Quanto tempo ci vuole per essere cancellati dalla Centrale dei Rischi
Capire quanto tempo ci vuole per essere cancellati dalla Centrale dei Rischi è fondamentale per chi ha avuto difficoltà economiche. La cancellazione è automatica, gratuita e dipende esclusivamente dalla chiusura del debito e dal decorso dei termini previsti dalla normativa.
- La cancellazione dalla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia avviene solo dopo la chiusura del debito e il decorso dei tempi previsti, generalmente 36 mesi.
- La cancellazione è automatica e gratuita: non servono moduli, pagamenti o avvocati, salvo errori o segnalazioni illegittime.
- Dopo la cancellazione non si risulta più cattivi pagatori, ma il merito creditizio va ricostruito nel tempo.
Chi ha avuto problemi con banche o finanziarie si pone spesso una domanda molto concreta: quanto tempo ci vuole per essere cancellati dalla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia e tornare ad avere accesso al credito?
Per chi è un debitore, questa informazione non è solo teorica, ma incide direttamente sulla possibilità di ottenere un mutuo, un prestito o anche una semplice dilazione di pagamento.
In questo articolo analizziamo l’argomento spiegando come funziona davvero la cancellazione dalla Centrale dei Rischia, quali sono i tempi e cosa aspettarsi dopo.
- Differenza tra CRIF e Centrale dei Rischi: cosa deve sapere il debitore
- Quanto dura la segnalazione alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia
- La cancellazione dalla Centrale dei Rischi è automatica?
- Cancellazione Centrale dei Rischi: si paga? serve un avvocato?
- Dopo quanto tempo si viene cancellati dalla Centrale dei Rischi
- Dopo la cancellazione si è ancora cattivi pagatori?
- Conclusione: cosa deve sapere chi ha debiti
Qual è la differenza tra CRIF e Centrale dei Rischi
Molti debitori scoprono di essere segnalati solo quando una banca rifiuta una richiesta di finanziamento. In quel momento nasce spesso confusione tra CRIF e Centrale dei Rischi, che però sono strumenti molto diversi.
Il CRIF è un archivio privato utilizzato soprattutto per valutare prestiti e finanziamenti di importo medio-piccolo. Qui finiscono anche semplici ritardi di pagamento. La Centrale dei Rischi della Banca d’Italia, invece, riguarda esposizioni più rilevanti e situazioni considerate più gravi, come sofferenze o inadempimenti significativi.
Per il debitore questo significa una cosa fondamentale: essere cancellati dalla CRIF non equivale automaticamente a essere cancellati dalla Centrale dei Rischi. I tempi e le regole non coincidono.
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Quanto dura la segnalazione alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia
Una delle domande più frequenti poste dai debitori è: per quanto tempo resto segnalato? La risposta dipende dalla situazione concreta del debito.
Se il finanziamento è ancora aperto e non è stato estinto, la segnalazione resta e viene aggiornata ogni mese. Se invece il rapporto viene chiuso regolarmente, la Centrale dei Rischi continua a conservare i dati per un periodo successivo, che nella pratica è di 36 mesi dalla data di estinzione.
Nel caso di sofferenze, piani di rientro, saldo e stralcio o accordi transattivi, la regola non cambia: la segnalazione resta visibile fino alla chiusura della posizione e poi per i tre anni successivi. Questo è un aspetto che spesso delude i debitori, perché anche dopo aver pagato o trovato un accordo la cancellazione non è immediata.
La cancellazione dalla Centrale dei Rischi è automatica?
Dal punto di vista normativo, sì: la cancellazione è automatica. Il debitore non deve presentare nessuna domanda, né compilare moduli particolari.
Sono le banche e gli intermediari a comunicare mensilmente alla Banca d’Italia l’evoluzione delle posizioni. Quando un debito viene chiuso e trascorre il periodo di conservazione previsto, la segnalazione scompare automaticamente.
Il problema nasce quando i dati non vengono aggiornati correttamente. In questi casi il debitore ha diritto di richiedere la visura della Centrale dei Rischi e di pretendere la rettifica dall’intermediario segnalante. È importante sapere che non esiste una cancellazione anticipata “su richiesta“.
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La cancellazione si paga?
Da quanto appena detto nel paragrafo precedente, si può dedurre che la cancellazione non ha nessun costo. Anche la richiesta di accesso ai dati della Centrale dei Rischi è gratuita.
Nella maggior parte dei casi non è necessario neanche un avvocato. L’assistenza legale diventa utile solo se la segnalazione è illegittima, errata o mantenuta oltre i termini, oppure se ha causato un danno concreto, come il rifiuto ingiustificato di un finanziamento.
Diffida di chi promette cancellazioni rapide a pagamento: i tempi non sono negoziabili e non possono essere aggirati.
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Dopo quanto tempo si viene cancellati dalla Centrale dei Rischi
Dal punto di vista pratico, per un debitore i tempi possono essere così riassunti:
- se il debito viene chiuso regolarmente, la cancellazione avviene dopo tre anni;
- se una sofferenza viene sanata o definita con un accordo, il termine resta comunque di 36 mesi;
- se il debito non è stato estinto, la segnalazione resta attiva.
Non esistono scorciatoie legali che consentano di anticipare la cancellazione.

Dopo la cancellazione si è ancora cattivi pagatori?
Una volta cancellati dalla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia, non si risulta più segnalati all’interno di questo sistema pubblico. Formalmente, quindi, il debitore non è più considerato un cattivo pagatore.
Tuttavia, è bene avere aspettative realistiche. Le banche valutano anche altri elementi, come il reddito attuale, la stabilità lavorativa e lo storico interno dei rapporti passati. La cancellazione è un nuovo inizio, ma la fiducia creditizia (come la fiducia in qualsiasi altro contesto) si ricostruisce nel tempo.
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