20 mar 2021
Informatica e internet

Il reato di furto di identità online

Quando si configura il reato di furto d’identità online, come viene punito dal Codice penale e qualche consiglio utile per tutelarsi.

Il furto di identità online è uno dei pericoli nei quali si può incappare nel momento in cui si condividono le proprie informazioni personali in rete.





In queste righe sarà illustrato quando si configura il reato, quali sono le conseguenze, come tutelarsi e come funziona l’eventuale risarcimento danni







Cos’è il furto d’identità digitale





Il furto d’identità online può avvenire in modo differenti: può capitare che qualcuno sottragga i dati relativi al proprio conto corrente, così come può succedere che qualcuno utilizzi le proprie foto (trovate in rete perché siamo stati noi stessi a caricarle) per commettere altri reati informatici, come per esempio il romantic scam





Il furto d’identità è un reato, ma non esiste un articolo del Codice penale dedicato in modo specifico a questa tipologia di delitto. Tuttavia, quando si subisce un furto d’identità online si può fare riferimento:





  1. all’articolo 494 del Codice penale, che disciplina il reato di sostituzione di persona;
  2. all’articolo 640 del Codice penale, che disciplina il reato di truffa




Sostituzione di persona





Il reato di sostituzione di persona prevede che: “Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno”. 





Furto d'identità online




Truffa online o frode informatica





Il reato di frode informatica rientra all’interno del reato di truffa (640 c.p.) in base al quale viene stabilito che:





Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032.





La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1.549:





1) se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o dell’Unione europea o col pretesto di far esonerare taluno dal servizio militare;





2) se il fatto è commesso ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l’erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell’Autorità;





2-bis) se il fatto è commesso in presenza della circostanza di cui all’articolo 61, numero 5.





Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o la circostanza aggravante prevista dall’articolo 61, primo comma, numero 7”.





Come tutelarsi





Il reato di furto d’identità online è diventato sempre più frequente nel corso degli anni anche in relazione alla diffusione dei social network, che hanno reso molto più semplice il reperimento di informazioni personali di sconosciuti. 





Le conseguenze del furto subito potranno essere più o meno gravi a seconda della modalità con la quale il reato viene commesso: nel caso in cui si dovesse subire un furto delle credenziali della propria banca, bisognerà rivolgersi il prima possibile al proprio istituto di credito.





Nell’ipotesi in cui qualcuno crei online un profilo fake con le proprie foto, si potrà contattare il social network sul quale è presente il falso profilo al fine di richiederne la rimozione.





Subito dopo, è sempre bene sporgere denuncia alla Polizia postale, il cui compito è proprio quello di investigare e sventare i crimini informatici, smascherando truffatori e colpevoli.





Furto d'identità online




Consigli utili





I reati informatici sfruttano due punti di debolezza da parte degli utenti: da un lato c’è un utilizzo poco cosciente degli strumenti a disposizione della rete, dove si condivide praticamente di tutto senza pensare alle conseguenze.





Dall’altro viene sfruttata la buona fede delle persone: una coppia felice di aver avuto un figlio dopo anni di tentativi che pubblica le foto del proprio figlio online, non si cura del fatto che nascosto tra le pagine di Internet potrebbe esserci qualcuno che ha un sito pedopornografico, o che adesca i bambini studiando le abitudini della famiglia proprio dai social network. 





Per questo motivo, oltre al prestare particolare attenzione a quello che si sceglie di condividere in rete, si consiglia sempre di: