13 dic 2019
Diritto del Lavoro

Legge 104: a chi spetta, come si ottiene, i permessi e le agevolazioni

A chi spetta la legge 104? Cosa dice il testo della legge quadro 104/92? Quali sono le novità introdotte e i suoi benefici? Scopriamolo.

La Legge 104/92, ovvero la Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, è la normativa alla quale fare riferimento per l’individuazione di permessi e agevolazioni fiscali, ai quali possono accedere i soggetti che vivono una condizione di disabilità o coloro i quali hanno bisogno di prestare assistenza a un familiare disabile.





In base a quanto contenuto nel testo della Legge 104, le agevolazioni previste corrispondono di solito a permessi retribuiti, al congedo straordinario o a ulteriori vantaggi che vengono attuati sul lavoro e in caso di lavoro notturno.





In questa guida sono contenute tutte le informazioni sulle Legge 104: quali sono i soggetti ai quali spetta, come richiederla, quali sono i requisiti di accesso e i permessi che si possono ottenere, e quali le agevolazioni fiscali più significative.







Legge 104: a chi spetta





I beneficiari della Legge 104 sono i portatori di handicap che presentano o una minorazione di tipo fisico, oppure una di tipo psichico o sensoriale, dalla quale derivano difficoltà di apprendimento, relazione o integrazione lavorativa e successivi svantaggi dal punto di vista sociale, che spesso sfociano in episodi di emarginazione. Per estensione, può avere accesso ai benefici della Legge 104 anche un lavoratore che deve prestare la sua assistenza al portatore di handicap che ne è diretto beneficiario.





Nell’articolo 1 della Legge 104 viene definito il concetto di portatore di handicap con le seguenti parole “è persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.





Nell’articolo 3 comma 3 viene specificato che la situazione assume situazione di gravità “qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione”.





Legge 104: quali sono i requisiti





Per far sì che venga riconosciuto lo stato di handicap previsto dalla Legge 104, o lo stato di handicap grave, attraverso il quale poter avere accesso ai permessi retribuiti dal lavoro o alle agevolazioni fiscali, è necessario fare riferimento alle tabelle ministeriali nelle quali viene indicato il grado di incidenza di un’infermità sulla capacità lavorativa.





Le patologie, alle quali viene associata una determinata percentuale di invalidità, possono riguardare:









legge 104 a chi spetta




Legge 104: come richiederla





Nel caso in cui si fosse portatori di handicap, l’applicazione della Legge 104 non è automatica, ma è necessario farne richiesta. Per ottenere i benefici legati alla Legge bisogna seguire una procedura che si articola in due fasi:





  1. bisogna prima di tutto fare domanda all’INPS per ottenere il riconoscimento dell’handicap grave;
  2. sarà poi necessario fare richiesta sempre all’INPS e al proprio datore di lavoro per per ottenere i permessi e i benefici derivanti dalla Legge.




Per quanto riguarda la prima fase, sarà preceduta da un passaggio dal proprio medico di base che avrà il compito di produrre la documentazione medica necessaria ad attestare la patologia della quale si soffre:









Esiste poi uno step successivo che consiste nell’accertamento delle proprie condizioni fisiche da parte della Commissione dell’Azienda USL: è possibile prenotare una visita direttamente dal portale dell’INPS, entro un periodo massimo di 30 giorni dal momento in cui è stata presentata la domanda.





In base all’esito della visita, che può essere approvata all’unanimità o senza unanimità, verrà emesso un verbale di accertamento con il quale si potrà rientrare in una delle seguenti definizioni:





  1. persona non handicappata;
  2. persona con handicap;
  3. persona con handicap, con connotazione di gravità;
  4. persona con handicap superiore ai 2/3.




Qualora non si fosse d’accordo con quanto emerso dal verbale di accertamento, è possibile fare ricorso entro 6 mesi dalla ricezione della notifica.





Legge 104: come funziona





Uno dei principali benefici derivanti dalla Legge 104 sono i permessi retribuiti, ai quali può avere accesso sia la persona con disabilità sia chi le presta assistenza, per esempio un figlio.





Scendendo maggiormente nel dettaglio, le persone che possono beneficiare di un permesso sul lavoro grazie alla Legge 104 sono le seguenti:






Beneficiario

Dettaglio

Disabili con contratto individuale di lavoro dipendente
Sono inclusi i lavoratori part-time, mentre sono esclusi quelli autonomi, i parasubordinati, i lavoratori agricoli a tempo determinato occupati in giornata, i lavoratori a domicilio e gli addetti ai lavori domestici e familiari

Genitori del lavoratore dipendente
Comprendono madre e/o padre biologici, genitori adottivi o affidatati di figli con disabilità, conviventi e non

Coniuge del lavoratore dipendente
Sono inclusi i conviventi di fatto e le persone legate con unione civile

Parenti o affini entro il 2° grado del lavoratore dipendente
Comprende figli, nonni, nipoti, fratelli, suoceri, generi, nuore, cognati del soggetto disabile con il quale si convive

Parenti o affini entro il 3° grado del lavoratore dipendente

Include zii, nipoti, bisnonni, bisnipoti




Legge 104: permessi





I permessi dei quali può disporre un soggetto al quale spetta la Legge 104 corrispondono a 3 giorni di riposo al mese, che possono essere frazionabili in ore, oppure consiste in riposi giornalieri della durata di una o due ore. I permessi devono essere richiesti al proprio datore di lavoro, che non può legittimamente rifiutarli, nel rispetto delle tempistiche previste.





Nel caso di genitori o familiari che abbiano a carico un soggetto da assistere, si ha diritto al congedo parentale con modalità che differiscono in relazione all’età dell’assistito. In particolare, i genitori con un figlio disabile con età inferiore ai 3 anni, hanno diritto:









I genitori di un figlio disabile con età compresa tra i 3 e gli 8 anni, invece, hanno diritto:









legge 104 permessi




Legge 104: quali sono i benefici





Oltre ai permessi retribuiti, i soggetti che hanno accesso ai benefici della Legge 104, possono godere anche di altri privilegi, quali per esempio:





  1. la possibilità di scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio, che spetta di diritto ai disabili maggiorenni e ai genitori o ai coniugi di un disabile nel caso in cui quest’ultimo abbia compiuto 65 anni o sia affetto da patologie invalidanti;
  2. i lavoratori che assistono un familiare disabile non hanno l’obbligo di prestare lavoro notturno;
  3. questi ultimi hanno anche il diritto di beneficiare di un congedo straordinario notturno, per la durata massima di due anni.




Legge 104: agevolazioni fiscali





Il disabile che ha accesso ai benefici della Legge 104 ha anche diritto ad alcune agevolazioni fiscali. Per esempio, per quanto riguarda l’acquisto di un’automobile, avrà diritto:









Altre tipologie di agevolazioni delle quali si può usufruire sono poi:





  1. quelle per l’acquisto di strumenti informatici, che prevedono detrazioni del 19% e l’IVA al 4%;
  2. quelle per le spese mediche e per l’acquisto di dispositivi per la deambulazione e di altri strumenti per disabili, con detrazioni previste per il 19%;
  3. quelle per l’abbattimento di barriere architettoniche, che garantiscono una detrazione IRPEF del 36%.






Legge 104 – Domande frequenti





Chi ha diritto alla Legge 104?

La legge 104 spetta ai portatori di handicap caratterizzati da una minorazione fisica, psichica o sensoriale, dalla quale scaturiscono difficoltà di apprendimento, relazione o integrazione lavorativa e svantaggi sociali, che spesso sfociano in episodi di emarginazione.

Quali sono i benefici della Legge 104?

I disabili che godono dei benefici della Legge 104, e i loro assistiti, hanno accesso ad agevolazioni di tipo fiscale per l’acquisto di beni di diverso genere, a permessi retribuiti sul lavoro, al congedo parentale prolungato.

Come si richiede l’applicazione della Legge 104?

La Legge 104 non viene applicata in modo automatico a tutti i soggetti con disabilità: per avere accesso ai suoi benefici è necessario presentare all’INPS la certificazione relativa al proprio stato di handicap grave e in seguito una seconda domanda con la quale poter ottenere i permessi e le agevolazioni previsti dalla Legge.