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Ecobonus 2026 casa: cosa comprende e ultime notizie sulle detrazioni

Cos'è l'ecobonus? Chi ne ha diritto per il 2026? Quali sono i requisiti per poter usufruire dei vantaggi che ne derivano e le novità sulle detrazioni introdotte dalla Manovra.

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  • L’ecobonus è un incentivo statale nel quale rientrano tutti quei lavori che mirano a migliorare il livello di efficienza energetica degli edifici.
  • Può essere utilizzato anche per i lavori di ristrutturazione o per lavori di tutela ambientale per la salvaguardia di opere e impianti presenti nelle abitazioni, singole o in blocco.
  • Il beneficio fiscale è rimasto invariato rispetto allo scorso anno.

La legge di Bilancio 2026 è intervenuta con alcuni cambiamenti riguardanti le detrazioni fiscali di diversi contributi. Tra questi, troviamo, per esempio, il cosiddetto ecobonus.

L’ecobonus è, in pratica, un’agevolazione fiscale da suddividere in 10 rate annuali di pari importo, che si può richiedere per i lavori di riqualificazione energetica di un immobile. Può trattarsi sia di un’abitazione unifamiliare, sia di un condominio.

In questa guida, facciamo il punto sul contributo, analizzando:

  • chi la può richiedere;
  • quali sono le novità 2026 sulle detrazioni;
  • cosa cambia per i condomini;
  • come presentare domanda.

Chi sono i beneficiari dell’ecobonus

Il beneficio può essere utilizzato da tutti i contribuenti, sia i residenti sia i non residenti, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento, anche se titolari di reddito di impresa.

In tal senso, l’agevolazione spetta anche:

  1. ai titolari di un diritto reale sugli immobili;
  2. ai condomini, che possono intervenire sulle parti comuni;
  3. agli inquilini;
  4. chi ha l’immobile in comodato.

Vi rientrano i seguenti soggetti:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
  • i contribuenti che sono titolari di reddito d’impresa, ovvero le persone fisiche, le società di persone, le società di capitali;
  • le associazioni di professionisti;
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciali.

LEGGI ANCHE: Bonus anziani 2026: tutti i requisiti, gli importi ISEE e quanto spetta

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Ecobonus: a chi spetta

Possono usufruire dell’agevolazione anche i seguenti soggetti, a condizione che sostengano le spese per la realizzazione di interventi di ristrutturazione sugli immobili:

  • il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, ovvero il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado;
  • il componente dell’unione civile;
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato;
  • gli istituti autonomi per le case popolari e gli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, oltre che le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

LEGGI pure Carta Dedicata a te 2026 INPS: requisiti ISEE, cosa si può comprare, come richiederla

Detrazioni ecobonus 2026: come funzionano

In primo luogo, l’ecobonus può essere utilizzato per i lavori di riqualificazione energetica realizzati:

  1. dai condomini;
  2. sulle unità immobiliari adibite a prima casa;
  3. anche per le seconde case. Sono stati esclusi invece gli immobili che appartengono alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

La nuova scadenza per inviare la relativa richiesta è il 31 dicembre 2026. Chi intende usufruire della detrazione derivante dall’ecobonus, deve inviarne comunicazione all’ENEA prima ancora di indicare la spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi, per mezzo dell’apposita sezione ECOBONUS presente sul sito ENEA.

Nello specifico, è necessario trasmettere la scheda informativa degli interventi realizzati e la copia dell’attestato di qualificazione energetica entro 90 giorni di tempo dalle fine dei lavori.

LEGGI ANCHE Riqualificazione energetica di edifici già esistenti: a chi spetta e come richiedere l’ecobonus

Ecobonus: come cambia nel 2026?

Nel 2026 era in vigore una detrazione fiscale al 50% per le prime case e al 36% negli altri casi (quindi sugli altri immobili), che si può ripartire in 10 rate annuali di pari importo. Come riportato sul sito dell’Agenzia delle entrate, nel 2026 le detrazioni restano le stesse dello scorso anno.

Per le spese che saranno sostenute nel 2027, invece, le detrazioni variano ancora e diventano del:

  • 36% per le prime case;
  • 30% per gli altri immobili.

Non ci sono più differenze tra gli interventi relativi alle singole unità familiari e ai condomini, per i quali, fino al 31 dicembre 2024, venivano applicate aliquote maggiori. La principale novità di quest’anno consiste nel fatto che non si possono più portare in detrazione le caldaie a gas.

L’elenco completo delle spese agevolabili, invece, è in fase di aggiornamento e sarà presto disponibile sul sito di ENEA.

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Ecobonus 2026: come fare richiesta

Passando alla parte pratica, che è quella che interessa nel concreto contribuenti e aziende, per richiedere l’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione, bisogna essere in possesso di alcuni documenti.

Nello specifico, si tratta:

  • dell’asseverazione di un tecnico abilitato o di una dichiarazione resa dal direttore dei lavori, nella quale si dimostri che l’intervento è stato realizzato nel rispetto dei requisiti tecnici imposti dalle legge;
  • dell’attestato di prestazione energetica (APE), la cui funzione è quella di mettere a disposizione i dati riguardanti l’efficienza energetica di uno stabile;
  • della scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

L’APE non è necessario per:

  • la sostituzione di finestre dotate di infissi in singole unità immobiliari;
  • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione;
  • la messa a punto del sistema di distribuzione;
  • l’acquisto e l’installazione di schermature solari;
  • l’installazione di impianti di climatizzazione che includono generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, qualora le detrazioni sino richieste per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • l’acquisto e l’installazione di dispositivi multimediali.

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Ecobonus – Domande frequenti

Quali sono gli interventi che rientrano nell’ecobonus?

L’ecobonus è stato rinnovato con aliquota al 50% per le prima case e al 36% per gli altri immobili.

Chi ha diritto all’ecobonus nel 2026?

La normativa in vigore prevede che hanno diritto all’ecobonus tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

Quando termina l’ecobonus?

La scadenza per accedere alle detrazioni fiscali legate all’ecobonus è fissata al 31 dicembre 2026.

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Gregorio Gentile
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