrà semplicemente pagare un sovrapprezzo in modo tale la coprire la sosta extra della quale ha usufruito. Il ricorrente aveva ricevuto una sanzione amministrativa da parte del Comune per la violazione dell’art. 157, commi 6 e 8 del Codice della Strada

Ha così deciso di impugnare la sentenza emessa dal Giudice di Pace al fine di ottenere l’annullamento della multa in quanto la sua permanenza in sosta oltre il tempo pagato rappresentava unicamente una inadempienza contrattuale e non una violazione del CdS. 

Leggi anche: “Cos’è il passo carrabile“.

sosta a pagamento oltre i limiti
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Differenza tra sosta limitata e sosta regolamentata

A questo proposito, risulta utile introdurre la distinzione tra sosta limitata e sosta regolamentata, sulla quale si è espressa la stessa Cassazione con la sentenza n. 20308/11.

In particolare, è stato precisato che ci sono “due distinte ipotesi, la prima è quella della sosta limitata, permessa, cioè, per un tempo limitato, nel qual caso è fatto obbligo ai conducenti di segnalare in modo chiaramente visibile l’orario di inizio del parcheggio, vale a dire mediante l’esposizione del c.d. disco-orario;

la seconda è quella della sosta regolamentata, che ricorre allorché esista un dispositivo di controllo della durata della sosta, c.d. parchimetro, che è obbligatorio porre in funzione”.

Nel caso della sentenza del Tribunale di Treviso, l’appellante aveva parcheggiato in un’area di sosta regolamentata, per la quale non è previsto un limite massimo della sosta, ma quest’ultima dipende dall’ammontare del ticket pagato. Di conseguenza, non si può applicare l’art. 157, comma 6, CdS.

Potrebbe interessarti anche Riforma codice della strada: cosa cambia con le nuove norme

Quando si verifica la violazione del CdS

La sanzione amministrativa per violazione del Codice della Strada potrà essere applicata:

  • nei casi in cui non si acquisti il ticket orario;
  • nei casi in cui vengano effettivamente violate le regole relative alla sosta limitata o regolamentata. 

La nuova sentenza della Cassazione

La sentenza n. 14083/2021 della Corte di Cassazione ha chiarito che l’evasione tariffaria, ovvero la sosta in una zona a pagamento oltre il limite orario pagato e che è indicato nel ticket da esporre sul veicolo, consiste in un illecito amministrativo

Quest’ultimo viene sanzionato ai sensi dell’articolo 7, comma 15 del CdS. In questo caso specifico, è stato fatto riferimento a un’altra sentenza della Cassazione, ovvero la n. 16258/2016, la quale ha stabilito che:

la sosta a pagamento su suolo pubblico che si protrae oltre l’orario per il quale è stata corrisposta la tariffa non costituisce inadempimento contrattuale, ma illecito amministrativo sanzionato all’art. 7, comma 15, C.d.S. trattandosi di evasione tariffaria in violazione delle prescrizioni della sosta regolamentata introdotte per incentivare la rotazione e razionalizzazione dell’offerta di sosta. 

Tale decisione appare in contrasto non solo con la sentenza del Tribunale di Treviso, ma anche con quanto affermato in diverse occasione dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti.

sosta oltre i limiti

I pareri del MIT


Il MIT si è espresso con diversi pareti, come per esempio il n. 2074/2015, affermando che nei casi in cui la sosta sia a tempo indeterminato e la cui durata dipenda dal pagamento di un ticket, il suo protrarsi non rappresenta una violazione del CdS, ma un’inadempienza contrattuale

Nei luoghi in cui è stato invece stabilito un limite di sosta al fine di garantire l’alternanza dei veicoli, se si viola tale imposizione dovrà invece essere applicata la sanzione prevista dall’articolo 7, comma 15, 2° periodo del Codice della Strada. 

LEGGI ANCHE Risarcimento danni incidente stradale: calcolo, tempi, chi paga, novità

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Gregorio Gentile
Consulente del lavoro
Appassionato di scrittura per il web e di diritti dei lavoratori, collabora con la redazione di deQuo per alimentare il suo desiderio di giustizia nel mondo.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritto dei trasporti e della navigazione

Approfondimenti, novità e guide su Diritto dei trasporti e della navigazione

Leggi tutti
guida senza patente
19 Maggio 2026
Guidare senza patente non è un reato, ma, nella maggior parte dei casi, solo un illecito amministrativo. Quando si guida senza patente si va incontro a sanzioni, che variano a seconda dei motivi per i quali non si è in possesso del documento. Per evitare di dimenticare la patente di…
multa con autovelox
23 Aprile 2026
Le sanzioni per eccesso di velocità variano in base ai km/h di superamento del limite e possono arrivare fino a oltre 3.000 euro, con decurtazione di punti e sospensione della patente nei casi più gravi. La multa deve arrivare entro 90 giorni dall'infrazione: se notificata dopo, puoi farla annullare. Se…
contratto di trasporto
14 Aprile 2026
Il contratto di trasporto (art. 1678 c.c.) vincola il vettore a trasferire persone o cose da un luogo di partenza a uno di destinazione dietro corrispettivo, assumendo un'obbligazione di risultato. La responsabilità del vettore varia a seconda che il trasporto riguardi persone (artt. 1681–1682 c.c.) o merci (art. 1693 c.c.),…
obbligo di soccorso in mare
20 Febbraio 2026
L'obbligo di soccorso in mare rappresenta un pilastro fondamentale del diritto marittimo, che vincola ogni comandante a prestare assistenza a chiunque si trovi in pericolo di vita. Tale dovere trova una disciplina rigorosa sia nelle convenzioni sovranazionali, sia nell'ordinamento interno, con sanzioni penali che possono raggiungere gli 8 anni di…
test salivari quando si possono fare
18 Novembre 2025
Guidare sotto l’effetto di sostanze stupefacenti è reato.  Il reato si commette anche se chi guida non si trova in uno stato di alterazione psicofisica.  I test salivari per verificare l’assunzione di sostanze psicotrope, però, non si possono fare sempre e a piacimento. Ci sono, infatti, delle regole da rispettare. …
danno da vacanza rovinata
08 Settembre 2025
Il "danno da vacanza rovinata" scaturisce nel momento in cui, per circostanze di diverso tipo, un viaggio organizzato con un operatore turistico non va come dovrebbe. In casi simili, è possibile tutelarsi e ottenere un risarcimento, ai sensi dell'art. 2059 del Codice civile. Ci sono, ovviamente, delle condizioni da rispettare…