Vai al contenuto

Cosa si intende per capacità di agire e quali sono i suoi limiti

Cosa significa capacità di agire, quali sono i requisiti per acquistarla e quando si può perdere, ovvero i casi in cui possono esserci delle limitazioni alla stessa.

capacità di agire

La capacità di agire è l’idoneità del soggetto a svolgere l’attività giuridica relativa ai propri interessi, che consiste nella possibilità di acquisire ed esercitare diritti nonché assumere e adempiere obblighi.

Così, mentre la capacità giuridica si riferisce alla titolarità di quei diritti fondamentali inerenti la persona in quanto tale, la capacità d’agire consiste nella capacità di disporre dei propri interessi giuridicamente rilevanti, ponendo in essere atti o negozi giuridici diretti a gestire la propria sfera di interessi.

Quando si acquista la capacità di agire?

Per acquisire la capacità di agire la legge richiede il raggiungimento, da parte del soggetto, di una soglia di maturità che gli consenta di valutare la convenienza degli atti che compie.

Data l’impossibilità di verificare caso per caso il raggiungimento di una tale maturità, il codice fissa in via presuntiva un’età uguale per tutti in cui si acquista la capacità di agire e con essa la capacità di gestire autonomamente i propri interessi.

Essa viene individuata dall’art. 2, comma 2 codice civile nel compimento dei diciotto anni. La norma dispone: “la maggiore età si acquista con il compimento del diciottesimo anno. Con la maggiore età si acquista la capacità di compiere tutti gli atti per i quali non sia stabilita un’età “.

Con il compimento dei 18 anni, quindi, il soggetto acquista la capacità di porre in essere atti giuridici – per esempio, può concludere contratti.

LEGGI ANCHE Cos’è la capacità giuridica

cosa si intende per capacita di agire
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Capacità di agire speciale

L’art. 2, comma 2, nel momento in cui enuncia la regola dell’acquisto della capacità d’agire al compimento del diciottesimo anno d’età, fa comunque salve le eccezioni alla regola, cioè le norme che richiedono per determinati atti il raggiungimento di un’età diversa, che può essere inferiore o superiore ai diciotto anni.

Nel primo caso, si parla di capacità d’agire speciale. Ne sono espressione, in particolare, l’emancipazione del minore sedicenne a contrarre matrimonio, o la capacità del sedicenne di riconoscere il figlio naturale; il sedicenne può compiere tutti gli atti giuridici relativi alle opere dell’ingegno da lui create; il minore quindicenne può prestare il proprio lavoro.

Vi sono poi dei casi in cui la legge riconosce effetti giuridici alla volontà del minore incapace d’agire, al fine di proteggere la sua personalità: si pensi alla disposizione che, in sede di riconoscimento del figlio naturale, richiede il consenso del minore che ha compiuto i quattordici anni, o alla possibilità di sentire il minore ai fini della decisione sull‘affidamento in sede di procedimento di divorzio.

LEGGI ANCHE Silenzio diniego e silenzio rigetto: l’istituto del silenzio nella Pubblica amministrazione

Capacità di agire e capacità a svolgere un’attività lavorativa

La capacità di agire non va confusa con la capacità a prestare lavoro. Alla capacità a prestare il proprio lavoro il codice dedica la disposizione contenuta nell’art. 2, comma 3 codice civile. La norma statuisce che il quindicenne può esercitare tutti i diritti e le azioni che discendono dal contratto di lavoro. Il soggetto che abbia compiuto 15 anni può lavorare.

In tal modo la legge tiene distinta la capacità a prestare il lavoro da quella a stipulare il contratto di lavoro. Quest’ultima, infatti, spetta ai rappresentanti del minore (i genitori o il tutore), benché sia necessario, al momento della stipula, la presenza del minore. Una volta stipulato il contratto da parte dei genitori, però, l’esercizio dei diritti e delle azioni che derivano dal rapporto di lavoro può essere compiuto dal lavoratore minorenne personalmente.

Potrebbe interessarti anche Come diventare tutore legale di un genitore

Atti compiuti da incapace: conseguenze

Gli atti posti in essere dal minore incapace d’agire sono annullabili, come lo sono del pari i negozi giuridici stipulati da un minore.

La sanzione dell’annullabilità degli atti posti in essere da un minore ha, da un lato, una funzione protettiva nei confronti del minore, rendendo annullabili atti o negozi che possono essere per lui dannosi; dall’altro, ha la funzione di inibire ai soggetti adulti la conclusione di affari con persone minori d’età, cioè con soggetti che non hanno ancora la capacità di valutare la convenienza degli atti che compiono.

Conferma di questa interpretazione normativa è la disposizione dell’art. 1426 c.c., secondo cui non sono annullabili gli atti posti in essere da un minore, quando egli con raggiri abbia occultato la sua minore età. La disposizione, in questo caso, ha l’obiettivo di tutelare la buona fede del terzo, che senza sua colpa abbia fatto affidamento sulle capacità dell’altro contraente e, quindi, sulla validità del negozio giuridico.

Potrebbe interessarti anche Ricorso al prefetto per la contestazione di una multa

capacita di agire spiegazione semplice

Capacità di agire: limitazioni

Vi sono dei casi in cui il soggetto, seppur maggiorenne, non abbia il potere di gestire in maniera autonoma i propri interessi e il proprio patrimonio.

La legge, infatti, prevede dei casi in cui il soggetto maggiore d’età può perdere la capacità di agire e, quindi, la capacità di compiere autonomamente atti idonei ad influire sulla sua sfera di interessi.

Ciò accade in presenza di situazioni particolari in cui il soggetto, anche se maggiorenne, non riesce a valutare la convenienza degli atti che compie. Si pensi al soggetto infermo di mente o a quello affetto da una malattia mentale.

In tali casi il legislatore prevede delle vere e proprie limitazioni alla capacità di agire o, addirittura, la sua esclusione in capo ai soggetti incapaci di intendere la portata degli atti che compiono. Si veda, al riguardo, la disciplina sull‘amministrazione di sostegno, sull’interdizione e sull’inabilitazione.

LEGGI ANCHE Cos’è il potere di rappresentanza

Capacità di agire – Domande frequenti

Che differenza c’è tra il tutore e il curatore?

Il curatore, a differenza del tutore, non ha il potere di rappresentanza del soggetto incapace, dunque non ne amministra il patrimonio.

Quali sono le tre tipologie di incapacità di agire?

Le tre tipologie di incapacità di agire sono l’incapacità assoluta, relativa e naturale.

Quale capacità si acquista a 18 anni?

A 18 anni si acquista la capacità di compiere tutti gli atti per i quali non sia stabilita un’età diversa.

Che differenza c’è tra capacità di agire e capacità di intendere e di volere?

La capacità di agire presuppone la capacità di intendere, capacità di comprendere il valore e le conseguenze delle proprie azioni e la capacità di volere.

Chi è privo della capacità di agire?

Il soggetto privo della capacità di agire in diritto prende il nome di incapace. Nel diritto penale, tale soggetto è privo della capacità di intendere e di volere.

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritto Civile

Approfondimenti, novità e guide su Diritto Civile

Leggi tutti
separazione dei beni in caso di morte
26 Ottobre 2026
La separazione dei beni in caso di morte non toglie al coniuge superstite la qualità di erede legittimo: il regime patrimoniale stabilisce di chi sono i beni, non chi eredita. Le quote dipendono da chi resta: senza figli il coniuge può ricevere tutta l'eredità, con figli ne riceve la metà…
diritto di prelazione agraria
26 Ottobre 2026
La prelazione agraria dà all'affittuario coltivatore diretto e, se manca, al proprietario confinante il diritto di comprare il fondo alle stesse condizioni offerte a un terzo. Il proprietario deve notificare la proposta di vendita: chi ha diritto ha 30 giorni per rispondere e sei mesi per pagare il prezzo; Se…
danni da incidente sciistico responsabilita
23 Ottobre 2026
I danni da incidente sciistico possono dipendere da un altro sciatore, dal gestore dell'impianto o dal maestro di sci, con regole di responsabilità e di prova diverse. Nello scontro tra sciatori si presume che ciascuno abbia contribuito in parti uguali al danno, salvo prova contraria: oggi lo prevede l'art. 28…
violazione proprieta privata
23 Ottobre 2026
La violazione di proprietà privata corrisponde al reato di violazione di domicilio dell'art. 614 del Codice penale, punito con la reclusione da uno a quattro anni, che sale da due a sei anni nelle ipotesi aggravate. Dopo la riforma Cartabia il reato è di regola procedibile a querela, anche quando…
odv significato organizzazione di volontariato
22 Ottobre 2026
Le ODV (Organizzazioni di Volontariato) sono enti senza scopo di lucro che svolgono attività di interesse generale attraverso l'operato dei loro soci volontari. Tali organizzazioni possono nascere come associazioni riconosciute o non riconosciute. Per la costituzione della ODV è necessario l'intervento del notaio solo se le si voglia attribuire personalità…
21 Ottobre 2026
L'associazione riconosciuta è un ente che ottiene la personalità giuridica mediante la sua iscrizione nel Registro delle imprese. Si costituisce con atto pubblico notarile, che va registrato, assieme allo statuto, all'Agenzia delle Entrate. Per i debiti delle associazioni riconosciute risponde il patrimonio dell'ente. L'associazione riconosciuta, che trova la sua disciplina…