Superbonus assunzioni: requisiti, beneficiari, importi
Ecco cosa dobbiamo aspettarci in tema Superbonus assunzioni, introdotto dalla manovra 2023, e, a proposito di agevolazioni fiscali, quali altri incentivi sono previsti.
- Il superbonus lavoro è una misura che è stata introdotta per la prima volta dal Decreto Legislativo 30 Dicembre 2023.
- È stata confermata dalla manovra 2025 fino al 31 dicembre 2027.
- In pratica, comporta una deduzione fiscale che varia dal 120 al 130% per alcune categorie di lavoratori deboli.
Quali sono le novità per incentivare l’occupazione? Anche per il 2026, la manovra finanziaria ha previsto una serie di misure per agevolare le assunzioni e sostenere le imprese.
In particolare, si intende favorire alcune categorie speciali di lavoratori, come le donne e i disabili, che hanno maggiori difficoltà ad accedere al mondo del lavoro.
In questo articolo, parleremo del Superbonus assunzioni, ossia un bonus che si sostanzia in maxi-deduzioni fiscali. Ti spiegheremo come funziona e per quali categorie di lavoratori è concesso.
Superbonus assunzioni: cos’è
La legge di bilancio 2026 ha confermato alcune misure per lavoratori e imprese già in vigore lo scorso anno. L’obiettivo è sempre quello di incrementare l’occupazione, incentivare le assunzioni e ridurre la disoccupazione, cercando di abbassare il costo del personale assunto con contratto a tempo determinato.
Vi rientra il superbonus lavoro, introdotto dal Dlgs n. 216/2023, ovvero una maxi-deduzione IRPEF e IRES sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato pari:
- al 120%;
- al 130% per alcune categorie di lavoratori, ovvero per chi si trova in una situazione di svantaggio.
Il passaggio dalla deduzione del 120% a quella del 130% dipende proprio dalla categoria di lavoratori a cui appartengono gli assunti. Il legislatore, infatti, ha voluto tutelare particolarmente alcune persone, come i disabili, o comunque quei soggetti che hanno maggiore difficoltà ad accedere al mondo del lavoro.
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Superbonus assunzioni: a chi si rivolge
La super deduzione per l’assunzione a tempo indeterminato può essere richiesta da:
- le imprese, ovvero le società di capitali, le società di persone, le imprese individuali;
- gli esercenti arti e professioni;
- gli enti non commerciali, in relazione alle assunzioni di persone che svolgono attività commerciali.
Non possono invece accedere alla misura le imprese in liquidazione o in crisi, gli imprenditori agricoli e le partite IVA che operano in regime forfettario.
Tali soggetti possono beneficiare degli sgravi fiscali previsti solo se in possesso dei seguenti requisiti:
- essere state attive nei 365 giorni precedenti l’inizio del periodo di imposta;
- trovarsi in Italia (sia nel caso di persone fisiche, sia in quello di persone giuridiche).
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Superbonus assunzioni chi viene agevolato?
Il superbonus assunzioni è stato introdotto per favorire l’assunzione di alcune specifiche categorie, quali:
- i lavoratori molto svantaggiati, ai sensi dell’articolo 2, numero 99, del regolamento UE n. 651/2014 e successive modificazioni;
- le persone con disabilità: gli ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, le persone detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all’esterno;
- le donne di qualsiasi età con almeno due figli di età minore di diciotto anni o prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi residenti in Regioni ammissibili ai finanziamenti dell’Unione europea, annualmente individuate con decreto del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell’economia;
- i giovani ammessi agli incentivi all’occupazione giovanile, di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48.
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