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Diritto agli alimenti nel Codice civile e differenza con il mantenimento

Chi sono i soggetti che hanno diritto ai cosiddetti "alimenti", chi è il primo obbligato in base alle regole del Codice civile, quando si perde il diritto agli alimenti.

obbligo alimentare
  • L’assegno alimentare è una prestazione economica di tipo assistenziale.
  • L’importo è commisurato alle condizioni economiche dell’obbligato.
  • Ci sono una serie di soggetti che, in base a quanto previsto dal Codice civile, sono tenuti a prestare gli alimenti.

Uno dei temi dei quali si sente spesso parlare nel momento in cui si verifica una separazione e un successivo divorzio è quello degli alimenti, che spesso vengono confusi con il cosiddetto mantenimento. 

L’obbligo agli alimenti e l’assegno di mantenimento, però, non sono la stessa cosa. Ecco perché in questa guida abbiamo deciso di fare chiarezza sull’argomento, fornendo informazioni più dettagliate su come funzionano gli alimenti

Partiamo col dire che il diritto agli alimenti è un diritto soggettivo e ha carattere personale. Questo significa che non si può alienare, trasmettere, pignorare, né può essere sottoposto a sequestro. 

Cerchiamo allora di rispondere alle seguenti domande:

  • cosa si intende per alimenti;
  • quali soggetti sono tenuti a versarli;
  • quali sono le caratteristiche della misura;
  • quando cessa l’obbligo;
  • come si possono ottenere. 

Cosa sono gli alimenti

Gli alimenti sono delle prestazioni periodiche di carattere assistenziale, ovvero che devono essere erogate, per legge o per volontà delle parti, verso chi si trova in stato di bisogno. Ma in cosa consistono? 

Gli alimenti comprendono tutto quello che è necessario per vivere, ovvero:

  • l’alimentazione;
  • l’alloggio;
  • la cura della persona (principalmente i vestiti);
  • l’istruzione scolastica e i bisogni primari. 

Possono essere richiesti in relazione a un vincolo familiare – in questo caso si parla di obbligazioni alimentari legali – oppure possono essere il frutto di un accordo volontario tra le parti – in questa ipotesi, invece, faranno capo alla disciplina comune delle obbligazioni. 

Il giudice potrà stabilire, caso per caso, se l’obbligo alimentare:

  • debba corrispondere al versamento di un assegno alimentare periodico;
  • possa tramutarsi in una modalità differente di somministrazione, che può per esempio consistere nell’ospitare e mantenere presso la propria abitazione l’avente diritto. 

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chi deve versare gli alimenti
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Persone obbligate a versare gli alimenti

Trovarsi in stato di bisogno significa non avere i mezzi per riuscire a provvedere al proprio mantenimento, per esempio a causa dell’età, di un problema di salute, del manifestarsi di un’incapacità lavorativa. 

In relazione al vincolo di solidarietà familiare, ci sono alcuni soggetti che, per legge, sono tenuti a versare questa prestazione economica di tipo assistenziale, ovvero, andando con ordine:

  1. il coniuge;
  2. i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi;
  3. i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti;
  4. i generi e le nuore;
  5. il suocero e la suocera;
  6. i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali. 

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Obbligo alimentare: Codice civile

L’importo degli alimenti non è sempre lo stesso, ma viene determinato sulla base delle condizioni economiche del soggetto tenuto a prestarli. Come precisato dall’art. 438 cc (Misure degli alimenti), l’importo non deve superare quanto necessario per la vita dall’alimentando, quindi per provvedere alle sue normali esigenze di vita e a quelle della sua famiglia.

Qualora siano presenti due persone dello stesso grado soggette all’obbligo alimentare, allora ciascuna risponderà al suo obbligo in relazione alle proprie condizioni economiche. Se gli obbligati di grado superiore non possono farlo per mancanza di disponibilità economica, allora subentrano gli obbligati di grado inferiore. 

Nell’ipotesi in cui le condizioni degli obbligati di grado anteriore dovessero mutare e avessero modo di poter prestare gli alimenti, il Giudice dovrebbe prima decretare che siano loro i nuovi obbligati prima di liberare da questo obbligo quelli di grado posteriore. 

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Alimenti e coniuge

Abbiamo visto che il coniuge è il primo soggetto che, per legge, deve eventualmente versare gli alimenti all’ex partner che si trova in stato di bisogno. Come funziona nel caso di una separazione?

Il coniuge che, in seguito alla sentenza di separazione, ha per esempio perso il diritto al mantenimento per addebito della separazione, ha comunque il diritto di chiedere gli alimenti qualora si trovi in stato di bisogno.

Ai sensi dell’art. 129 bis cc, il coniuge al quale sia imputabile la nullità del matrimonio, perché ha agito in mala fede ingannando l’altro, è tenuto a prestare gli alimenti al coniuge in buona fede, a meno che non vi siano altri soggetti obbligati. 

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diritto agli alimenti

Obbligo alimenti genitori

I figli, o i loro ascendenti, non devono invece prestare gli alimenti ai genitori nell’ipotesi di decadenza della potestà genitoriale (art. 448 bis cc). Il genitore decaduto può anche essere escluso dalla successione. 

Genero e nuora

Per quanto riguarda l’obbligo alimentare da parte di genero e nuora, esso termina nel momento in cui:

  • la persona che ha diritto a ricevere gli alimenti si risposa;
  • il coniuge dal quale sorga il rapporto di affinità muoia. L’obbligo non si estingue, invece, nel caso in cui siano presenti dei figli. 

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Fratelli e sorelle

Come precisato all’art. 439 cc (Misure degli alimenti tra fratelli e sorelle) gli alimenti sono dovuti nella misura dello stretto necessario, e possono includere anche le spese per l’educazione e l’istruzione in caso di minori. 

Alimenti e donazione 

Nel caso in cui una persona avesse ricevuto una donazione, sarebbe tenuto, prima di tutti gli altri soggetti obbligati, a prestare gli alimenti al donante (fatta eccezione per le donazione avvenute per via di un matrimonio o delle donazioni remuneratorie). Il rifiuto a corrispondere gli alimenti può tramutarsi nella revoca della donazione per ingratitudine

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Cessazione, riduzione e aumento 

Ci sono alcuni casi nei quali l’obbligo alimentare si estingue, ovvero quando mutano le condizioni economiche del beneficiario, che potrebbe non trovarsi più in uno stato di bisogno, o dell’obbligato. Il giudice potrà stabilire se applicare la cessazione dell’assegno alimentare, un aumento o una riduzione

La riduzione può anche avvenire nel caso di condotta disordinata o riprovevole da parte dell’interessato, che potrebbe per esempio sperperare i soldi destinati al soddisfacimento delle sue esigenze primarie per altri scopi, ben diversi. 

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Come si chiedono gli alimenti?

Chiunque voglia ottenere l’assegno alimentare dovrà proporre un atto di citazione nel corso di una causa ordinaria e dovrà dimostrare:

  • la presenza di un effettivo stato di bisogno;
  • l’impossibilità nel riuscire a provvedere al proprio mantenimento. 

Ai sensi dell’art. 446 cc, finché non siano determinati in modo effettivo il modo e la misura degli alimenti, il Presidente del Tribunale può ordinare il versamento di un assegno provvisorio a carico dell’obbligato. 

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assegno alimentare cos'è

Diritto agli alimenti e mantenimento

Che differenza c’è tra mantenimento e alimenti? Chiariamo, infine, i dubbi in merito alle due tipologie di assegno. Come hai avuto modo di capire, l’assegno alimentare viene erogato in presenza di uno stato di bisogno. Serve, dunque, a fare in modo che il suo beneficiario abbia i mezzi per poter provvedere alle sue esigenze primarie di vita. 

L’assegno di mantenimento che un coniuge versa all’ex coniuge e ai figli dopo una sentenza di divorzio è differente, in quanto prende in considerazione aspetti ulteriori rispetto alle esigenze primarie di vita

Si dice, pertanto, che abbia una funzione perequativa, ovvero equilibratrice, in quanto permette di mantenere il pregresso tenore di vita che si aveva durante il matrimonio. Gli alimenti, invece, hanno solo una funzione assistenziale. 

Per qualsiasi dubbio o domanda legale sull’argomento (vorresti chiedere gli alimenti, ma non sai come fare? Il tuo ex non ti manda l’assegno alimentare?), scrivi subito a un avvocato online, scegliendo tra i profili di migliaia di professionisti.

Alimenti – Domande frequenti

Il diritto agli alimenti può essere ceduto? 

No, il diritto agli alimenti è personale, indisponibile e non cedibile. Non può neanche essere pignorato e si tratta, inoltre, di un diritto imprescrittibile. 

L’obbligazione alimentare è un’obbligazione solidale?

Non, ma si tratta di un’obbligazione parziaria in quanto la prestazione è commisurata alle condizioni economiche dei soggetti obbligati a prestare gli alimenti

Chi ha diritto agli alimenti?

Il diritto agli alimenti sussiste in presenza di uno stato di bisogno da parte di un soggetto al quale si è legati da vincolo di parentela o affinità. 

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Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
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