22 feb 2021
Separazione e Divorzi

Separazione consensuale: la guida aggiornata

Come funziona la separazione consensuale in Italia: dal ricorso dal Tribunale alla negoziazione assistita, fino alla separazione in Comune senza avvocati prevista solo in assenza di figli.







Cos’è la separazione consensuale





La separazione consensuale è un istituto giuridico attraverso il quale due coniugi possono separarsi di comune accordo in modo più rapido rispetto alla procedura della separazione giudiziale





In genere è possibile nel momento in cui i due coniugi abbiano raggiunto un accordo:









La separazione consensuale può culminare:









Chi sceglie di ricorrere alla separazione consensuale non può addebitare il costo del procedimento sull’altro coniuge. Di seguito saranno presentate le diverse tipologie di separazione consensuale. 





Leggi anche: “Qual è la differenza tra separazione e divorzio“.





Il ricorso in Tribunale





Una delle procedure per poter richiedere la separazione consensuale consiste nel depositare un ricorso presso la Cancelleria del Tribunale in cui uno dei coniugi ha la residenza o il domicilio. 





Tale ricorso dovrà:





  1. essere indirizzato al Presidente del Tribunale;
  2. contenere in modo minuzioso quali siano i termini dell’accordo raggiunto tra i due coniugi. 




Entro 5 giorni dalla data in cui il ricorso è stato ricevuto, il Presidente del Tribunale dovrà fissare la data di udienza alla quale si dovranno presentare i due coniugi. Prima di redigere il verbale di chiusura della procedura di separazione, la norma prevede che si proceda con un tentativo di conciliazione





Il verbale dovrà essere sottoscritto dai coniugi e sarà rimesso al Collegio, il quale avrà il compito di emanare il Decreto di Omologazione: tale decreto sarà depositato in cancelleria qualche settimana dopo rispetto all’udienza presidenziale. 





Dopo 6 mesi da tale udienza sarà possibile avviare il procedimento di divorzio. Anche dopo l’emissione del Decreto di Omologazione è comunque possibile richiedere un’azione di annullamento per vizi di volontà. 





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La negoziazione assistita





Si tratta di uno strumento introdotto con il D.L. n. 132 del 2014, che ha condotto alla nascita della separazione breve, la quale ha una durata molto più ridotta rispetto al ricorso in Tribunale: la separazione potrà avvenire nel giro di pochi giorni o, comunque, mai estendersi oltre i 3-4 mesi. 





In questo caso saranno gli avvocati dei due coniugi a organizzare gli incontri e a occuparsi della stesura dell’accordo di separazione, documento che dovrà essere sottoscritto da entrambi i coniugi, analizzato dal Pubblico Ministero e infine trasmesso all’ufficiale dello stato civile. 





La negoziazione assistita permette di ottenere la separazione anche nel caso in cui la coppia abbia figli minori o maggiorenni che non siano economicamente autosufficienti: in questo caso sarà necessario ottenere il nulla osta del Pubblico Ministero. 





Separazione consensuale in Comune senza avvocato





Si può ricorrere alla separazione consensuale senza avvocato soltanto nel caso in cui la coppia non abbia figli minori o maggiorenni non economicamente autosufficienti e qualora non siano previsti dei trasferimento patrimoniali





In tali ipotesi, i coniugi potranno recarsi presso il proprio Comune di residenza o presso quello in cui hanno contratto il matrimonio, senza dover sostenere i costi dell’avvocato: dovranno pagare soltanto 16 euro, che da versare all’ufficio di stato civile del Comune. 





Cosa succede in presenza di figli





Posto che la responsabilità genitoriale continuerà a gravare su entrambi i coniugi, i figli di una coppia separata hanno il diritto di mantenere un rapporto equilibrato con i propri genitori





In caso di separazione, si dovrà determinare l’ammontare dell’assegno di mantenimento per i figli, che ai sensi dell’articolo 337-ter del Codice civile è proporzionale dal reddito di ciascun coniuge





A questo proposito, il Consiglio nazionale forense ha stabilito quali siano le modalità di suddivisione tra le spese ordinarie e quelle straordinarie, che solitamente generano i maggiori disaccordi. 





In particolare, si dovranno prendere in considerazione le esigenze dei figli al momento della separazione (bisognerà, dunque, sentire le loro ragioni) e quale fosse il tenore di vita che i figli avevano quando vivevano con entrambi i genitori. 





Gli unici casi nei quali i figli non vengono ascoltati sono:





  1. quelli in cui non abbiano sufficiente capacità di discernimento;
  2. quelli in cui sia meglio non coinvolgerli troppo dal punto di vista emotivo. 




L’addebito della separazione consensuale





Come anticipato nelle righe precedenti, nel caso della separazione consensuale non è possibile ottenere l’addebito delle spese. Ai sensi dell’articolo 151 del Codice civile:





“il giudice, pronunziando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le circostanze e ne sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio”. 





La situazione cambia nell’ipotesi in cui i coniugi si mettano d’accordo anche su questo aspetto. A questo proposito, leggi anche “Come funziona la separazione con addebito“.










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Documenti necessari





Nonostante si tratti di una procedura molto più veloce rispetto alla separazione giudiziale, anche nel caso della separazione consensuale sarà necessario fornire alcuni documenti.





In particolare, si tratta:









Costi





Per quanto riguarda i costi della separazione consensuale, non esiste una tariffa fissa, ma i clienti avranno la possibilità di negoziare direttamente con l’avvocato scelto.





A seconda dei casi e della fama del professionista, si può partire da un minimo di 700 euro, ma si può arrivare anche a 3.000 euro





I costi potrebbero aumentare nel caso in cui ci siano di mezzo dei figli e si debba dunque pensare anche alla loro tutela nel momento in cui si stabilisce un accordo tra i due coniugi.  Il costo del contributo unificato è invece pari a 43 euro





Separazione consensuale – Domande frequenti





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Quanto tempo dura la separazione consensuale?

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