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La fedina penale si può ripulire?

Molto spesso si sente parlare di fedina penale, ma cosa si intende di preciso con questo termine? Sai che la fedina penale altro non è che il casellario giudiziale? Nel seguente articolo ti spiegheremo cose è riportato sul casellario, se è possibile cancellare i reati e come ottenere il certificato del casellario giudiziale.

fedina penale - casellario
  • Quando si parla di fedina penale si fa riferimento a un certificato, detto casellario giudiziale.
  • Il casellario giudiziale è rilasciato dall’apposito Ufficio presente presso la Procura della Repubblica italiana.
  • La fedina penale è una locuzione che deriva dal dialetto lombardo, divenuta popolare in tutta Italia.

Hai mai ragionato su cosa sia veramente la fedina penale? E cosa si intende con l’espressione fedina penale sporca? La fedina penale identifica il casellario giudiziale, un certificato rilasciato dalla Procura. Il casellario indica tutti i reati per cui il cittadino è stato condannato con sentenza passata in giudicato.

Ciascun cittadino può ottenere tale certificato anche per conto di altre persone: molto spesso, infatti, è richiesto dal datore di lavoro al momento dell’assunzione.

Nel seguente articolo, ti spiegheremo cos’è il casellario giudiziale e quanti tipi di certificato esistono che puoi consultare. Ti diremo anche se e quando è possibile pulire la fedina penale e come ottenere questo effetto. Infine, ti spiegheremo come scoprire se sussistono carichi pendenti, i quali non vengono riportati nel casellario giudiziale.

Cos’è la fedina penale?

Quando si tratta di diritto penale, siamo onesti: siamo molto influenzati dall’immaginario collettivo o da reminiscenze storiche e di altri tempi, a volte anche di altre nazioni. Uno di questi è la fedina penale, con cui si intende, in Italia, il certificato del casellario giudiziale che riporta tutte le condanne rese nei confronti di un soggetto.

Il termine fedina penale ha origine dal dialetto lombardo-veneto come diminutivo di fede, poi divenuto di uso frequente in tutta Italia; in ogni caso, è comunque più corretto parlare di casellario giudiziale.

Esistono diverse tipologie di casellario: il casellario ordinario, il casellario giudiziale europeo, un certificato di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti aggiornato con le modifiche apportate dal D.Lgs. 2 ottobre 2018, n. 122, dal D.Lgs. 27 maggio 2022, n. 76, dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 e dal D.L. 31 ottobre 2022, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 dicembre 2022, n. 199.

Possiamo, quindi, affermare che esistono diversi certificati che possono identificare quella che in gergo è la fedina penale. Ognuno di essi riporta una quantitativo di informazioni differenti, non tutti sono consultabili – alcuni sono solo a disposizione delle Forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria.

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Cosa significa avere la fedina penale sporca

Avere la fedina penale sporca significa che nel tuo certificato del casellario giudiziale risulta almeno una condanna penale definitiva, cioè una sentenza passata in giudicato (non più impugnabile).

Non basta un’indagine, un rinvio a giudizio o anche un processo in corso: finché non c’è una condanna definitiva, la fedina penale – nel senso del certificato ordinario che puoi richiedere tu stesso – resta pulita. Allo stesso modo, un’archiviazione o un proscioglimento non lasciano alcuna traccia nel certificato del casellario giudiziale.

Nel linguaggio comune si dice “fedina sporca” anche quando ci sono misure di sicurezza, misure di prevenzione (come la sorveglianza speciale) o certi provvedimenti civili come l’interdizione.

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fedina penale cos'è

Quali certificati sono consultabili?

Presso ogni Procura della Repubblica è istituito l’Ufficio del Casellario Giudiziale al quale potrai richiedere i seguenti certificati:

  • certificato generale, ossia quello che contiene tutti i decreti penali emessi dal Giudice e diventati irrevocabili o tutte le restrizioni civili e penali;
  • certificato penale, indicante solo i provvedimenti penali di condanna passati in giudicato;
  • certificato civile, il quale contiene qualsiasi provvedimento relativo alla capacità della persona; con ciò si intende l’interdizione giudiziale, l’inabilitazione, l’interdizione legale, l’amministrazione di sostegno.

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Quali reati sono indicati nella fedina penale?

Sulla fedina penale, quindi sul casellario giudiziale, sono riportati tutti i reati per cui si è stati già condannati. Quando si sente parlare di precedenti penali si intende ogni condanna passata in giudicato.

Una sentenza passa in giudicato:

  • quando siano trascorsi i termini per impugnare, senza che sia stato presentato ricorso. I termini variano a seconda che la sentenza sia pronunciata in camera di consiglio, in questo caso sono 15 giorni, oppure 30 giorni nel caso previsto dall’articolo 544 comma 2, o 45 giorni nel caso previsto dall’articolo 544 comma 3;
  • quando siano esauriti i gradi di impugnazione, cioè dopo il ricorso per cassazione.

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Come si chiede il certificato del casellario giudiziale?

Abbiamo detto che per vedere la fedina penale, o meglio richiedere il certificato del casellario giudiziale, è necessario presentare un’istanza all’apposito ufficio del Casellario Giudiziale in Procura.

Il certificato penale può essere ottenuto su richiesta:

  • della persona interessata;
  • della Pubblica Amministrazione;
  • del datore di lavoro;
  • dell’Autorità giudiziaria.

Per ottenere il certificato, è necessario presentarsi allo sportello muniti dei seguenti documenti:

  • documento di riconoscimento;
  • modello corrispondente, che è disponibile sul sito del Ministero della Giustizia;
  • in caso di delega: documento di riconoscimento della persona delegata e del delegante, modulo di prenotazione firmato in originale dal delegante, delega firmata in originale dal delegante.

È inoltre opportuno ricordare che in certi casi il soggetto di cui si richiede la fedina penale non può procedere in autonomia a presentare istanza. Possiamo, a tal proposito, citare i seguenti casi:

  • se il titolare della certificato è un minorenne (sotto i 16 anni), l’istanza può essere fatta da chi esercita la responsabilità genitoriale;
  • se il soggetto è interdetto, deve essere presentata dal tutore munito di decreto di nomina;
  • in caso di persona detenuta o in comunità terapeutica, la richiesta può essere inoltrata per posta o tramite un delegato;
  • se la persona è sprovvista di documenti, con richiesta vistata dal direttore ovvero dall’ufficio matricolare del carcere.

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casellario giudiziale cos'è e come si pulisce

Quanto costa richiedere il casellario giudiziale?

Il Casellario giudiziale ha un costo: è necessario acquistare una marca da bollo, che costituisce l’imposta da versare per ottenere il certificato.

In particolare, dovrai pagare:

  • 3,92 euro per diritti di certificato;
  • 16 euro per bollo, ogni due pagine di certificato;
  • se il certificato è richiesto con rilascio nella stessa giornata o in quella successiva, occorrerà pagare anche i diritti urgenza pari a 3,92 euro.

In alcuni casi non è necessario pagare nulla, per esempio, quando il certificato è esibito:

  1. nelle procedure di adozione e affidamento di minori;
  2. nelle controversie di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatorie;
  3. in un procedimento nel quale l’interessato è ammesso a beneficiare del gratuito patrocinio;
    unito alla domanda di riparazione dell’errore giudiziario.

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È possibile pulire la fedina penale?

I reati per cui è intervenuta una sentenza di condanna sono indicati sul casellario: questo significa che la vostra fedina penale, purtroppo, da questo momento in poi sarà sempre macchiata, né è possibile in alcun modo ripulirla.

Nel caso in cui si ricorra a particolari procedimenti penali, quali il patteggiamento o il decreto penale, il reato si estingue al decorrere del tempo e a certe condizioni. In tal caso, il provvedimento verrà cancellato dal casellario giudiziale.

Ove si ricorra al patteggiamento, il reato è estinto se viene irrogata una pena detentiva non superiore ai due anni, soli o congiunti a pena pecuniaria. Se nel termine di cinque anni dal passaggio in giudicato della sentenza, il soggetto non compie più altro delitto, il reato verrà cancellato dal casellario giudiziario. Il termine di cinque anni si riduce se la condanna aveva ad oggetto una contravvenzione.

Laddove sia stato emanato un decreto penale di condanna, il reato è estinto trascorsi cinque anni se si tratta di un delitto, o due anni, se il decreto ha avuto ad oggetto una contravvenzione. È, inoltre, necessario che l’imputato non commetta un ulteriore delitto o contravvenzione della stessa indole. Questa condizione opera per i decreti penali divenuti esecutivi dopo l’entrata in vigore della legge.

La sentenza di patteggiamento o il decreto penale di condanna, divenuti irrevocabili, possono comunque comparire nei certificati richiesti dalla Pubblica Amministrazione e per ragioni di giustizia. Non compaiono nei certificati richiesti dai privati. Trascorsi i termini indicati, si procede a un’annotazione in calce dell’iscrizione relativa alla sentenza o al decreto.

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casellario giudiziale

Come si pulisce la fedina penale sporca?

Il condannato o soggetto al decreto penale di condanna può chiedere la cancellazione per estinzione al giudice dell’esecuzione. Se il giudice accoglie l’istanza e dichiara estinto il reato, si procede a una comunicazione all’Ufficio del Casellario competente: questo procederà alla relativa annotazione.

In sintesi, la scheda del Casellario comunque contiene l’indicazione della sentenza di condanna e del decreto penale di condanna, però si procede ad annotare l’avvenuta estinzione del reato.

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Denuncia: può macchiare la fedina penale?

Possiamo ora porti un’ulteriore domanda, cioè se la denuncia viene indicata sul casellario giudiziale. In realtà, una semplice denuncia non presuppone l’iscrizione sul certificato, però può comportare l’inizio di un procedimento penale.

Come fare a sapere se ci sono carichi pendenti? Dal casellario, come abbiamo detto, non si evince l’esistenza di carichi pendenti, è però possibile procedere ad una diversa istanza per verificare l’esistenza di questi procedimenti.

Sempre presso gli Uffici della Procura, si procede a fare istanza ai sensi dell’art. 335 c.p.p. che consente di sapere se ci sono iscrizioni a proprio nome nel Registro delle Notizie di reato. Tramite questa istanza è possibile sapere:

  • il numero e l’anno di iscrizione del procedimento;
  • il nome del Pubblico Ministero titolare del procedimento;
  • il nome dell’indagato e della persona offesa: chi procede all’istanza sarà informato in quanto indagato dell’esistenza a suo nome di iscrizioni nel Registro in tale qualità, ma non potrà conoscere il nome di eventuali altri indagati, né della o delle persone offese;
  • il reato per il quale si svolgono le indagini;
  • la data del fatto e dell’iscrizione nel Registro delle Notizie di Reato denominato Mod. 21, se riguarda reati di competenza del Tribunale, ovvero Mod. 21 bis, se si tratta di reati di competenza del Giudice di Pace.

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Quali sono le conseguenze di avere la fedina penale sporca

Le conseguenze di una fedina penale sporca dipendono dal tipo di reato e dalla pena inflitta, ma nella vita quotidiana possono essere molto concrete.

Nel lavoro, chi ha riportato condanne può avere difficoltà di accesso al settore pubblico. Per i concorsi pubblici, la pubblica amministrazione richiede il certificato generale del casellario giudiziale, che mostra tutto. Alcune condanne comportano la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici (art. 28 del Codice penale), che impedisce l’accesso a qualsiasi incarico o impiego statale per la durata stabilita dalla sentenza. Anche nel settore privato, molte aziende richiedono il certificato e alcune posizioni – per esempio chi lavora con minori, o in ambito finanziario e bancario – richiedono una fedina immacolata.

Per le autorizzazioni e le licenze, diverse normative di settore subordinano il rilascio di licenze (commerciali, per porto d’armi, per l’esercizio di alcune professioni) all’assenza di condanne. L’art. 11 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) esclude il rilascio di autorizzazioni di polizia a chi ha riportato condanne per reati non colposi.

Per l’adozione, chi intende adottare un minore – sia in Italia che all’estero – è soggetto a una verifica approfondita che include il casellario giudiziale. Alcune condanne possono rendere impossibile o molto difficile l’iter adottivo.

Per la recidiva, una fedina sporca rileva anche ai fini sanzionatori: chi commette un nuovo reato dopo una condanna già definitiva può essere considerato recidivo, con un inasprimento delle pene previste dagli artt. 99 e seguenti del Codice penale.

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Fedina penale – Domande frequenti

Che cos’è la fedina penale?

Fedina penale è l’appellativo “gergale” attribuito al certificato del casellario giudiziale, che indica i reati per cui un soggetto è stato condannato.

La fedina penale può essere consultata?

La fedina penale, o casellario giudiziale, è un documento che viene reso dall’Ufficio per il casellario di ogni Procura delle Repubblica.

Si può pulire la fedina penale?

Non è possibile pulire la fedina penale, alcuni reati vengono però cancellati in caso di estinzione che consegue al patteggiamento o al decreto penale di condanna.

Dal casellario giudiziale si evincono anche i carichi pendenti?

Dal casellario non è possibile evincere se siano in corso dei procedimenti, quindi, se sussistono carichi pendenti. Al fine di sapere se si è iscritti nel Registro delle persone indagate è necessario presentare apposita istanza.

Dopo quanti anni si pulisce la fedina penale?

Non esiste un termine automatico e universale dopo il quale la fedina penale si pulisce da sola. Dipende dal tipo di condanna e dal percorso seguito.

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Avv. Clelia Tesone
Avvocato civilista
Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente conseguito l’abilitazione alla professione di avvocato, a seguito dell’espletamento della pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord.
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