Vai al contenuto

Bisogno fisiologico in luogo pubblico: si tratta di un reato?

Cosa può succedere nei casi in cui si dovesse fare un bisogno in un luogo pubblico? Ci possono essere delle conseguenze penali? Scopriamo cosa si rischia in Italia.

pipì in pubblico

Almeno una volta nella vita, avrete avuto il bisogno impellente di urinare e lo avrete fatto in un luogo pubblico

Vi siete mai chiesti se sia una pratica legale? Si tratta di un atto che rientra negli atti osceni in luogo pubblico o tra gli atti contrari alla pubblica decenza? Urinare in pubblico comporta una multa?

Vediamo di seguito come stanno effettivamente le cose e quali sono le norme in vigore, analizzando cosa è cambiato rispetto al 2016.

Urinare all’aperto è reato? 

La pipì in pubblico è stata fatta rientrare per anni tra gli “atti contrari alla pubblica decenza”, disciplinati dall’articolo 726 del Codice penale, nel quale si legge:

“Chiunque, in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 10.000”.

Non rientra, dunque, nel delitto di atti osceni in luogo pubblico, previsto dall’articolo 527 del Codice penale, nel quale viene stabilito che:

“Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000.

Si applica la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano.

Se il fatto avviene per colpa, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309”.

Se si urinava contro il muro di un palazzo, pubblico o privato, si poteva essere puniti per il reato di danneggiamento e imbrattamento di cose altrui.

fare pipì in pubblico cosa si rischia
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Urinare in pubblico: depenalizzazione

Il 2016 è stato l’anno in cui sia il reato di atti osceni in luogo pubblico, sia quello di atti contrari alla pubblica decenza sono stati depenalizzati

Di conseguenza, un bisogno fisiologico in pubblico non viene più punito come se fosse un reato, ma come un illecito amministrativo. In altri termini, si rischia una sanzione e la propria fedina penale resta pulita. 

La multa che si potrebbe dover pagare è comunque molto elevata e va da un minimo di 5.000 euro fino a un massimo di 10.000 euro. La depenalizzazione di tali reati ha effetto retroattivo, quindi si applica anche ai fatti che sono avvenuti prima della sua entrata in vigore. 

LEGGI ANCHE Le spiagge sono un bene pubblico o privato?

Fare pipì in un luogo pubblico per motivi impellenti non è reato

Considerato che urinare all’aperto non è un reato, ma una sanzione amministrativa, cosa succede nei casi in cui il motivo per il quale l’atto è stato compiuto sia l’urgenza?

In tale ipotesi, è possibile non pagare la sanzione? La risposta è negativa, anche perché il fare la pipì in pubblico comporterebbe anche l’atto di doversi denudare all’aperto (ricordiamo che per luogo pubblico si intende un posto accessibile a tutti). 

Sono giustificati soltanto i casi di maggiore gravità, ovvero le persone che hanno un certificato medico attestante:

  • l’impossibilità oggettiva di prevedere il bisogno;
  • l’incapacità di trattenerlo.

LEGGI ANCHE Esposizione del crocifisso in aula: cosa dice la legge

fare pipì in pubblico è reato?

Sanzione per bisogno fisiologico in pubblico: posso contestarla?

Posto che l’unico modo per evitare una sanzione è quello di nascondersi, facendo in modo di non essere beccati, è possibile contestarla in qualche modo?

Nel caso in cui si dovesse prendere una multa per un bisogno fisiologico fatto in pubblico, si avrebbe la possibilità di opporsi davanti dal giudice di pace entro 30 giorni di tempo dalla sua ricezione. Si dovrà presentare il certificato medico citato in precedenza se si vorrà evitare la condanna.  

LEGGI ANCHE Bestemmiare in pubblico: è reato?

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Maria Saia
Esperta di diritti delle donne
Ha respirato per più di 20 anni la stessa aria di Falcone e Borsellino e ne condivide, ancora oggi, il sogno utopico di un mondo senza mafie e ingiustizie. Non a caso, “È la giustizia, non la carità, che manca nel mondo” è una delle sue citazioni preferite. Su deQuo, scrive di bonus e agevolazioni statali e di diritti della persona - in particolare, di diritti delle donne.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritto penale

Approfondimenti, novità e guide su Diritto penale

Leggi tutti
intralcio alla giustizia
26 Giugno 2026
L'intralcio alla giustizia è un reato di pericolo: si consuma anche se il testimone rifiuta l'offerta o non commette il falso. Le pene variano in base al tipo di falsità che si voleva provocare, e l'offerta di denaro è punita meno severamente rispetto all'uso di violenza o minaccia. La distinzione…
invasione di terreni o edifici reato
25 Giugno 2026
L'invasione di terreni o edifici è un reato previsto dall'art. 633 del Codice penale, punito con la reclusione da uno a tre anni e una multa; si procede in genere a querela della persona offesa, salvo casi aggravati. La violazione di domicilio (art. 614 c.p.) è un reato distinto, che…
custodia cautelare in carcere
24 Giugno 2026
La custodia cautelare in carcere è la misura più grave prevista dal c.p.p. e si applica come extrema ratio, solo quando ogni altra soluzione risulti inadeguata. La sua durata dipende dalla fase del procedimento e dalla gravità del reato: i termini massimi complessivi vanno da 2 a 6 anni (art.…
Bancarotta per distrazione
22 Giugno 2026
Si ha bancarotta per distrazione quando l'imprenditore sottrae, occulta o distrae beni dal patrimonio dell'impresa arrecando pregiudizio ai creditori. Il reato in questione è punito a titolo di dolo generico. La pena prevista per il reato di bancarotta per distrazione è la reclusione da 3 a 10 anni, comprese alcune…
rubare il wifi del vicino
18 Giugno 2026
Usare il WiFi del vicino con password integra il reato di accesso abusivo a sistema informatico ex art. 615-ter del Codice penale. La Cassazione, con la sentenza n. 42127/2024, ha chiarito che collegarsi fisicamente alla linea telefonica altrui configura il reato di furto d'uso ai sensi dell'art. 626 c.p. Oltre…
15 Giugno 2026
La truffa online è una frode commessa mediante internet con artifizi o inganni diretti a indurre una persona in errore e a procurare al truffatore un ingiusto profitto con altrui danno. È possibile capire se si è vittima di truffa online attraverso alcuni segnali, come presenza di addebiti o prelievi…