redazione dequo
27 gen 2016
Contratti

I vizi occulti dell’immobile venduto

Come tutelarsi dai vizi occulti dell'immobile: la garanzia per i vizi della cosa venduta.

Buongiorno,





ho acquistato un box a Fiumicino (RM), al piano interrato. Chiedevo al venditore se i locali fossero soggetti ad allagamento. Lui disse che il fenomeno non sussisteva. Dopo l’atto, ho saputo da vari condomini che il problema esiste, in modo anche abbastanza frequente, dovuto all’innalzamento di una falda acquifera sottostante, durante le piogge. Esiste peraltro un impianto con idropompa per mandare le acque alle fogne, ma spesso si blocca/intasa e non funziona senza elettricità, che manca spesso con i temporali.





I vecchi proprietari avevano il box da 3 anni, quale pertinenza di una seconda casa avuta per 5 anni. Avendolo saputo non avrei comprato, e comunque l’immobile ha una sensibile diminuzione di valore. Ci sono i presupposti per un’azione legale ragionevolmente efficace?





L’avvocato Risponde





Gentile,





l’art. 1490 cod. civ. prevede una forma di garanzia a carico del venditore per i vizi della cosa venduta. In sostanza, il venditore è responsabile nei confronti dell’acquirente per i vizi o difetti che rendono l’immobile inidoneo all’uso destinato o ne diminuiscono in modo apprezzabile il valore. Per far valere la garanzia è necessario che:









Quando ricorrono questi presupposti l’acquirente può, entro un anno dalla consegna del bene, domandare la risoluzione del contratto ovvero la riduzione del prezzo (art. 1492 c.c.). Nel Suo caso sembrano sussistere le condizioni suesposte per un’azione legale.