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Nuovo assegno unico 2026: importi, tabelle ISEE, simulazione calcolo, a chi spetta

Quali sono gli importi dell'assegno unico e universale per i figli a carico, come si richiede, qual è la fascia ISEE più alta? Ecco cosa sapere sul contributo statale e quando presentare la relativa domanda.

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Redazione deQuo
08 Giugno 2026
assegno unico 2025 importi calendario a chi spetta
  • L’assegno unico universale per i figli a carico è dovuto nel caso di figli a carico sotto i 21 anni e figli con disabilità, senza limiti di età.
  • La sua funzione è quella di sostenere le famiglie a crescere i propri figli e figlie attraverso l’erogazione di un contributo mensile previsto per ogni figlio. 
  • La misura prevede la presentazione di un’apposita domanda all’INPS.

L’assegno unico universale viene erogato a tutte le famiglie con figli può essere richiesto:

  • alle famiglie dei lavoratori dipendenti, del settore pubblico o privato;
  • alle famiglie dei lavoratori autonomi;
  • alle famiglie di disoccupati e incapienti

È valido a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al 21° anno di età. Consiste in un contributo mensile che varia in relazione al nucleo familiare e alla condizione economica.

L’assegno viene riconosciuto senza limiti di età nel caso di figlio con disabilità, mentre qualora il figlio sia maggiorenne sarà erogato a condizione che quest’ultimo frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, l’università, svolga il servizio civile universale, un tirocinio o un lavoro con reddito annuale inferiore agli 8.000 euro, oppure sia registrato come disoccupato, in cerca di lavoro.

Vediamo di seguito quali sono i requisiti di accesso, gli importi previsti nel 2026 e cosa succede nel caso in cui non si dovesse presentare la certificazione ISEE aggiornata.

Assegno unico e fasce ISEE

L’assegno unico universale non richiede obbligatoriamente la presentazione dell’ISEE, ma in sua assenza si riceverà l’importo minimo previsto dalla legge. Minore sarà il proprio ISEE, maggiore il sussidio che si potrà ricevere.

È dunque possibile inviare domanda anche senza ISEE o con ISEE superiore alla soglia massima rivalutata annualmente (46.582,71 euro per il 2026): in tal caso, saranno corrisposti gli importi minimi previsti dalla normativa.

Per la presentazione della DSU necessaria a ottenere l’ISEE, ci si potrà rivolgere a un CAF abilitato, oppure utilizzare il Portale unico ISEE sul sito dell’INPS, richiedendo l’ISEE precompilato o non precompilato.

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Novità 2026: nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione

Dal 1° gennaio 2026 è stato introdotto l’ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, utilizzato anche ai fini del calcolo dell’AUU. L’INPS ha chiarito che l’AUU viene calcolato con questo nuovo ISEE a decorrere dalla mensilità di marzo 2026; per gennaio e febbraio 2026 si fa riferimento all’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2025.

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assegno unico 2024

Importi assegno unico: ci sono stati aumenti?

Quanto si prende al mese per un figlio a carico? L’adeguamento 2026 deriva dalla rivalutazione ISTAT del +1,4% applicata agli importi e alle soglie previste dal decreto istitutivo. L’importo massimo è pari a 203,80 euro mensili per figlio (con ISEE fino a 17.468,51 euro), mentre l’importo minimo è di 58,30 euro mensili per figlio (con ISEE superiore a 46.582,71 euro o in assenza di ISEE).

Sono previste maggiorazioni nei seguenti casi:

  • nuclei numerosi (per i figli successivi al secondo);
  • madre di età inferiore a 21 anni: 23,30 euro mensili aggiuntivi;
  • nuclei con quattro o più figli: aumento forfettario di 150 euro al mese per l’intero nucleo, indipendentemente dall’ISEE;
  • figli con disabilità (under 21): maggiorazione da 99,10 a 122,30 euro in base al grado di disabilità;
  • entrambi i genitori lavoratori: fino a 34,90 euro mensili per figlio minore;
  • figli di età inferiore a un anno;
  • figli di età compresa tra 1 e 3 anni per nuclei con tre o più figli e ISEE fino a 46.582,71 euro: maggiorazione pari al 50%.

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Quando viene pagato l’assegno unico per i figli a carico?

Per le prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni nel mese precedente, i pagamenti seguono questo calendario:

  • 21-22 gennaio;
  • 19-20 febbraio;
  • 19-20 marzo;
  • 20-21 aprile;
  • 20-21 maggio;
  • 18-19 giugno;
  • 20-21 luglio;
  • 18-19 agosto;
  • 21-22 settembre;
  • 21-22 ottobre;
  • 19-20 novembre;
  • 16-17 dicembre.

Per le nuove domande e i casi con ISEE aggiornato o conguagli, il pagamento avviene invece nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione.

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Assegno unico 2026: quali sono i requisiti?

Il richiedente deve possedere i seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’UE, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno permanente; oppure cittadino extra-UE in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; oppure titolare di permesso unico di lavoro per un periodo superiore a sei mesi o permesso di soggiorno per motivi di ricerca per un periodo superiore a sei mesi;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato in Italia;
  • essere stato residente in Italia per almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

Tabella importi 2026

ISEEImporto mensile per figlio
Fino a 17.468,51 euro203,80 euro
Tra 17.468,51 e 46.582,71 euroDecresce progressivamente
Oltre 46.582,71 euro o assenza ISEE58,30 euro

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assegno unico e universale per i figli domanda

Quando fare domanda

L’assegno unico può essere richiesto da uno dei genitori che esercita la responsabilità genitoriale, anche se non convive con il figlio (in caso di separazione o divorzio), oppure da un tutore. Al compimento dei 18 anni, i figli possono presentare la domanda in autonomia, richiedendo il pagamento diretto della quota loro spettante.

La domanda si può inoltrare:

  • tramite il sito INPS, con SPID almeno di livello 2, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • chiamando il Contact Center al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06 164.164 (da rete mobile, con tariffa del proprio gestore);
  • rivolgendosi a un patronato abilitato.

Per le domande inviate dal 1° marzo al 30 giugno, l’assegno spetta con tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo. Presentando la DSU entro il 30 giugno 2026 è possibile ottenere il ricalcolo degli importi con gli eventuali arretrati.

Rinnovo domanda assegno unico

Per il 2026 non è necessario trasmettere una nuova domanda se negli archivi INPS risulta già una domanda in stato “accolta” presentata negli anni precedenti. L’erogazione prosegue in automatico, salvo che la domanda risulti decaduta, revocata, rinunciata o respinta.

Resta invece l’obbligo di presentare la nuova DSU per rinnovare l’ISEE e ricevere l’importo aggiornato spettante. In assenza di ISEE aggiornato, da marzo 2026 viene erogato l’importo minimo.

L’assegno può essere erogato tramite:

  • accredito su conto corrente bancario o postale;
  • libretto di risparmio con codice IBAN;
  • carta di credito o debito con codice IBAN;
  • bonifico domiciliato presso lo sportello postale.

L’assegno unico e universale non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.

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Assegno Unico – Domande frequenti

Per avere l’assegno unico 2026, quale ISEE bisogna presentare?

L’ISEE da presentare è quello relativo all’anno precedente (DSU 2026). La domanda può essere presentata anche senza ISEE, ma in quel caso si riceverà solo l’importo minimo.

Quanto è l’importo dell’assegno unico nel 2026?

L’importo varia da un minimo di 58,30 euro a un massimo di 203,80 euro al mese per ogni figlio minorenne a carico, in base all’ISEE del nucleo familiare. A questi importi base si aggiungono le eventuali maggiorazioni.

Nel 2026 devo presentare una nuova domanda?

No. Le domande già accolte proseguono automaticamente. È sufficiente rinnovare l’ISEE per ricevere l’importo corretto.

Quando viene accreditato l’assegno unico?

Il pagamento degli assegni in corso di validità che non hanno subito variazioni viene effettuato attorno al giorno 20 del mese. Le nuove domande e i conguagli vengono invece liquidati nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione.

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