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Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND): cos’è, come funziona e quali vantaggi offre

Cosa si intende per Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND)? Come funziona? Quali sono i suoi obiettivi? Ecco tutto quello che devi sapere.

PDND cosa vuol dire
  • La Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) è un progetto che facilita lo scambio sicuro di informazioni tra Pubbliche Amministrazioni, migliorando l’efficienza e l’interoperabilità dei dati.
  • Il servizio in questione è gestito dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio mediante PagoPA.
  • La PDND offre numerosi vantaggi per tutti gli attori coinvolti (per esempio, semplificazione e velocizzazione delle pratiche).

La Piattaforma Digitale Nazionale Dati – meglio nota con l’acronimo PDND – è un’infrastruttura tecnologica italiana gestita dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso PagoPA, che consente a tutti gli enti pubblici e ai gestori di servizi pubblici di far dialogare i propri sistemi informativi e scambiarsi dati in maniera sicura e automatica. Fornisce un insieme di regole condivise per semplificare gli accordi di interoperabilità, accelerando i processi di istruttoria, nonché riducendo procedure amministrative e oneri.

In questo articolo ti spiego in maniera chiara e dettagliata:

  • come funziona la PDND;
  • quali vantaggi offre;
  • come aderire alla Piattaforma.

Cos’è la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND)

Con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati, la cui istituzione è definita dall’art. 50-ter del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di PagoPA S.p.A intendono assicurare la totale interoperabilità dei dataset e dei servizi chiave tra le pubbliche amministrazioni centrali e locali.

La PDND permette la valorizzazione del capitale informativo delle pubbliche amministrazioni e la realizzazione del principio “once-only“, secondo cui la PA non deve chiedere a cittadini e imprese dati che già possiede. Il progetto mette a disposizione il Catalogo API (Application Programming Interface), che espone tutti gli e-service pubblicati dagli enti, attraverso cui è possibile richiedere la fruizione di dati e successivamente integrare i propri servizi per i cittadini.

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Quali vantaggi offre la PDND?

I principali vantaggi della Piattaforma Digitale Nazionale Dati si traducono in benefici concreti per tutti gli attori coinvolti.

Innanzitutto la PDND consente a soggetti che erogano servizi di pubblica utilità e imprese la semplificazione e velocizzazione delle pratiche, in quanto la Pubblica Amministrazione condivide i dati in autonomia senza richiederli continuamente. La PA, invece, può condividere in modo sicuro le informazioni, eliminando gli archivi isolati (i cosiddetti “silos”), e gli enti possono pubblicare servizi digitali nel catalogo della piattaforma o fruire di quelli già creati da altri.

Sviluppatori e tecnici hanno la possibilità di integrare facilmente i sistemi informativi usando standard comuni attraverso API. La piattaforma, inoltre, garantisce che i dati sensibili siano protetti e consultabili esclusivamente da personale autorizzato, dal momento che gestisce centralmente autenticazione, autorizzazioni e tracciamento degli accessi.

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Come si usa

La PDND ha due modalità di utilizzo: erogazione e fruizione. Ciascun aderente alla PDND può essere solo erogatore di e-service, solo fruitore oppure entrambi (erogando alcuni e-service e fruendone di altri).

La Piattaforma fornisce un’interfaccia grafica (front office) per gestire tutte le operazioni di creazione, modifica, aggiornamento e archiviazione del ciclo di vita degli e-service, sia per gli erogatori sia per i fruitori. Mette anche a disposizione un set di API per interagire con la piattaforma e automatizzare i processi.

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Come aderire alla PDND

Aderire alla PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati) è un processo amministrativo e tecnologico che si effettua online.

La procedura si articola nei seguenti 4 passaggi principali:

  1. accesso iniziale, cioè bisogna collegarsi al portale ufficiale PDND Interoperabilità;
  2. autenticazione, che consiste nell’accesso all’area riservata con le credenziali SPID o CIE;
  3. selezione dell’Ente, ossia occorre scegliere la tipologia di organizzazione e l’ente per il quale si sta operando;
  4. sottoscrizione, che consiste nell’indicare il Legale Rappresentante e gli amministratori, ricevere e firmare l’Accordo di Adesione tramite firma elettronica (per esempio, PEC o firma digitale).

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Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) – Domande frequenti

La PDND sostituisce i gestionali o i database già in uso?

La Piattaforma non sostituisce i software o i database interni dell’ente. Funziona come un “ponte” infrastrutturale che consente ai vari sistemi di comunicare in modo standardizzato e tracciato.

Qual è la differenza tra erogatore e fruitore?

L’erogatore è l’ente che detiene un dato e lo rende disponibile pubblicando un e-service (un’API) nel catalogo della piattaforma, mentre il fruitore è l’ente che ha bisogno di accedere a quel dato per le proprie funzioni istituzionali e ne richiede l’uso all’erogatore.

Cosa sono i voucher e come si usano?

Per accedere ai dati, il fruitore deve richiedere un voucher di autorizzazione. I custom claim nel voucher (come gli ID dell’ente o del servizio) vengono generati e restituiti automaticamente dalla PDND.

Chi può aderire alla PDND?

Alla PDND possono aderire le Pubbliche Amministrazioni, i gestori di servizi pubblici e tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese.

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