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Quali sono le agevolazioni per le assunzioni nel 2026?

Con il D.L. 62/2026 (Decreto Primo Maggio) e la Legge di Bilancio 2026, il quadro degli sgravi contributivi per le assunzioni si è rinnovato: ecco le agevolazioni per donne, giovani under 35 e imprese del Mezzogiorno.

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Redazione deQuo
04 Giugno 2026
assunzioni agevolate giovani under 36
  • I datori di lavoro privati possono beneficiare di esoneri contributivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35, donne svantaggiate e lavoratori nelle aree ZES, come stabilito dal D.L. n. 62/2026 e dalle circolari INPS n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026.
  • Le agevolazioni riguardano esclusivamente i contributi a carico del datore di lavoro, con durata variabile da 12 a 24 mesi e massimali mensili differenziati in base alla categoria del lavoratore e al territorio.
  • Per accedere agli sgravi è necessario rispettare i requisiti generali previsti dall’art. 31 del D.Lgs. n. 150/2015, tra cui la regolarità contributiva e il divieto di licenziamenti nei sei mesi precedenti per le stesse mansioni.

Se stai pensando di ampliare il tuo organico nel 2026, potresti avere diritto a sgravi contributivi significativi. Il D.L. 30 aprile 2026, n. 62 – il cosiddetto Decreto Primo Maggio – ha ridisegnato il sistema delle agevolazioni per le assunzioni, introducendo tre nuovi esoneri contributivi totali per datori di lavoro che assumono stabilmente giovani, donne e lavoratori nelle aree del Mezzogiorno. L’INPS ha poi pubblicato le prime istruzioni operative con le circolari n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026. Di seguito trovi un quadro completo e aggiornato di tutte le misure in vigore.

Quali sono i requisiti generali per accedere agli sgravi

Tutti i datori di lavoro privati – comprese cooperative e professionisti – possono accedere alle agevolazioni. Sono invece esclusi gli enti della Pubblica Amministrazione, il lavoro domestico e i contratti di apprendistato.

Per fruire degli sgravi, il datore di lavoro deve rispettare i principi generali stabiliti dall’art. 31 del D.Lgs. n. 150/2015. In sintesi, deve:

  • osservare gli obblighi di legge e di contrattazione collettiva, incluso il diritto di precedenza alla riassunzione;
  • non avere sospensioni dal lavoro per crisi o riorganizzazione aziendale in corso;
  • non aver effettuato licenziamenti negli ultimi sei mesi per lavoratori con le stesse mansioni nella stessa unità produttiva;
  • essere in regola con il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).

Una novità trasversale a tutti e tre i bonus introdotti dal Decreto Primo Maggio 2026 riguarda il cosiddetto “salario giusto”: le retribuzioni corrisposte non possono essere inferiori ai livelli stabiliti dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative del settore. Il datore di lavoro attesta il rispetto di questa condizione al momento della domanda. Per tutti e tre gli esoneri è inoltre necessario che l’assunzione produca un incremento netto della base occupazionale.

Gli esoneri del DL 62/2026 non sono cumulabili con altri sgravi contributivi riferiti alla contribuzione datoriale, come la Decontribuzione Sud. Sono invece compatibili, senza riduzione, con la maggiorazione della superdeduzione per nuove assunzioni e con l’esonero per la certificazione della parità di genere. Vediamo più da vicino quali sono le agevolazioni in vigore.

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1. Assunzione agevolata di giovani under 35

Il Bonus Giovani 2026 è disciplinato dall’art. 2 del D.L. 62/2026 e chiarito dalla circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026. Consiste nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL) per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori under 35 effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

La principale novità rispetto al passato è il superamento del requisito del lavoratore “mai occupato a tempo indeterminato”. Il beneficio ora si fonda sulla condizione di svantaggio occupazionale secondo le categorie del Regolamento UE n. 651/2014.

Rientrano nel bonus i giovani under 35 che, alla data dell’assunzione, risultino:

  • molto svantaggiati: privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • svantaggiati: privi di impiego da almeno 6 mesi in presenza di specifici criteri legati all’età, al titolo di studio o al settore.

Importi e durata del Bonus Giovani

Il massimale e la durata variano in base al grado di svantaggio come segue:

  • lavoratori molto svantaggiati: esonero per 24 mesi, nel limite di 500 euro mensili;
  • lavoratori svantaggiati: esonero per 12 mesi, nel medesimo limite mensile;
  • per le assunzioni nelle regioni della ZES Unica, il massimale è elevato a 650 euro mensili.

Sono esclusi dal beneficio il lavoro intermittente, il lavoro domestico, l’apprendistato e le prestazioni occasionali. Il bonus si applica invece alle assunzioni part-time e, con equiparazione al lavoro subordinato, alle assunzioni in somministrazione.

Ti consigliamo di leggere pure Bonus giovani 2026: quali sono i contributi statali disponibili e come ottenerli

2. Assunzioni agevolate per donne in condizioni di svantaggio

Il Bonus Donne 2026 è previsto dall’art. 1 del D.L. 62/2026 e regolato dalla circolare INPS n. 57 del 14 maggio 2026. Garantisce un esonero del 100% dei contributi previdenziali datoriali per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Possono accedere all’agevolazione le donne di qualsiasi età che risultino prive di impiego regolarmente retribuito da almeno:

  • 24 mesi (categoria “molto svantaggiate”);
  • 12 mesi o 6 mesi in presenza di specifici criteri di svantaggio legati all’età, al titolo di studio, al settore di occupazione o alla residenza nella ZES Unica, secondo le definizioni del Regolamento UE n. 651/2014.

Il massimale ordinario è pari a 650 euro mensili, ed è valido per un periodo massimo di 24 mesi. Per le lavoratrici residenti nelle Regioni della ZES Unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Marche e Umbria), invece, il massimale sale a 800 euro mensili.

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3. Decontribuzione Sud: bonus ZES per le assunzioni nel Mezzogiorno

Il Bonus ZES 2026 è regolato dall’art. 3 del D.L. 62/2026 e dalla circolare INPS n. 56 del 14 maggio 2026. È una misura specifica per i datori di lavoro privati che operano nella Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno con un organico non superiore a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione.

Il lavoratore da assumere deve:

  • aver compiuto 35 anni;
  • risultare disoccupato da almeno 24 mesi.

L’esonero è del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite di 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto, per un periodo massimo di 24 mesi. L’assunzione deve riguardare personale non dirigenziale ed essere effettuata presso sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della ZES Unica.

Come fare domanda all’INPS

Per tutti e tre gli esoneri del DL 62/2026, la domanda va presentata all’INPS tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), utilizzando il modulo dedicato a ciascun bonus. La circolare INPS del 14 maggio 2026 contiene le prime indicazioni amministrative, ma precisano che le istruzioni operative complete – comprese le modalità di recupero degli arretrati contributivi e le procedure UniEmens – saranno comunicate con successivo messaggio INPS.

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assunzioni agevolate 2025

Quali sono le altre agevolazioni strutturali ancora in vigore nel 2026

Accanto alle novità del Decreto Primo Maggio, restano operative alcune misure strutturali, cioè:

  • l’apprendistato con aliquota contributiva ridotta all’11,31% per tutta la durata del contratto;
  • ai lavoratori over 50 disoccupati da oltre 12 mesi spetta la riduzione del 50% dei contributi previdenziali e dei premi INAIL per 12 mesi (misura strutturale ex art. 4, commi 8-11, L. n. 92/2012);
  • ai percettori dell’Assegno di Inclusione, va l’sonero totale dei contributi datoriali fino a 8.000 euro, per un massimo di 12 mesi;
  • per il triennio 2024-2026, i datori di lavoro che assumono donne vittime di violenza, disoccupate e beneficiarie del reddito di libertà, hanno diritto a uno sgravio totale sui contributi INPS, nel limite di 8.000 euro annui;
  • superdeduzione per nuove assunzioni a tempo indeterminato, incentivo fiscale per le imprese che incrementano il numero medio di dipendenti rispetto all’anno precedente, confermato dalla Legge di Bilancio 2026.

Hai dubbi o perplessità in merito all’applicazione delle agevolazioni fiscali nel 2026? Rivolgiti a un avvocato esperto in diritto del lavoro e della previdenza sociale.

Assunzioni agevolate – Domande frequenti

Cos’è il Bonus Giovani 2026 e chi può richiederlo?

È un esonero contributivo al 100% introdotto dall’art. 2 del D.L. 62/2026 per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori under 35 in condizione di svantaggio occupazionale, effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Lo possono richiedere i datori di lavoro privati, esclusa la PA.

Qual è il massimale mensile del Bonus Giovani 2026?

Il limite è di 500 euro mensili per le sedi ordinarie, elevato a 650 euro per le assunzioni nelle regioni della ZES Unica. La durata varia tra 12 e 24 mesi in base al grado di svantaggio del lavoratore.

Il Bonus Donne 2026 vale per qualsiasi lavoratrice?

No. Riguarda donne di qualsiasi età che risultino prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 12 o 6 mesi in presenza di specifici criteri di svantaggio secondo il Regolamento UE n. 651/2014.

Cos’è il Bonus ZES 2026?

È un esonero contributivo al 100% (entro 650 euro mensili) per i datori di lavoro con non più di 10 dipendenti che assumono a tempo indeterminato lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi, presso sedi ubicate nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno.

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