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Quali caldaie si possono detrarre nel 2026?

Cosa si intende davvero per "bonus caldaia" e quali sono le modalità attraverso le quali si può accedere alle detrazioni fiscali previste dall'ecobonus e dal bonus ristrutturazioni.

bonus caldaia 2020
  • Fino al 31 dicembre 2024, era possibile accedere a una detrazione del 50% o del 65% sull’acquisto di una caldaia.
  • Il benefico si ottiene inviando apposita domanda per mezzo del bonus ristrutturazioni o dell’ecobonus.
  • Dal 2025 non è però più possibile portare in detrazione le caldaie a metano e sono cambiate anche le detrazioni fiscali.

Quello che è comunemente conosciuto come “bonus caldaia” in realtà non esiste. Non c’è infatti nessuna legge nella quale si parli, in modo esplicito, di un simile contributo.

Ciò che si può fare, invece, è accedere a una detrazione fiscale sull’acquisto di una caldaia (non tutte), tramite l’ecobonus e il bonus ristrutturazione.

Tale forma di contributo statale può essere ottenuto non solo dai proprietari di immobili, ma anche da tutti coloro i quali hanno un diritto reale immobiliare sugli stessi. Non sono richiesti, inoltre, limiti relativi all’ISEE del richiedente.

Vediamo di seguito quando possono essere applicate le percentuali di detrazioni previste per comprare una caldaia, come fare richiesta e quali sono i documenti da presentare, oltre che le conferme presenti nella Manovra 2026.

Bonus caldaia e direttiva UE

L’approvazione della cosiddetta direttiva UE per l’efficienza energetica Casa Green ha portato ulteriori novità in merito al bonus caldaia: viene infatti introdotto l’obbligo di eliminare gli incentivi che si rivolgono ai sistemi di riscaldamento alimentati da combustibile fossile. Dal 2025, dunque, non sono infatti più previste detrazioni fiscali per le caldaie a gas.

La direttiva dovrebbe portare a favorire gli incentivi su:

  • gli apparecchi per il riscaldamento ibridi, ovvero formati da caldaia a condensazione e pompa di calore;
  • le caldaie che funzionano con gas rinnovabili, quali l’idrogeno e il biometano.

In merito alle agevolazioni fiscali, la direttiva dispone che Gli Stati membri non offrono più incentivi finanziari per l’installazione di caldaie individuali che usano combustibili fossili.

LEGGI ANCHE Bonus casa 2026: tutte le misure in vigore tra proroghe e novità

bonus caldaia 2023
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Bonus caldaia e detrazioni fiscali 2026

Il bonus caldaia che, come abbiamo appena detto, non è un bonus effettivo, permette di ricevere un incentivo per la sostituzione della vecchia caldaia con una di nuova generazione, ovvero con una caldaia a condensazione di classe energetica A o superiore. Lo sgravio fiscale viene inoltre applicato all’acquisto di valvole termostatiche da collegare ai caloriferi. In che modo? Tramite alcuni bonus edilizi in vigore.

Le agevolazioni fiscali tra le quali scegliere, che sono erogate dall’Agenzia delle Entrate sotto forma di 10 rate annuali di pari importo, sono:

  • quella destinata a chi ha intenzione di ristrutturare casa e che fa parte del bonus ristrutturazione;
  • quella con la quale si mira a raggiungere un certo risparmio energetico, che rientra invece nel cosiddetto ecobonus

Come già previsto lo scorso anno, anche per il 2026 sono in vigore delle differenze tra prima casa e altre abitazioni: nella prima ipotesi la detrazione fiscale è del 50%, mentre nel secondo corrisponde al 36%.

Bonus caldaia: tabella

Le detrazioni fiscali cambiano a seconda dell’intervento che si intende realizzare nella propria abitazione: sono state riassunte nella tabella che segue.

Percentuale detrazione fiscale bonus caldaiaIn quale bonus rientra
50% soltanto per l’abitazione principale – 36% per gli altri immobiliBonus ristrutturazione
Massimale di spesa: 96.000 euro

Si installa una nuova caldaia a condensazione di classe A in sostituzione a quella vecchia
50% soltanto per le abitazioni principali – 36% per gli altri immobiliEcobonus
La detrazione massima prevista è di 30.000 euro

L’obiettivo è quello di installare una caldaia a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A e di un sistema di termoregolazione di classe V, VI o VII, oppure un impianto ibrido composto da un sistema integrato tra pompa di calore e caldaia a condensazione

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Bonus caldaia: come funziona l’ecobonus

L’ecobonus 2026 prevede una detrazione fiscale al 50% nel caso di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione principale e al 36% per le altre abitazioni. I lavori si possono effettuare sia su singoli edifici, sia sulle parti condominiali.

Tramite l’ecobonus, in pratica, si possono sostituire gli impianti di climatizzazione invernale con impianti:

  • formati da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione e classe energetica almeno pari ad A;
  • dotati di generatori d’aria calda a condensazione;
  • che abbiano generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

LEGGI pure Quali sono le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie nel 2026?

bonus caldaia 2025

Bonus ristrutturazione e acquisto caldaia

Il secondo modo per ricevere una detrazione sull’acquisto di una caldaia è il bonus ristrutturazione. Da quest’anno prevede una doppia agevolazione fiscale, diversa per l’abitazione principale (50%) o per gli altri immobili (36%).

La nuova caldaia (che deve sostituire quella vecchia) deve avere un unico requisito: essere almeno di classe A. Per il resto, la spessa massima detraibile è di 96.000 euro e si può suddividere nel momento della dichiarazione in 10 rate annuali di pari importo.

Agevolazioni caldaia: a chi spettano

Il bonus caldaia può essere richiesto dal:

  • proprietario dell’immobile o dal nudo proprietario;
  • titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile, come l’usufrutto;
  • affittuario o comodatario.

I soggetti in elenco lo potranno richiedere a patto che:

  1. l’immobile sia accatastato o stia per essere accatastato;
  2. sia già presente un impianto di riscaldamento;
  3. si sia in regola con il pagamento dei tributi sulla proprietà. 

La parte più importante consiste nel conservare i documenti che vengono rilasciati dal tecnico che ha effettuato l’intervento e di pagare con mezzi tracciabili. In particolare:

  • i titolari di reddito di impresa potranno pagare solo tramite bonifico parlante;
  • i non titolari di reddito d’impresa potranno pagare sia tramite bonifico bancario sia postale. 

Forse ti interessa anche Che differenza c’è tra detrazione e deduzione

bonus caldaia novità 2023

Come si richiede il bonus caldaia

Per richiedere il bonus caldaia si dovranno fornire le seguenti informazioni:

  • il codice fiscale di chi usufruirà della detrazione;
  • la causale di versamento;
  • la partita IVA o il codice fiscale del beneficiario del pagamento;
  • i dati della ricevuta di pagamento. 

Per ottenere le detrazioni previste dovrà essere inviata la comunicazione dell’installazione della nuova caldaia all’ENEA entro 90 giorni di tempo, assieme alla scheda informativa dei lavori rilasciata dal tecnico abilitato e all’attestazione della classe energetica. 

Non si può più usufruire del bonus tramite:

  1. cessione del credito;
  2. sconto diretto in fattura.

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Bonus caldaia – Domande frequenti

Come funziona il bonus caldaia?

Il bonus caldaia permette di avere accesso a detrazioni fiscali del 50% o al 65%: ecco cosa fare per richiederlo.

Come usufruire del bonus caldaia?

Il bonus caldaia è un’agevolazione fiscale che può essere richiesta nel caso di sostituzione di una vecchia caldaia con un nuovo impianto: scopri come funziona.

Cos’è il bonus caldaia?

In realtà, parlare di bonus caldaia non è corretto: è infatti possibile ottenere una detrazione fiscale per l’acquisto di una caldaia con altri bonus statali, quali l’ecobonus e il bonus ristrutturazione.

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