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Reato di percosse: significato, esempio, pena, procedibilità

Cosa significa il termine percosse, quando è reato, qual è la pena prevista dalla legge, la procedibilità e la competenza, e la differenza rispetto al reato di lesioni personali.

reato di percosse

Quando si parla di percosse è plausibile fare confusione con le lesioni: chi percuote un’altra persona sta, in realtà, commettendo un reato di diverso da quello di lesioni. 

In questa guida analizzeremo quali sono gli elementi costitutivi del reato di percosse e le informazioni in merito a pena, prescrizione, procedibilità, competenza, eventuali risarcimenti. Metteremo in evidenza anche la differenza rispetto al reato di lesioni personali

Quando si configura il reato di percosse

Il reato di percosse si verifica nel momento in cui un soggetto percuote un altro soggetto, senza procurargli una malattia, né nel corpo né nella mente. Viene disciplinato dall’articolo 581 del Codice penale.

Tale articolo prevede che:

  1. chiunque colpisce un’altra persona, senza che dall’azione derivi una malattia fisica o psichica, è punito – su querela della persona offesa – con la reclusione fino a sei mesi oppure con una multa fino a 309 euro;
  2. questa norma non si applica nei casi in cui la violenza costituisca un elemento essenziale o una circostanza aggravante di un diverso reato previsto dalla legge.

Ai sensi dell’articolo 52, comma 2, lettera a) del d.lgs. n. 274 del 2020, è attualmente prevista la pena pecuniaria della multa, compresa tra 258 euro e 2.582 euro

Scopri di più su Cosa posso fare se sono vittima di maltrattamenti in famiglia: dalla denuncia al supporto legale fino al risarcimento danni

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Elementi costitutivi del reato di percosse

Il bene giuridico tutelato è l’incolumità del singolo, ovvero la sua integrità fisica contro qualsiasi forma di aggressione. L’ordinamento giuridico difende, dunque, quella che prende il nome di “intangibilità” del corpo umano, che è sia fisica sia psichica, oltre che il bene salute previsto nell’art. 32 della Costituzione quale diritto fondamentale

Il soggetto attivo del reato può essere chiunque commetta l’atto di percuotere qualcun altro: il reato si configura nel momento in cui la vittima prova una sensazione di dolore momentanea, che non corrisponde a una lesione in quanto non ne deriva una malattia. Il soggetto passivo deve sempre essere un essere vivente. 

Il reato di percosse è un reato formale o di pura condotta, poiché l’evento e l’azione coincidono. Affinché si possa parlare di reato, risulta essenziale la violenza fisica. Il percuotere è un atto commissivo a forma libera, che può essere perpetrato in tanti modi diversi. Si può configurare anche un tentativo di reato di percosse. 

L’elemento soggettivo è il dolo generico: il reato viene commesso con la consapevolezza e la volontà di provocare dolore a qualcun altro con una determinata condotta violenta. 

Approfondisci leggendo Quando le vessazioni si configurano in un reato?

reato di percosse procedibilità

Procedibilità

Si tratta di un reato procedibile a querela della persona offesa. La legge n. 113 del 2000 ha previsto la possibilità di procedere anche d’ufficio nei casi in cui il reato venga commesso contro chi svolge una professione sanitaria e socio-sanitaria, oltre contro tutte quelle persone che svolgono attività di cura, assistenza o soccorso. 

Competenza

Dal 2 gennaio del 2002 il reato di percosse è di competenza del Giudice di pace, che applicherà la pena della multa da da 258 a 2.582 euro, tranne nei casi in cui si verifichino delle circostanze aggravanti. 

In questa evenienza la competenza penale sarà del tribunale monocratico e sarà prevista la pena:

  • della reclusione fino a 6 mesi;
  • oppure della multa fino a 309 euro. 

LEGGI ANCHE Reato di violenza privata (art. 610 cp): pena, esempio, procedibilità e prescrizione

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Differenza tra lesione personale e reato di percosse

Come anticipato nelle righe precedenti, la differenza principale tra il reato di percosse e quello di lesioni è rappresentata dal fatto che la lesione provoca una malattia nel corpo e nella mente, mentre la percossa no

In alcuni casi, il reato di percosse può essere assorbito da reati più gravi, come quello di maltrattamenti in famiglia o la rissa. La sentenza n. 44751 del 2008 della Cassazione ricorda inoltre che “gli atti diretti soltanto a percuotere possono determinare responsabilità per lesioni, magari gravissime o per omicidio preterintenzionale“.

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Reato di percosse – Domande frequenti

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Quando scatta la denuncia d’ufficio?

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Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
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