04 nov 2021
Diritto di Famiglia

Che nomi sono vietati in Italia e non si possono dare ai bambini?

Perché non si può chiamare un figlio con il nome del padre? Perché in Italia è vietato chiamarsi Venerdì o Joey Tribbiani? Da quando il nome Benito è vietato? Ecco quali sono i nomi vietati in Italia e in altri Paesi.

La scelta del nome di un figlio è uno dei momenti più emozionanti tra quelli vissuti dai neogenitori. 

In alcune Regioni è ancora in vigore la tradizione di dare ai propri figli il nome dei nonni, ma in genere quello che si cerca di fare è di trovare dei nomi originali, che riescano a dare unicità alla propria decisione. 

Per questo si punta su nomi esotici, particolari, tratti magari dalla propria serie TV preferita o da un anime al quale si è molto affezionati. 

E se vi dicessimo che in Italia (e non solo) vi sono alcuni nomi che non si possono dare ai figli e che risultano vietati dalla legge? Quali sono? Scopriamo insieme come funziona la normativa in vigore. 

Ricordiamo che il numero massimo di nomi consentiti dalla legge in Italia è pari a 3: i restanti non avranno validità legale. 


Quali sono i nomi vietati dalla legge in Italia


La legge italiana ha stabilito delle regole per capire quali siano i nomi vietati, che non possono essere dati ai propri figli: sono state introdotte dall’articolo 34 del decreto del Presidente della Repubblica 396/2000

Tale decreto non fornisce una lista completa di tutti i nomi vietati, ma esclude alcune tipologie. Per esempio:


Quindi, ipotizziamo che il proprio marito si chiami Simone. L’unico caso in cui si potrà utilizzare questo nome per il proprio figlio è quello in cui si scelga di chiamarlo Simone Maria.  

nomi vietati

Cognomi e nomi femminili


La legge prevede inoltre che:

  1. non si potrà utilizzare un cognome come nome proprio;
  2. non si possano dare a un bambino nomi femminili, fatta eccezione di Maria usato come secondo nome, o a una bambina nomi maschili. 

Il nome che, comunemente, viene considerato unisex è Andrea. Per i maschi, è accettato anche il nome Gianmaria o Giammaria

Sono vietati i nomi ridicoli o vergognosi


La legge prevede che, al fine di proteggere la dignità del nascituro, i genitori non possano attribuirgli un nome che, in futuro, possa arrecargli un pregiudizio morale

Un nome viene infatti considerato ridicolo o vergognoso quando possa diventare oggetto di ironia o scherno da parte di altre persone. Si pensi alle parolacce, alle ingiurie, ai nomi di alcuni colori. Per esempio Blu è accettato, Giallo no. Sono possibili nomi di nazioni, quali Europa, America, Asia, ma anche brand, come Chanel. 

Sono vietati quei nomi che affiancati al cognome possano creare doppi sensi o giochi di parole, quali:


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Sono vietati nomi di fantasia inventati del tutto dai genitori, o quelli tratti da anime, libri, film e serie TV, quali:


Non è neanche possibile chiamare i propri figli Lucifero, Satana, Dracula, IKEA. Anche il nome Venerdì è vietato sia perché era un personaggio di Robinson Crusoe, sia perché associato alla cattiva sorte. 

Nomi storici vietati


Tra i nomi storici vietati, ci sono quelli associati a personaggi dittatoriali, che hanno segnato la storia in negativo o che potrebbero risultare altisonanti, quali:


Vietati anche i personaggi del mondo dello spettacolo o dello sport, come per esempio Maradona, così come i nomi che vengono tradizionalmente dati agli animali: si pensi a Rex. I nomi stranieri, invece, sono tutti accettati, ma devono essere scritti con le lettere dell’alfabeto italiano, comprese J, K, X, Y, W. 

Cosa succede se si vuole dare un nome proibito a un figlio?


Nell’ipotesi in cui si dovesse scegliere un nome che non è consentito dalla legge, l’ufficiale dello stato civile dovrà subito informare i genitori. 

Nel caso in cui questi ultimi dovessero insistere, sarà comunque tenuto a formare l’atto di nascita e a dare notizia dell’accaduto al procuratore della Repubblica, il quale potrà proporre un giudizio che porti alla rettifica del nome. 

In linea generale, considerato che il nome accompagnerà una persona per tutta la vita, bisogna usare il buon senso nello sceglierne uno: si può anche essere originali, insomma, ma senza esagerare. 

Nomi vietati in Europa, tra Francia, Spagna e Inghilterra


Di seguito sono stati raggruppati alcuni nomi vietati in alcuni stati europei. 

StatoNomi vietati
GermaniaNomi di genere neutro, un cognome usato come nome, appellativi di oggetti o umilianti per il nascituro, Osama Bin Laden e Adolf Hitler.
FranciaNomi lesivi della dignità del bambino, quali Nutella, Principe William e Mini Cooper
IslandaNomi Enrico e Ludovico
Vengono rifiutati tutti quei nomi con lettere che non compaiono nell’alfabeto islandese, quali C, Q e W
DanimarcaNomi quali Scimmia e Pluto
Sono accettati soltanto i nomi approvati in un registro di circa 7.000 appellativi
NorvegiaNon si possono utilizzare i cognomi come nomi e tutti quelli che possano arrecare uno svantaggio al nascituro
SveziaNomi offensivi e inadatti, come Superman, IKEA e Brffgxxllrmhyjakòjgjsdroèjkq1111134.
SvizzeraNomi considerati dannosi o offensivi, quali Giuda e Chanel

Nomi vietati nel mondo


Ecco quali sono, invece, i nomi vietati in alcuni Paesi del mondo:


Nomi vietati – Domande frequenti


Perché è vietato chiamare un figlio Goku?

Il nome Goku potrebbe essere oggetto di derisione da parte degli altri e creare un danno morale al suo portatore. 

Perché il nome Benito è vietato?

Il nome Benito è stato vietato in Italia perché associato alla figura di Benito Mussolini e, dunque, al fascismo. 

Perché non posso chiamare mio figlio Lucifero?

Si tratta di un nome che potrebbe condizionare in negativo l’esistenza di chi lo porta, provocandogli un pregiudizio morale


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