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Quanto costa il canone RAI nel 2026?

Come funziona il canone Rai, a quanto ammonta, come si paga e come richiedere l'esenzione per il 2026: scarica i modelli per inviare la richiesta di esonero e scopri quali sono le modalità per effettuarla.

canone rai 2025
  • Il canone Rai, ovvero il canone di abbonamento alla televisione, è un importo fisso che deve essere versato una volta all’anno, da ogni singolo nucleo familiare che possieda almeno un televisore.
  • Con la legge n. 208 del 2015 è stato introdotto l’assunto per il quale chi ha all’attivo una fornitura di energia elettrica nel luogo in cui ha la residenza anagrafica detiene un apparecchio televisivo
  • L’importo previsto per il 2026 ammonta a 90 euro.

Il canone TV, noto come canone Rai, è un’imposta che deve essere pagata ogni anno per il possesso di un apparecchio televisivo. Si paga una sola volta per singola famiglia anagrafica, a condizione che tutti i suoi membri abbiano la residenza nella stessa abitazione.

Dal 2016, viene addebitato direttamente sulla fattura dell’energia elettrica, quindi non deve più essere pagato tramite bollettino postale come accadeva invece fino a qualche tempo fa. 

Vediamo di seguito a quanto ammonta l’importo del canone Rai 2026, chi deve pagarlo e chi, invece, può accedere alle condizioni di esonero previste dalla legge. 

Come si pagherà il canone Rai nel 2026?

Il costo totale del canone Rai per il 2024 era di 70 euro, ai sensi dell’articolo 1, comma 19, della legge 30 dicembre 2023, n. 213. Per il 2025, invece, è previsto un aumento: il canone ha infatti un costo totale di 90 euro anni. Questo importo è stato confermato anche per il 2026.

Tale cifra viene suddivisa in:

  • 10 rate di importo pari a 9 euro, che vengono addebitate direttamente sulla bolletta della luce, se si riceve la fattura ogni mese;
  • 5 rate di importo pari a 18 euro, se il proprio fornitore invia fattura bimestrale. 

Il canone Rai deve essere sostenuto anche dai residenti all’estero che sono in possesso di un’abitazione in Italia nella quale è presente un apparecchio televisivo. 

Se si possiedono televisori o apparecchi radio nei locali in cui si svolge la propria attività professionale, si deve sostenere il canone TV speciale, ovvero quello riservato agli esercizi pubblici, da pagare con le modalità tradizionali. 

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Chi non paga il canone Rai?

Cosa succede se non hai un apparecchio televisivo in casa? Si deve comunque sostenere il costo del canone Rai o sono previste eventuali esenzioni?

Nell’ipotesi appena descritta, i contribuenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale devono dichiarare che in nessuna delle abitazioni per le quali è stata attivata una fornitura di luce sia presente un apparecchio TV.

Per farlo, devono utilizzare il modello scaricabile qui sotto, compilando il quadro A.

Lo stesso modello può essere utilizzato anche da un erede per dichiarare che nell’abitazione nella quale l’utenza elettrica è ancora intestata al soggetto deceduto non siano presenti apparecchi televisivi. Tali dichiarazioni sostitutive hanno validità annuale

Nella pratica, però:

  • per le dichiarazione presentate dal 1° febbraio al 30 giugno, si ha diritto all’esonero dal pagamento del canone per il secondo semestre dello stesso anno;
  • per quelle presentate dal 1° luglio al 31 gennaio dell’anno successivo, invece, si ha diritto all’esonero per l’intero anno successivo

Esenzione canone Rai over 75

Quali sono i requisiti per l’esenzione dal canone RAI nel 2026? Tra i soggetti che non sono tenuti a pagare il canone Rai ci sono anche i cittadini con:

  • più di 75 anni;
  • un reddito annuo, proprio e del coniuge, inferiore agli 8.000 euro e che non abbiano conviventi titolari di un reddito proprio.

Questi soggetti possono presentare un’apposita dichiarazione sostitutiva di esenzione che spetta:

  1. per l’intero anno, se i 75 anni sono stati compiuti entro il 31 gennaio dello stesso anno;
  2. solo per il secondo semestre, se i 75 sono stati compiuti nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 31 luglio dell’anno per il quale si richiede di non pagare. 

La dichiarazione sostitutiva non deve essere rinnovata l’anno successivo: perde di validità solo nel caso in cui si dovessero perdere i requisiti, come per esempio qualora si dovesse sforare il limite reddituale previsto. In questa evenienza, è necessario inviare la dichiarazione di variazione dei presupposti.

Scarica il modello esenzione over 75

Esonero da parte di diplomatici e militari stranieri

L’esonero dal pagamento del canone Rai spetta anche:

  • agli agenti diplomatici;
  • ai funzionari o gli impiegati consolari;
  • ai funzionari di organizzazioni internazionali;
  • ai militari di cittadinanza non italiana o al personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenente alle forze NATO di stanza in Italia.

In questo caso è necessario presentare la dichiarazione sostitutiva di esenzione dal pagamento del canone per effetto di convenzioni internazionali, utilizzando l’apposito modello. La dichiarazione può essere inviata in qualsiasi giorno dell’anno direttamente dal soggetto interessato: scaricala qui.

Come inviare la dichiarazione di esenzione canone Rai

La dichiarazione sostitutiva può essere utilizzata anche per comunicare:

  • che l’utenza dell’energia elettrica è intestata a un altro componente dello stesso nucleo familiare, del quale si deve indicare il codice fiscale;
  • una modifica delle condizioni indicate in precedenza, per esempio qualora si acquistasse un televisore o non si facesse più parte della stessa famiglia anagrafica. 

Tale dichiarazione sostitutiva può essere inviata:

  • online, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, con accesso tramite SPID, CIE, CNS o credenziali;
  • per mezzo degli intermediari abilitati. 

Se non si ha modo di effettuare l’invio via web, si può inviare una raccomandata senza busta all’indirizzo Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino, allegando un documento di identità in corso di validità.

In alternativa, si piò optare anche per la posta elettronica certificata, a condizione che la dichiarazione sia sottoscritta mediante firma digitale, mandando la dichiarazione all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it.

esenzione canone rai

Rimborso canone Rai 2026

I cittadini in possesso dei requisiti di esenzione elencati fin qui che abbiano pagato già il canone Rai in bolletta possono inviare una richiesta di rimborso, tramite l’utilizzo dell’apposito modello. 

Potranno scegliere di:

  • inviarla tramite raccomandata senza busta all’indirizzo Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino;
  • inviarla tramite PEC, con l’utilizzo della firma digitale, all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it;
  • consegnarla fisicamente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate.

Il rimborso viene effettuato dal fornitore di energia elettrica sotto forma di accredito sulla prima fattura: qualora ciò non dovesse accadere, il rimborso è allora pagato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Canone Rai 2026 – Domande frequenti

Come non pagare il canone Rai sulla bolletta della luce?

Per non pagare il canone Rai si deve inviare una richiesta di esonero: scopri quali sono i soggetti che possono avere accesso all’esenzione.

In quale bolletta si paga il canone Rai?

Il canone Rai viene addebitato direttamente sulla bolletta della luce.

Da quando si inizia a pagare il canone Rai?

Il canone Rai viene addebitato ogni anno sulla bolletta della luce in 10 rate mensili da 9 euro, per un totale di 90 euro, o in 5 rate da 18 euro l’una.

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Gregorio Gentile
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