28 nov 2021
Diritto Penale

Cosa vuol dire atti vandalici e come si denunciano

Cosa si intende per atti vandalici, quali sono gli articoli del Codice penale che ne disciplinano la pena e come funziona la denuncia a Polizia o Carabinieri, necessaria per ottenere un ipotetico indennizzo.

Sarà capitato a tutti, almeno una volta, di vedere un’auto ridotta in pessime condizioni da quella che molti potrebbero definire una bravata adolescenziale, ovvero un atto vandalico.

Gli atti vandalici rientrano tra i reati perseguibili d’ufficio, ovvero tra quelli che possono essere denunciati alle autorità competenti da qualsiasi persona ne venga a conoscenza. 

In questa guida analizzeremo cosa siano di preciso gli atti vandalici, come vengono puniti e cosa fare per sporgere denuncia a Polizia o Carabinieri. 


Cosa si intende per atti vandalici?


Gli atti vandalici sono dei comportamenti violenti che provocano la deturpazione di oggetti di proprietà pubblica o privata. Li si può categorizzare in atti vandalici semplici e aggravati: trovano disciplina giuridica negli articoli 635 e 639 del Codice penale. 

Si parla di atto vandalico (danneggiamento) semplice nei casi in cui il bene non si trovi in un’area aperta al pubblico: viene punito con l’illecito amministrativo

Qualora, invece, venga commesso in una zona aperta al pubblico (per esempio una strada o un parcheggio), si parla di danneggiamento aggravato, che rappresenta un reato

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Articolo 635 Codice penale – Il reato di danneggiamento


Il reato di danneggiamento prevede che:

Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui con violenza alla persona o con minaccia ovvero in occasione del delitto previsto dall’articolo 331, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Alla stessa pena soggiace chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili le seguenti cose altrui:

1. edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all’esercizio di un culto, o su cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici ovvero su immobili i cui lavori di costruzione, di ristrutturazione, di recupero o di risanamento sono in corso o risultano ultimati, o su altre delle cose indicate nel numero 7 dell’articolo 625;

2. opere destinate all’irrigazione;

3. piantate di viti, di alberi o arbusti fruttiferi, o su boschi, selve o foreste, ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento;

4. attrezzature e impianti sportivi al fine di impedire o interrompere lo svolgimento di manifestazioni sportive.

Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

Per i reati di cui ai commi precedenti, la sospensione condizionale della pena è subordinata all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato, comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna”.

Articolo 369 Codice penale – Deturpamento e imbrattamento di cose altrui


L’articolo 639 c.p. disciplina, invece, il deturpamento e imbrattamento di cose altrui, e stabilisce che:

“Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 635, deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 103.

Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro.

Nei casi di recidiva per le ipotesi di cui al secondo comma si applica la pena della reclusione da tre mesi a due anni e della multa fino a 10.000 euro.

Nei casi previsti dal secondo comma si procede d’ufficio.

Con la sentenza di condanna per i reati di cui al secondo e terzo comma il giudice, ai fini di cui all’articolo 165, primo comma, può disporre l’obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi ovvero, qualora ciò non sia possibile, l’obbligo di sostenerne le spese o di rimborsare quelle a tal fine sostenute, ovvero, se il condannato non si oppone, la prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate nella sentenza di condanna”.

Leggi anche: “Imbrattare un muro è reato?

Denuncia per atti vandalici: come funziona


Nel momento in cui qualcuno compie un atto vandalico nei confronti di un oggetto di proprietà, si consiglia prima di tutto di fare delle foto, in modo tale da poterle utilizzare come prove. 

Si potrà poi presentare denuncia recandosi in Questura o direttamente in caserma, dai Carabinieri. La denuncia potrà essere sporta direttamente da casa qualora si fosse anziani o portatori di handicap grazie a un servizio a domicilio disponibile chiamando il numero 113. Si avranno a propria disposizione 90 giorni di tempo

La denuncia dovrà:


Nell’ipotesi in cui non si avesse alcun sospetto sul possibile autore del reato, si potrà comunque fare una denuncia contro ignoti

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Atti vandalici su un’auto e rimborso assicurativo


Nel caso in cui l’atto vandalico sia stato commesso contro la propria auto, coperta da polizza assicurativa contro il danneggiamento, si consiglia di contattare la propria compagnia assicurativa

Si dovrà inviare:


La procedura prevede la verifica dei danni da parte di un perito, il quale dovrà certificare che ci sia effettivamente stato un atto vandalico: in caso affermativo, il danno sarà quantificato e si riceverà un rimborso

Atti vandalici – Domande frequenti 


Che danni rientrano negli atti vandalici?

Gli atti vandalici sono tutti quegli atti che provocano il danneggiamento volontario di un bene altrui. 

Cosa fare in caso di atti vandalici?

Si consiglia di sporgere denuncia presso Polizia o Carabinieri, entro 90 giorni dall’evento, altrimenti si corre il rischio di perdere un eventuale risarcimento per atti vandalici


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