Vai al contenuto

DDL Beneficenza: norma, sanzioni, cosa cambia per gli influencer

Dopo l'ampio dibattito suscitato dal Caso Balocco e Ferragni, il legislatore è tempestivamente intervenuto approvando il DDL Beneficenza. Esaminiamo le nuove disposizioni.

ddl beneficenza
  • Il Caso Balocco e Chiara Ferragni ha riguardato la mossa di marketing finalizzata alla commercializzazione del pandoro per Natale 2022.
  • A seguito di segnalazioni, l’Antitrust ha esaminato la campagna di marketing e riscontrato delle irregolarità.
  • In conseguenza dei fatti, il Governo ha tempestivamente approvato un disegno di legge finalizzato a regolare tali pratiche commerciali.

Dopo il Caso Balocco e Chiara Ferragni, arriva il DDL Beneficenza. Il Governo ha rapidamente approvato un disegno di legge concernente le attività di promozione finalizzate alla vendita di beni e prodotti ai consumatori, con scopi solidaristici.

Il Disegno di legge, infatti, regola le attività volte alla commercializzazione di prodotti i cui proventi saranno parzialmente devoluti in beneficenza. L’obiettivo è quello di garantire trasparenza e controllo sulle predette attività.

Nel seguente articolo, ricapitoliamo brevemente la vicenda Ferragni, per poi esaminare le disposizioni previste dal nuovo disegno di legge.

Il Caso Balocco e Chiara Ferragni

Il Caso Balocco ha infiammato i primi giorni del 2024, dando vita ad uno degli scandali più succulenti degli ultimi anni. Se molti erano sulla riva del fiume in attesa del corpo del nemico, molti altri sono rimasti delusi e un po’ amareggiati dalla decisione dell’Antitrust che ha sanzionato duramente l’influencer.

Il fatto è, in realtà, abbastanza semplice. Per il Natale 2022, la Ferragni aveva pubblicizzato il pandoro della Balocco, apponendo il proprio marchio e nome, al prodotto natalizio.

Ciò che ha destato scandalo è stata la falsa affermazione per cui parte del ricavato sarebbe stato devoluto in beneficenza, in favore dell’ospedale Regina Margherita di Torino. Delle presunte donazioni, l’ospedale non ha ricevuto nulla, se non 50 mila euro, versati dalla Balocco, ben prima della campagna di marketing in questione.

Per la pubblicità ingannevole, la società della Ferragni e la Balocco hanno ricevuto una multa dall’Antitrust di 1 milione di euro. Un ulteriore milione è stato poi, effettivamente, donato dalla influencer all’ospedale, per compensare la brutta figura fatta. 

Le ripercussioni per la Ferragni non sono state esclusivamente queste. Da tale fatto, sono scaturiti anche procedimenti penali, oltre ad aver compromesso irreparabilmente l’immagine dell’influencer che, come è ben noto, vive della propria reputazione.

Diversi contratti con l’imprenditrice, infatti, sono già stati rescissi, tra cui il contratto con Pigna per la produzione di alcuni prodotti per la scuola brandizzati con il logo della Ferragni. Anche la Coca Cola sembra abbia bloccato uno spot con l’influencer come protagonista.

Per approfondire la disciplina delle donazioni leggi anche: Donazione di immobile: cos’è e come funziona, rischi e impugnazione

balocco caso ferragni procedimenti penali conseguenze legali
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Perché è stato necessario un intervento normativo?

Alla luce dei fatti, la politica ha evidenziato l’esigenza di un intervento normativo, al fine di colmare una lacuna normativa sulla beneficenza e, soprattutto, sulla trasparenza delle relative operazioni.

Di fatti, il Governo è intervenuto rapidamente sulla questione, approvando un disegno di legge, il DDL Beneficenza, che verrà sottoposto al vaglio delle Camere per l’approvazione. 

La Ferragni ha commentato la tempestività dell’intervento come segue:

Sono lieta che il Governo abbia voluto velocemente riempire un vuoto legislativo. Quanto mi è accaduto mi ha fatto comprendere come sia fondamentale disciplinare con regole chiare le attività di beneficenza abbinate alle iniziative commerciali.

Questo disegno di legge consente di colmare una lacuna che da una parte impedisce di cadere in errore, ma dall’altra evita il rischio che da ora in poi chiunque voglia fare attività di beneficenza in piena trasparenza desista per la paura essere accusato di commettere un’attività illecita.

Ti consigliamo anche di leggere: Quanti soldi posso donare a mia sorella con bonifico?

Cosa prevede il DDL Beneficenza?

Il nuovo Disegno di legge ha come principale obiettivo quello di garantire trasparenza in tema di beneficenza, soprattutto quando legate ad iniziative commerciali e alla vendita di prodotti. Dunque, Il DDL Beneficenza è proprio costruito sul caso Ferragni ed è finalizzato a regolare la commercializzazione di prodotti i cui proventi sono destinati a iniziative solidaristiche.

Sono stati introdotti alcuni obblighi in capo a coloro che commercializzano e promuovono attività di questo tipo. In particolare, si legge nel disegno di legge che i professionisti dovranno rendere noto: 

  • il soggetto destinatario dei proventi;
  • le finalità a cui questi sono destinati;
  • la quota percentuale del prezzo di vendita o l’importo destinati all’attività benefica, per ogni unità di prodotto.

I produttori dei beni potranno assicurare l’adempimento attraverso l’indicazione delle informazioni sulle singole confezioni, pure attraverso apposizione di adesivi.

Tali soggetti dovranno anche comunicare al Garante per la concorrenza e il mercato l’operazione commerciale e di marketing che intendono porre in essere. Dovrà anche essere comunicato il termine entro cui sarà versato l’importo al beneficiario della donazione.

Ti consigliamo anche di leggere: Chi può impugnare un atto di donazione?

beneficenza cosa prevede il nuovo ddl

DDL beneficenza: sanzioni

Il DDL Beneficenza ha previsto anche delle sanzioni per la violazione degli obblighi imposti. Le sanzioni saranno irrogate dall’Antitrust. Si tratta di sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 5.000 a 50.000 euro.

Sarà poi necessario disporre la pubblicazione del provvedimento da parte del produttore o del professionista sul proprio website, su uno o più quotidiani, come anche con ogni ulteriore mezzo ritenuto opportuno, come i social media. Si prevede che il 50% degli importi delle sanzioni sia destinato a finalità solidaristiche.

Ti potrebbe anche interessare: Caso Sgarbi: perché si è dimesso?

Quali attività saranno esenti dalla disciplina?

Non tutte le attività di beneficenza saranno soggette a questa disciplina. Il testo fa riferimento ad attività di promozione, vendita e fornitura di prodotti ai consumatori posti in essere da enti commerciali. 

Restano, invece, escluse le attività in questione quando svolte da enti non commerciali, quindi poste in essere dagli enti del Terzo Settore, ossia enti non lucrativi che svolgono attività ai fini solidaristici. 

In particolare, sono escluse dall’ambito applicativo della normativa in esame le attività:

  • afferenti alla raccolta di fondi per autofinanziamento;
  • relative agli enti appartenenti alle confessioni religiose che hanno siglato accordi o intese con lo Stato sulla libera effettuazione di collette.

Potrebbe interessarti anche Posso essere denunciato per un commento offensivo su Facebook?

DDL Beneficenza – Domande Frequenti

Cos’è il DDL Beneficenza?

A seguito del Caso Balocco-Ferragni, il Governo ha approvato il disegno di legge, detto DDL Beneficenza, al fine di regolare le pratiche di commercializzazione di prodotti a fini solidaristici.

Che cosa si intende per Caso Balocco – Ferragni?

La Balocco, in collaborazione con Chiara Ferragni, ha posto in essere una campagna commerciale sostenendo che parte del ricavato della vendita del pandoro sarebbe stato devoluto in beneficenza.

Cosa prevede il DDL Beneficenza?

Il DDL Beneficenza prevede una serie di obblighi informativi circa le modalità con cui saranno devoluti gli introiti in beneficenza.

Nel ddl beneficenza, il mancato rispetto degli oneri cosa comporta?

In caso di violazione degli obblighi informativi previsti dal ddl beneficenza, le imprese saranno soggette a sanzione da parte dell’Antitrust, che potrà applicare una multa compresa tra 5 mila e 50 mila euro.

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Avv. Clelia Tesone
Avvocato civilista
Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente conseguito l’abilitazione alla professione di avvocato, a seguito dell’espletamento della pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Guide

Approfondimenti, novità e guide su Guide

Leggi tutti
isee sociosanitario
11 Settembre 2026
L'ISEE socio sanitario è l'indicatore richiesto per accedere a prestazioni come assistenza domiciliare, centri diurni e ricoveri in RSA per persone con disabilità o non autosufficienti. A differenza dell'ISEE ordinario, permette di calcolare l'indicatore su un nucleo familiare ristretto, composto in alcuni casi dal solo beneficiario. Per richiederlo serve la…
petizione
11 Settembre 2026
La petizione permette ai cittadini di rivolgersi alle istituzioni per segnalare problemi, esporre necessità e chiedere determinati interventi. Non esiste un numero unico di firme valido in ogni situazione, ma lo stesso può cambiare in base all'ente destinatario. La petizione ha un valore giuridico e democratico, ma non obbliga l'istituzione…
enti filantropici cosa sono
11 Settembre 2026
Gli enti filantropici sono associazioni riconosciute o fondazioni che erogano denaro, beni o servizi a categorie svantaggiate o ad attività di interesse generale, secondo l'articolo 37 del Codice del Terzo Settore. Per assumere questa qualifica serve l'iscrizione nella sezione dedicata del RUNTS e l'indicazione "ente filantropico" nella denominazione sociale. Chi…
grado di parentela eredita debiti
11 Settembre 2026
In caso di debiti, la legge chiama i parenti fino al sesto grado (art. 565 e 572 c.c.), in assenza di testamento. I debiti si trasmettono solo a chi accetta l'eredità, non automaticamente a tutti i parenti del defunto. Con l'accettazione con beneficio di inventario l'erede risponde dei debiti solo…
defecare in pubblico
11 Settembre 2026
Defecare in pubblico non è più un reato dal 2016, ma un illecito amministrativo disciplinato dall'articolo 726 del Codice penale. La sanzione pecuniaria, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 95/2022, va da un minimo di 51 euro a un massimo di 309 euro. La condotta si distingue dal reato…
obbligo adv sui social
10 Settembre 2026
L'obbligo ADV scatta ogni volta che il contenuto ha una finalità promozionale, anche in cambio di un semplice prodotto in omaggio. L'AGCOM, con la delibera n. 197/25/CONS, ha introdotto un Elenco degli "influencer rilevanti" (oltre 500.000 follower o 1 milione di visualizzazioni medie mensili) con obblighi rafforzati. Le sanzioni arrivano…