Bonus e Agevolazioni statali

Ecobonus 2022 casa: cosa comprende e come funziona

Quali sono i requisiti per poter usufruire dei vantaggi dell'ecobonus 110% e quali gli interventi a costo zero consentiti.



Chi
sono i beneficiari dell’ecobonus 110%


Le regole sui limiti di spesa e i lavori ammessi con l’ecobonus 110% sono contenuti dell’articolo 14 del DL n. 63/2013, modificato dall’ultima legge di Bilancio 2022. Il beneficio potrà essere utilizzato da tutti i contribuenti, sia i residenti sia i non residenti, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile di intervento, anche se titolari di reddito di impresa.

In tal senso, l’agevolazione spetta anche:

  1. ai titolari di un diritto reale sugli immobili;
  2. ai condomini, che possono intervenire sulle parti comuni;
  3. agli inquilini;
  4. chi ha l’immobile in comodato.

Vi rientrano i seguenti soggetti:


Per quanto riguarda i titolari di reddito di impresa, ci sono alcuni vincoli da rispettare: questi ultimi possono infatti usufruire della detrazione soltanto sui fabbricati che vengono utilizzati per l’esercizio della loro attività imprenditoriale.

Leggi anche: “Quali bonus sono stati prorogati al 2022?

decreto rilanco ecobonus

Ecobonus: a chi spetta


Possono usufruire dell’agevolazione anche i seguenti soggetti, a condizione che sostengano le spese per la realizzazione di interventi di ristrutturazione sugli immobili:


Detrazioni ecobonus 2022: come funziona


In primo luogo, l’ecobonus 2022 potrà essere utilizzato per i lavori di riqualificazione energetica realizzati:

  1. dai condomini;
  2. sulle unità immobiliari adibite a prima casa;
  3. anche per le seconde case. Sono stati esclusi invece gli immobili che appartengono alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

La condizione da rispettare per avere accesso all’ecobonus 110% è che il lavoro svolto migliori la classe energetica dell’abitazione e che agisca con maxi-interventi. L’agevolazione verrà erogata:


Comunicazione ENEA


Chi intende usufruire della detrazione derivante dall’ecobonus, dovrà inviarne comunicazione all’ENEA prima ancora di indicare la spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi, per mezzo dell’apposita sezione ECOBONUS presente sul sito ENEA.

Nello specifico, sarà necessario trasmettere la scheda informativa degli interventi realizzati e la copia dell’attestato di qualificazione energetica entro 90 giorni di tempo dalle fine dei lavori.

Leggi anche: “Come usufruire del bonus mobili 2022“.

Come
fare richiesta


Passando alla parte pratica, che è quella che interessa nel concreto contribuenti e aziende, per poter richiedere l’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione, bisognerà essere in possesso di alcuni documenti.

Nello
specifico, si tratta:


L’APE
non è necessario nei casi seguenti:


Ecobonus 100% e lavori a costo zero


L’ecobonus al 110% consiste, nella pratica, in una detrazione dell’IRPEF o dell’IRES, che sarà concessa solo nel caso di lavori che migliorino le prestazioni di un immobile di almeno due classi energetiche o, nel caso in cui ciò non fosse possibile, di lavori che permettano di raggiungere la classe energetica più alta, dimostrabile tramite la presentazione dell’APE.

Nello specifico, gli interventi per i quali è possibile utilizzare l’ecobonus 110% sono i seguenti:



Lavori di riqualificazione energetica


Nel decreto si legge in particolare che i lavori di riqualificazione energetica che potranno essere effettuati con l’aliquota del 110% sono i seguenti:


Il superbonus 110% potrà essere applicato a tutte le tipologie di intervento che vengono già incluse nell’ecobonus, a condizione che vengano eseguiti in concomitanza a uno degli interventi presentati in elenco.

Bonus fotovoltaico e per le colonnine di auto elettriche


Il bonus al 110% potrà essere adoperato anche per l’installazione di impianti solari fotovoltaici, fino a una spesa massima di 48.000 euro e fino a 2.400 euro per ogni kW di potenza. Anche in questo caso l’installazione dovrà avvenire congiuntamente a uno dei tre maxi-interventi precedentemente citati.

Il
bonus potrà essere applicato anche:


Ecobonus 2022 all’85% per i condomini


Nel caso di condomini sarà possibile usufruire della detrazione all’85% per gli interventi previsti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, che portano a una riduzione del rischio di 2 classi, con una detrazione massima di 136.000 euro.

Viene invece applicato:


Elenco spese ammesse e limiti di importo ecobonus 65%


Restano al 65% e al 50% i lavori di riqualificazione energetica che si eseguono non congiuntamente a quelli trainanti elencati nelle righe precedenti. Nella tabella che segue sono stati raccolti gli interventi sui quali si applica la detrazione al 65%.

Tipologia di interventoDetrazione massima
Riqualificazione energetica globale100.000 euro
Coibentazione di strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti)60.000 euro
Installazione di collettori solari termici100.000 euro
interventi di di climatizzazione invernale e produzione acqua calda sanitaria con installazione sistemi di termoregolazione evoluti30.000 euro
caldaie a condensazione su parti comuni di edifici condominiali o su tutte le unità immobiliari in condominio30.000 euro
sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di aria calda a condensazione30.000 euro
sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza30.000 euro
microcogeneratori100.000 euro
sostituzione scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore30.000 euro
sistemi di building automation15.000 euro

Detrazione fiscale al 50%


Ecco, invece, quali sono i lavori sui quali viene applicato l’ecobonus con detrazione fiscale al 50%, con i relativi limiti di spesa.

Ecobonus 2022 al 50%Detrazione massima
sostituzione di finestre comprensive di infissi60.000 euro
installazione di schermature solari60.000 euro
Caldaie a condensazione su singole unità immobiliari con efficienza energetica per riscaldamento superiore o uguale al 90 per cento30.000 euro
installazione impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentabili a biomasse combustibili30.000 euro

Sismabonus


L’agevolazione al 110% potrà essere utilizzata anche per realizzare:


Tutti gli interventi agevolati per i quali si utilizzerà il superbonus del 110% dovranno essere comunicati all’ENEA, tramite modalità che saranno rese note prossimamente dal Ministero dello Sviluppo Economico. I bonus saranno concessi dimostrando, tramite apposita documentazione, la congruità delle spese sostenute tramite l’utilizzo del bonus.

In particolare, i tecnici che si occuperanno dei lavori dovranno rilasciare le relative attestazioni e asseverazioni e stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile, con un importo minimo che sarà presentato nel testo definitivo del decreto, e che servirà come garanzia in caso di risarcimento ai danni dei clienti e dello Stato. Nell’ipotesi in cui si dovessero rilasciare attestazioni e asseverazioni mendaci, si rischieranno sanzioni penali o pecuniarie.

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