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Trattamento di fine servizio INPS: cos’è, a chi spetta, quando viene pagato

Come funziona il calcolo del TFS? A quali lavoratori è destinato? Scopriamo insieme come funziona il Trattamento di fine servizio e quali sono le differenze principali rispetto al TFR, il trattamento di fine rapporto.

trattamento di fine servizio

Il trattamento di fine servizio (TFS) spetta ai dipendenti pubblici, i quali, a differenza dei lavoratori impiegati nel settore privato, potranno contare su diverse tipologie di liquidazione

Il TFS comprende infatti:

  • l’IBU, ovvero l’Indennità di Buonuscita, che spetta ai dipendenti di Ministeri, Agenzie Fiscali, Scuola, AFAM e Università);
  • l’IPS, ovvero l’Indennità Premio di Servizio, la quale spetta ai dipendenti degli Enti Locali, delle Regioni e del Servizio Sanitario Nazionale;
  • l’IA, acronimo di Indennità di Anzianità, spettante ai dipendenti degli Enti Pubblici non Economici e delle Camere di Commercio.

Il TFS viene liquidato a tutti i dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato alla data del 31 dicembre 2000, nel caso in cui non abbiano optato per il il Fondo Pensione Complementare di categoria Espero per Scuola e AFAM e Perseo Sirio per tutti gli altri. 

Viene invece applicato in automatico il TFR (Trattamento di fine rapporto) nel caso di contratto a tempo determinato o indeterminato, successivo al 31 dicembre 2000

Come viene liquidato il TFS?

Il trattamento di fine servizio non necessita la presentazione di un’apposita domanda in quanto viene corrisposto in automatico al dipendente pubblico

Quest’ultimo potrà ricevere l’importo:

  • in un’unica soluzione, quando la cifra è inferiore o uguale a 50.000 euro;
  • in 2 rate annue, quanto il suo ammontare è compreso tra i 50.000 e i 100.000 euro (la prima rata sarà sempre da 50.000 euro);
  • in 3 rate annuali, quando il suo valore lordo sarà superiore ai 100.000 euro. In tale evenienza, la prima e la seconda rata avranno entrambe un importo pari a 50.000 euro. La seconda e la terza rata verranno pagate, rispettivamente, dopo 12 e 24 mesi dal pagamento della prima. 

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trattamento fine servizio
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Quando viene pagato

Il TFS si riceverà entro 105 giorni dalla cessazione del servizio per inabilità o decesso: si parla in questo caso di termine breve. 

Il termine sarà invece:

  • non inferiore ai 12 mesi nel caso di cessazione del servizio per limiti di età o per la scadenza del contratto lavorativo;
  • non inferiore ai 24 mesi in tutti gli altri casi, quindi licenziamento, destituzione dall’impiego, dimissioni volontarie, e così via. 

Sono previsti degli interessi di mora qualora non sia rispettato il termine dei 105 giorni (nel primo caso) o siano trascorsi 3 mesi nel caso in cui il pagamento debba avvenire dopo 12 o 24 mesi dalla cessazione del servizio. 

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Qual è la differenza tra TFS e TFR?

La differenza principale tra il TFS e il TFR, ovvero il trattamento di fine rapporto, è relativa alla loro modalità di calcolo. Il TFS ha infatti carattere previdenziale, in quanto prevede che i contributi siano ripartiti tra datore di lavoro e dipendente. L’unica eccezione è rappresentata dall’Indennità di Anzianità, la quale è totalmente a carico del datore di lavoro. 

Di contro, il TFR corrisponde a un accantonamento del 6,91% della retribuzione utile, il quale viene rivalutato di una percentuale pari al 75% del tasso di inflazione, alla quale si aggiunge un 1,5%. 

La prestazione che sarà erogata al termine del servizio non sarà altro che la somma degli accantonamenti e delle rivalutazioni che sono stati capitalizzati ogni anno: il totale lordo sarà poi soggetto a tassazione separata ad aliquota media degli ultimi 5 anni d’imposta.

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differenza tra trf e trs

Come si calcola il TFS per i dipendenti pubblici?

Il calcolo del TFS dipende dalla tipologia destinata al lavoratore. Nel caso dell’Indennità di Buonuscita, l’importo si ottiene dividendo per 12 la retribuzione dell’ultimo anno di servizio

Si dovrà poi moltiplicare la cifra ottenuta per l’80% e il valore finale per il numero di anni di servizio

L’Indennità Premio di Servizio è al 3,6% a carico del lavoratore e al 2,5% a carico del dipendente: corrisponde a un quindicesimo dell’80% della retribuzione annua degli anni di servizio

Per il calcolo dell’Indennità di Anzianità, invece, si dovrà moltiplicare un dodicesimo del 100% delle voci che fanno parte dello stipendio e moltiplicarle per gli anni di servizio. Le somme ottenute saranno lorde e andranno dunque successivamente tassate. 

Potrebbe interessarti anche la nostra guida su Pensione di reversibilità: a chi spetta, a quanto ammonta, calcolo, aumento

Trattamento di fine servizio – Domande frequenti

Quando viene pagato il Tfr nel pubblico impiego?

Il TFR per i dipendenti pubblici spetta in alcuni casi sulla base del momento in cui è stato firmato il contratto di lavoro: scopri quando avviene.

Chi eroga il trattamento di fine servizio?

Il TFS, ovvero il Trattamento di Fine Servizio, è un’indennità che spetta ai dipendenti pubblici al termine del servizio e che viene erogata direttamente dall’INPS. 

Cosa vuol dire trattamento di fine servizio?

Il trattamento di fine servizio è una prestazione economica corrisposta ai lavoratori del pubblico impiego al termine dell’attività lavorativa, sotto forma di indennità di buonuscita, indennità premio di servizio e indennità di anzianità.

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Gregorio Gentile
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Appassionato di scrittura per il web e di diritti dei lavoratori, collabora con la redazione di deQuo per alimentare il suo desiderio di giustizia nel mondo.
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