Vai al contenuto

Agevolazioni prima casa coniugi separati e divorziati: si possono richiedere di nuovo?

Nei casi di separazione o divorzio, cosa succede se la casa coniugale se stata comprata con le agevolazioni fiscali sulla prima casa: sarà possibile utilizzarle di nuovo per l'acquisto di un altro immobile? Vediamo di seguito come stanno esattamente le cose.

agevolazioni prima casa coniugi separati divorziati

Il bonus prima casa è un’agevolazione che permette di ottenere degli sgravi fiscali sull’acquisto della prima casa. 

Cosa succede nel caso in cui ci si dovesse separare o si dovesse divorziare? Si avrebbe il diritto di poter usufruire nuovamente di tale bonus qualora l’immobile restasse all’ex coniuge e ci si dovesse trasferire in una nuova casa?

Si tratta di una domanda non facile in quanto è ancora oggi oggetto di discordanze tra la giurisprudenza, più vicina ai contribuenti, e l’amministrazione fiscale, che mantiene invece posizioni limitative. 

Analizziamo più nel dettaglio il funzionamento delle agevolazioni sulla prima casa per i coniugi separati o divorziati, spiegando prima di tutto in cosa consista il bonus prima casa. 

Cos’è il bonus prima casa

Il bonus prima casa non è altro che un’agevolazione fiscale sulle imposte dovute allo stato nel caso di acquisto di un immobile, le quali dovranno essere corrisposte tramite il notaio alla firma del rogito

Nello specifico:

  • chi compra dal costruttore avrà l’IVA al 4% invece che al 10%;
  • chi compra da privato, invece, dovrà pagare l’imposta di registro al 2% invece che al 9%

Le imposte ipotecarie, catastali e di registro avranno un importo fisso pari a 200 euro nel caso in cui si dovesse compare da un’azienda con Partita IVA, oppure di 50 euro ciascuna negli altri casi. 

agevolazioni prima casa coniugi separati divorziati
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Quando si può richiedere

Le agevolazioni sulla prima casa spettano:

  • nel caso di acquisto di un immobile ad uso abitativo, che non sia di lusso, ovvero appartenente alle categorie A/1, A/8 o A/9;
  • a condizione che venga trasferita la propria residenza nel Comune dove si trova l’immobile acquistato;
  • a chi non è proprietario di altri immobili ad uso abitativo che sono collocati nello stesso Comune;
  • a chi ha già acquistato un altro immobile beneficiando già del bonus prima casa: in questo caso, tale abitazione dovrà essere venduta o donata entro 12 mesi da quando è avvenuto il rogito

Si potrà usufruire del bonus casa anche per un eventuale immobile da dare in affitto

Quando si perde il bonus prima casa

Non si avrà più diritto alle agevolazioni fiscali sulla prima casa qualora la si vendesse prima di 5 anni dal momento in cui è stato fatto il rogito. Non si perderà, invece, il bonus prima casa se entro l’anno successivo alla vendita se ne acquisterà un’altra destinata sempre ad essere prima casa. 

La giurisprudenza ritiene inoltre che sia possibile comprare una nuova casa accedendo al bonus prima casa senza dover vendere la precedente nell’ipotesi in cui l’immobile sia divenuto inadatto alle proprie esigenze.

Si parla, in queste evenienze, di inidoneità, la quale potrà essere dovuta:

  1. a fattori soggettivi, quali l’allargamento del proprio nucleo familiare per la nascita di figli;
  2. a fattori oggettivi, quali i danni procurati da un terremoto. 

Cosa succede quando si lascia la casa coniugale?

Quali sono i diritti del coniuge che, in seguito a una separazione e successivo divorzio, sia costretto a lasciare la casa coniugale? La risposta varia in base alla diversa situazione. 

Nel caso in cui il coniuge sia proprietario o comproprietario della casa coniugale e la lascia dopo la separazione, l’agevolazione non si perderà

Lo stesso accadrà anche nell’ipotesi in cui si dovesse trasferire la proprietà dell’immobile all’ex coniuge prima di 5 anni dal rogito e in seguito agli accordi fissati in sede di separazione consensuale omologata: ad esprimersi in questa direzione è stata la stessa Cassazione, con ordinanza n. 31603 del 6 dicembre 2018.

La stessa Agenzia Entrate, con la risoluzione n. 80/E/2019, ha escluso la decadenza del bonus prima casa in caso di cessione dell’immobile. 

agevolazioni prima casa coniugi separati divorziati

L’ex coniuge può comprare una seconda casa con il bonus prima casa?

Supponiamo che il coniuge che non abiterà più nella casa coniugale – e che abbia ancora la proprietà o una parte di essa sull’immobile – voglia comprare una seconda casa: potrà usufruire del bonus fiscale?

Ai sensi dell’ordinanza n. 19989/2018. Ctr Lazio, sent. n. 162/21, della Cassazione, il fatto di prepossedere la casa familiare non costituirà un impedimento alla possibilità di usufruire delle agevolazioni fiscali su un altro immobile ad uso abitativo

A questa ordinanza si è però opposta l’Agenzia delle Entrate (con la risoluzione 311657/1989, circolare 1/E/1994, e la risoluzione numero 86/E/2010, risposta a interpello 378/2019), per la quale ciò non è invece possibile nel caso in cui si abbia già un’abitazione in comproprietà con l’ex coniuge

In altri termini, non si potrà avere accesso al beneficio fiscale previsto dalla legge in caso di titolarità di un immobile che è stato acquistato con la medesima agevolazione

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Graziana Aiello
Avvocato Civilista
Sono un avvocato che si occupa di diritto civile con studio a Torino e Catania. Nel corso degli anni ho sviluppato una vasta esperienza nel contenzioso legato al trading-forex, affrontando questioni relative a contratti finanziari e investimenti. Inoltre, ho acquisito competenze specifiche nella gestione di cause relative a separazioni, famiglia e minori. La mia esperienza professionale mi ha permesso di acquisire competenze trasversali e di essere in grado di fornire assistenza legale in molti altri ambiti del diritto civile.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritto di famiglia

Approfondimenti, novità e guide su Diritto di famiglia

Leggi tutti
assegno di mantenimento in contanti
27 Febbraio 2026
Il pagamento dell'assegno di mantenimento tramite denaro contante è legittimo entro la soglia di 5.000 euro, ma priva il debitore della prova documentale automatica necessaria in sede civile e penale. L'assenza di tracciabilità bancaria preclude la possibilità di dedurre le somme versate dal reddito complessivo ai fini dell'Imposta sul Reddito…
recuperare effetti personali in casa dopo divorzio
27 Febbraio 2026
Il mantenimento della residenza anagrafica presso l'abitazione dell'ex compagno non conferisce un diritto automatico di ingresso forzoso per il recupero dei propri beni personali. L'azione di rientrare in casa senza il consenso dell'attuale occupante integra il reato di violazione di domicilio, punito dall'articolo 614 del Codice penale con la reclusione…
avvocato per maltrattamenti in famiglia
27 Febbraio 2026
In un contesto di violenza domestica, la figura legale funge da scudo protettivo e attivatore di tutele urgenti; l'intervento di un professionista permette di azionare misure cautelari come l'allontanamento del convivente o il divieto di avvicinamento; la specializzazione in diritto di famiglia garantisce una gestione integrata della crisi, tutelando sia…
sottrazione di minori
18 Febbraio 2026
La sottrazione di minori è un reato che punisce l’allontanamento del minore senza il consenso del genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale. La sottrazione di minore può essere commessa anche da uno dei due genitori senza il consenso dell’altro. Si differenzia dalla mancata consegna, perché ha una durata…
Bonus famiglia 2026
13 Febbraio 2026
La Legge di Bilancio 2026 prevede importanti contributi da destinare alle famiglie con redditi bassi, come l'Assegno di Inclusione e l'Assegno Unico. Diversi sono anche gli aiuti ai disoccupati, come la NASpI e l'Assegno di ricollocazione. Per non rischiare di perdere i contributi in questione, è bene rinnovare per tempo…
mutuo cointestato coppie non sposate
02 Febbraio 2026
Il mutuo cointestato è il mutuo sottoscritto generalmente dalle coppie, le quali si obbligano in solido a restituire le rate del prestito. Se la coppia di conviventi pone fine al rapporto, i due partner devono continuare a versare congiuntamente le rate fino all'estinzione del debito. In caso di fine convivenza,…