Tasse e imposte

Ecobonus 110% ristrutturazione: come funziona [DL Rilancio]

Quali sono i requisiti per poter usufruire dei vantaggi dell'ecobonus 110% e quali gli interventi a costo zero consentiti.

L’ecobonus
110% nel decreto Rilancio





Il decreto Rilancio è stato presentato in conferenza stampa dal premier Giuseppe Conte: si tratta di un documento contenente più di 250 articoli, in cui viene spiegato il modo in cui si utilizzeranno i 55 miliardi stanziati dal Governo al fine di favorire la ripresa economica del nostro Paese.





Le agevolazioni a sostegno di aziende, lavoratori e famiglie riguarderanno gli ambiti più disparati, con un focus e maggiore attenzione nei confronti di quei settori che hanno subito l’azzeramento totale del proprio fatturato a causa della chiusura totale da covid-19, come per esempio il settore turistico.





Tra i provvedimenti in arrivo, troviamo anche il superbonus relativo alle detrazioni fiscali sui lavori di efficientamento energetico e sismico. L’ecobonus, che sarà pari al 110%, potrà essere utilizzato anche per i lavori di ristrutturazione o per lavori di tutela ambientale per la salvaguardia di opere e impianti presenti nelle abitazioni, singole o in blocco.





In questa guida analizzeremo chi sono i soggetti beneficiari del bonus ristrutturazione casa 2020 e quali sono gli interventi a costo zero che potranno essere realizzati grazie a un credito di imposta del 110%.







Chi
sono i beneficiari dell’ecobonus 110%





L’ecobonus presentato con il decreto Rilancio potrà essere utilizzato da tutti i contribuenti, sia i residenti sia i non residenti, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile di intervento, anche se titolari di reddito di impresa. In tal senso, l’agevolazione spetta anche:





  1. ai titolati di un diritto reale sugli immobili;
  2. ai condomini, che possono intervenire sulle parti comuni;
  3. agli inquilini;
  4. chi ha l’immobile in comodato.




In
base agli articoli del decreto, vi rientrano i seguenti soggetti:









Per quanto riguarda i titolari di reddito di impresa, ci sono alcuni vincoli da rispettare: questi ultimi possono infatti usufruire della detrazione soltanto sui fabbricati che vengono utilizzati per l’esercizio della loro attività imprenditoriale.





decreto rilanco ecobonus




Possono usufruire dell’agevolazione anche i seguenti soggetti, a condizione che sostengano le spese per la realizzazione di interventi di ristrutturazione sugli immobili:









Come funziona il nuovo ecobonus





In primo luogo, il bonus ristrutturazione potrà essere utilizzato per i lavori di riqualificazione energetica e miglioramento sismico nel periodo compreso fra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. Gli interventi potranno essere realizzati:





  1. dai condomini;
  2. sulle unità immobiliari adibite a prima casa;
  3. anche per le seconde case. Sono stati esclusivi gli immobili che appartengono alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.




La condizione da rispettare per avere accesso all’ecobonus e al sistema bonus al 110% è che il lavoro svolto migliori la classe energetica dell’abitazione e che agisca con maxi-interventi. L’agevolazione verrà erogata:









Come
fare richiesta





Passando alla parte pratica, che è quella che interessa nel concreto contribuenti e aziende, per poter richiedere l’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione, bisognerà essere in possesso di alcuni documenti.





Nello
specifico, si tratta:













L’APE
non è necessario nei casi seguenti:









Quali sono i lavori a costo zero





L’ecobonus al 110% consiste, nella pratica, a una detrazione dell’IRPEF o dell’IRES, che sarà concessa solo nel caso di lavori che migliorino le prestazioni di un immobile di almeno due classi energetiche o, nel caso in cui ciò non fosse possibile, di lavori che permettano di raggiungere la classe energetica più alta, dimostrabile tramite la presentazione dell’APE.





Nello specifico, gli interventi per i quali è possibile utilizzare il superbonus previsto dal decreto Rilancio sono i seguenti:









I
lavori di riqualificazione energetica





Nel decreto si legge in particolare che i lavori di riqualificazione energetica che potranno essere effettuati con l’aliquota del 110% sono i seguenti:









Il superbonus 110% potrà essere applicato a tutte le tipologie di intervento che vengono già incluse nell’ecobonus, a condizione che vengano eseguiti in concomitanza a uno degli interventi presentati in elenco.





Il
bonus fotovoltaico e per le colonnine di auto elettriche





Il bonus al 110% presentato dal decreto Rilancio potrà essere adoperato anche per l’installazione di impianti solari fotovoltaici, fino a una spesa massima di 48.000 euro e fino a 2.400 euro per ogni kW di potenza. Anche in questo caso l’installazione dovrà avvenire congiuntamente a uno dei tre maxi-interventi precedentemente citati.





Il
bonus potrà essere applicato anche:









Il sismabonus





L’agevolazione al 110% potrà essere utilizzata anche per realizzare:









Tutti gli interventi agevolati per i quali si utilizzerà il superbonus del 110% dovranno essere comunicati all’ENEA, tramite modalità che saranno rese note prossimamente dal Ministero dello Sviluppo Economico. I bonus saranno concessi dimostrando, tramite apposita documentazione, la congruità delle spese sostenute tramite l’utilizzo del bonus.





In particolare, i tecnici che si occuperanno dei lavori dovranno rilasciare le relative attestazioni e asseverazioni e stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile, con un importo minimo che sarà presentato nel testo definitivo del decreto, e che servirà come garanzia in caso di risarcimento ai danni dei clienti e dello Stato. Nell’ipotesi in cui si dovessero rilasciare attestazioni e asseverazioni mendaci, si rischieranno sanzioni penali o pecuniarie.