Vai al contenuto

Notifiche in proprio degli avvocati: le novità previste con la riforma Cartabia

Ecco nel dettaglio le novità sulla notifica degli atti giudiziari in proprio da parte degli avvocati introdotte con la riforma Cartabia in vigore dal 30 giugno 2023.

notifiche in proprio avvocati novità
  • Le notifiche in proprio degli avvocati possono essere effettuate sia in formato digitale (PEC), sia in formato cartaceo (a mezzo posta), rispettando le regole previste dalla legge.
  • L’avvocato notifica gli atti giudiziari in materia civile e gli atti stragiudiziali a mezzo PEC quando il destinatario è un professionista o un’ impresa
  • La notifica cartacea può essere esercitata solo se l’avvocato non sia obbligato ad eseguirla tramite posta elettronica certificata.

Notificare atti giudiziari direttamente, senza ricorrere all’ufficiale giudiziario, è l’obiettivo della cosiddetta notifica in proprio degli avvocati. Si tratta di uno strumento previsto dall’ordinamento italiano che trova disciplina all’articolo 3-bis della legge n. 53/1994, la quale regola l’autorizzazione e le modalità operative per le notifiche in proprio.

La legge, in particolare, ha attribuito agli avvocati la facoltà di notificazione degli atti giudiziari, facendo venire meno l’intermediazione dell’Ufficiale Giudiziario. Si tratta di una facoltà concessa all’avvocato, non essendoci l’obbligo di notificare in proprio tutti gli atti. Quando lo ritiene utile o necessario, difatti, l’avvocato può sempre avvalersi  dell’intermediazione dell’Ufficiale Giudiziario. 

Di recente, la legge n. 53/94 è stata modificata dal decreto legislativo n. 149 del 2022, la c.d. “Riforma Cartabia”, entrata in vigore il 30 giugno 2023. Questa riforma fa parte delle modifiche complessive al processo civile introdotte per migliorare efficienza e digitalizzazione. Vediamo in che modo.

Perfezionamento notifica

La prima modifica introdotta è relativa all’articolo 3-bis, comma 3, della legge 53/94 e riguarda il momento in cui si perfeziona la notifica, la quale:

  1. per il soggetto notificante, avviene nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione;
  2. per il destinatario, quando viene generata la ricevuta di avvenuta consegna.

Il perfezionamento della notifica in proprio degli avvocati prevede che “in materia di rappresentanza e difesa in giudizio dello Stato, la notificazione alle pubbliche amministrazioni è validamente effettuata presso l’indirizzo individuato ai sensi dell’articolo 16-ter, comma 1-ter, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221″.

LEGGI ANCHE Notifica a mani atti giudiziari: cos’è 

notifiche in proprio avvocati regole
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Obbligo di notifica PEC 

La riforma ha previsto i due casi ad hoc in cui l’obbligo di notifica debba avvenire via PEC e cosa fare quando questa notifica non vada a buon fine perché la casella di posta è piena, oppure in presenza di un malfunzionamento.

Il nuovo articolo 3 ter comma 1 della L. 53/94 prevede l’obbligo per l’avvocato di effettuare la notifica mediante PEC (o mediante servizio elettronico di recapito certificato qualificato) degli atti giudiziali in materia civile e degli atti stragiudiziali in due casi, ossia quando il destinatario:

  1. ha un domicilio digitale risultante dai pubblici elenchi (per esempio, professionisti, imprese);
  2. ha volontariamente registrato un proprio domicilio digitale nell’INAD, ossia l’Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche, dei professionisti e degli altri enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione in albi, elenchi o registri professionali o nel registro delle imprese.

In altre parole, la riforma Cartabia ha previsto che l’avvocato debba notificare gli atti giudiziali in materia civile e gli atti stragiudiziali a mezzo PEC quando il destinatario è un soggetto obbligato dalla legge a munirsi di un domicilio digitale risultante dai pubblici elenchi, ovvero quando, pur non essendo obbligato, abbia esercitato la facoltà di eleggere “domicilio digitale” (presso l’INAD.

Scopri di più su Mi hanno chiamato i Carabinieri per una notifica: cosa significa?

notifiche in proprio avvocati

Notifica PEC non andata a buon fine

L’art. 3 ter commi 2 e 3 della L. 53/94 fornisce istruzioni qualora la notifica via PEC non andasse a buon fine. In sostanza, si prevede che, se la notifica al soggetto obbligato ad avere un domicilio digitale risultante dai pubblici elenchi non dovesse andare a buon fine per causa imputabile al destinatario, o comunque non desse esito positivo, l’avvocato deve eseguirla, a spese del richiedente, nell’area web riservata prevista dall’art. 359 del Codice della crisi e dell’insolvenza.

In tal caso, l’avvocato deve anche dichiarare la sussistenza di uno dei presupposti per l’inserimento e la notifica si considera eseguita nel decimo giorno successivo a quello in cui l’inserimento è stato eseguito.

Qualora invece il destinatario fosse una persona fisica o un ente di diritto privato non tenuto all’iscrizione in albi professionali o nel Registro delle Imprese e avesse eletto il domicilio digitale, l’avvocato deve notificare l’atto con le modalità ordinarie.

Inoltre, se, la causa della mancata notifica non è imputabile al destinatario, per esempio in caso di malfunzionamento della casella di posta, la notifica potrà eseguirsi anche in tal caso con le modalità ordinarie.

Forse ti interessa anche Atti giudiziari: cosa possono essere quelli che arrivano per posta

notifiche in proprio avvocati riforma cartabia

Notifica in modalità cartacea 

La notifica in proprio dell’avvocato è effettuata in modalità cartacea, mediante consegna di copia dell’atto nel domicilio del destinatario, nel caso in cui il destinatario sia un altro avvocato o procuratore legale, che abbia la qualità di domiciliatario di una parte. 

Così prevede l’articolo 4 della L. 53/94, ove il nuovo comma 2 specifica che la notifica cartacea, mediante consegna a mani nel domicilio del destinatario, può essere esercitata, per le notificazioni in materia civile e degli atti stragiudiziali, solo se l’avvocato non sia obbligato ad eseguirla tramite posta elettronica certificata o mediante inserimento nell’area web prevista dall’art. 359 Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

La notifica può essere eseguita mediante consegna di copia dell’atto nel domicilio del destinatario anche se questi e il notificante sono iscritti nello stesso albo. In tale ipotesi, l’originale e la copia dell’atto devono essere previamente vidimati e datati dal consiglio dell’ordine nel cui albo entrambi sono iscritti.

Hai bisogno di un consulto su una notifica che ha ricevuto, per esempio quella dei Carabinieri? Chiedi ad un avvocato specializzato direttamente online.

Notifiche in proprio avvocati – Domande frequenti

Cosa l’avvocato non può notificare in proprio?

L’avvocato non può notificare in proprio atti di citazioni in materia penale, nonché atti processuali che richiedono particolari modalità di notificazione previste dalla legge, come atti indirizzati a soggetti non identificabili o irreperibili, che necessitano di pubblicazione o altre forme sostitutive. 

Quali atti può notificare l’avvocato via PEC?

L’avvocato può notificare via PEC atti giudiziari e stragiudiziali del processo civile, amministrativo e tributario (es. citazioni, ricorsi, comparse, memorie), provvedimenti giudiziari (sentenze, ordinanze, decreti), che devono essere notificati per il decorso dei termini processuali, nonché atti di costituzione in mora. La notifica via PEC è possibile però solo se il destinatario ha un indirizzo PEC valido.

Quando l’avvocato può notificare in proprio?

L’avvocato può notificare in proprio se è abilitato a norma della legge n. 53/1994 e quando il destinatario ha un indirizzo PEC registrato in un elenco pubblico obbligatorio (es. ReGIndE, INI-PEC, Registro Imprese).

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Alessandra Caparello
Esperta di diritto tributario, fisco, tasse, previdenza.
Laureata in Giurisprudenza all’Università di Pisa, dal 2012 scrive online collaborando con diverse testate in materia di fisco, tasse, previdenza, risparmio ed economia.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Guide

Approfondimenti, novità e guide su Guide

Leggi tutti
causale bonifico parenti cosa scrivere
14 Luglio 2026
Il bonifico tra parenti non ha limiti di importo, ma deve essere tracciabile e coerente con il reddito dichiarato. La causale va sempre indicata in modo chiaro (regalo, prestito infruttifero, contributo spese) e mai in modo generico. Sopra certe soglie possono scattare l'imposta di donazione o la richiesta di chiarimenti…
immagine in evidenza dequo
13 Luglio 2026
La consegna dell’immobile è uno degli obblighi che nascono dalla conclusione di un contratto di compravendita; dopo il rogito, il venditore è tenuto a consegnare l’immobile libero da persone e cose. Quando il venditore continua a occupare la casa senza titolo, se nel contratto è prevista una penale giornaliera, questa…
730 per tre mesi di lavoro
10 Luglio 2026
L'obbligo di presentare il 730 dipende dal reddito complessivo annuo e non dal numero di mesi effettivamente lavorati. Chi ha avuto un solo datore di lavoro con conguaglio regolare a fine rapporto è, nella maggior parte dei casi, esonerato. Più datori di lavoro, indennità INPS non conguagliate o partita IVA…
denuncia senza prove
09 Luglio 2026
La denuncia si può presentare anche senza prove certe, perché è sufficiente avere notizia di un fatto che potrebbe costituire reato. Chi denuncia rischia il reato di calunnia (art. 368 c.p.) solo se accusa una persona sapendo con certezza che è innocente. La Procura verifica sempre i fatti esposti e…
residenza senza contratto
07 Luglio 2026
La residenza si può ottenere anche senza un contratto di locazione, per esempio come ospite presso un familiare o un amico. Serve comunque un titolo di occupazione legittimo dell'immobile: proprietà, comodato, locazione altrui con consenso o dichiarazione del proprietario. La procedura richiede una domanda al Comune, con verifica della polizia…
processo penale
07 Luglio 2026
Il processo penale italiano si articola in tre fasi principali: indagini preliminari, udienza preliminare (o predibattimentale) e dibattimento. Le indagini preliminari durano di regola massimo 18 mesi, ma nella pratica i tempi si allungano spesso. La legge Pinto (l. 89/2001) fissa la durata ragionevole in tre anni per il primo…