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Quando l’avvocato rinuncia al mandato?

Quali sono le conseguenze del caso di un avvocato che rinuncia al mandato? Analisi codice deontologico forense e sentenze della Cassazione in materia.

avvocato rinuncia al mandato
  • A differenza di altri professionisti, l’avvocato può rinunciare al mandato senza giusta causa.
  • Deve comunque rispettare alcune regole, quali dare al proprio cliente un congruo preavviso.
  • L’avvocato non sarà responsabile nel caso in cui non dovesse essere nominato un nuovo difensore per sostituirlo entro tempi ragionevoli.

Il rapporto che lega un avvocato al suo cliente è regolato da alcuni elementi fondamentali: la fiducia reciproca, la condivisione di una visione e il raggiungimento di un obiettivo, ovvero la tutela degli interessi del cliente. 

Può però accadere che, in mancanza di tali condizioni o per altre motivazioni:

  • il cliente decida di revocare il mandato all’avvocato;
  • l’avvocato rinunci al suo incarico

Mentre nel primo caso, il cliente deve semplicemente inviare una comunicazione scritta all’avvocato, per esempio tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, nel caso di un avvocato che rinuncia al mandato ci sono delle azioni da compiere affinché possa essere garantita al cliente la continuità dell’azione difensiva

Rinuncia al mandato avvocato: Codice deontologico

Il tema delle rinuncia al mandato dell’avvocato è disciplinato dall’art. 32 del Nuovo Codice Deontologico Forense, in base al quale:

  1. l’avvocato ha il diritto di recedere dal mandato, anche senza giusta causa, facendo in modo di evitare pregiudizi alla parte assistita;
  2. in tale ipotesi, deve dare alla parte assistita un congruo preavviso e informarla di quanto necessario per non pregiudicarne la difesa;
  3. se la parte assistita dovesse risultare irreperibile, allora dovrà inviare la comunicazione di rinuncia al mandato tramite raccomandata presso l’indirizzo anagrafico o l’ultimo domicilio dello stesso, o tramite PEC. Tale adempimento lo rende esonerato da ogni altra attività, indipendentemente dall’effettiva ricezione della stessa.

Dopo la rinuncia al mandato, l’avvocato non è responsabile per la mancata successiva assistenza, nell’ipotesi in cui non venga nominato un altro difensore in tempi ragionevoli. Avrà comunque il dovere di informare l’assistito in merito alle comunicazioni e notificazioni che lo riguardino – altrimenti andrebbe incontro alla sanzione della censura. 

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Avvocato rinuncia al mandato: conseguenze

Ai sensi dell’art. 85 del codice di procedura civile:

la procura può essere sempre revocata e il difensore può sempre rinunciarvi, ma la revoca e la rinuncia non hanno effetto nei confronti dell’altra parte finché non sia avvenuta la sostituzione del difensore.

Come abbiamo precisato, però, l’avvocato non è responsabile nel caso in cui l’ex cliente non dovesse ricevere assistenza legale perché non è stato nominato un nuovo difensore in tempi ragionevoli

In questi casi, l’avvocato rinunciante continuerà a ricevere le notifiche e gli atti indirizzati all’ex cliente, non potrà più compiere azioni e atti nel suo interesse, come partecipare alle udienze o redigere memorie (come confermato dalla sentenza n. 12249/2013 della Cassazione). 

La rinuncia al mandato comporta la fine della prestazione d’opera intellettuale in essere tra avvocato e cliente. L’unico dovere che rimane a suo carico è quello di informare l’assistito in relazione a comunicazioni e notificazioni a lui indirizzate.

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Nomina nuovo difensore

In caso di rinuncia al mandato da parte dell’avvocato, il nuovo difensore dell’imputato o quello nominato d’ufficio ha diritto a un termine congruo, non inferiore a 7 giorni, per informarsi sui fatti del procedimento e sugli atti (art. 108 cpp). 

Tale termine può essere più breve – ma comunque mai inferiore a 24 ore – in presenza di circostanze particolari, per esempio se il reato possa andare incontro a prescrizione, oppure in presenza di cause che potrebbero determinare la scarcerazione dell’imputato, ma solo se vi è il consenso dell’imputato o del difensore

Questo significa che l’avvocato che ha rinunciato al mandato dovrà comunque prendere parte all’udienza fino alla nomina del nuovo difensore e fino a quando non sia decorso il termine per la difesa indicato dall’art. 108 cpp. 

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l'avvocato può rinunciare al mandato

Se un avvocato rinuncia al mandato va pagato?

In riferimento alla possibilità dell’avvocato di revocare l’incarico affidatogli, non ha senso chiedersi perché l’avvocato rinuncia al mandato e neanche se uno dei motivi potrebbe essere il fatto che non sia stato pagato

Questo perché:

  • a differenza di quanto previsto dalla disciplina generale sulle professioni intellettuali (art. 2337 cc), l’avvocato può rinunciare al mandato anche in assenza di una giusta causa;
  • l’avvocato che rinuncia al mandato ha diritto a essere pagato, ovvero a ricevere gli onorari per l’attività che ha svolto fino a quel momento (un eventuale risarcimento danni procurato a un cliente deve essere provato). 

Questo principio è confermato dallo stesso art. 7 della legge n. 794/1942, nella quale si legge che 

per le cause iniziate ma non compiute ovvero nel caso di revoca della procura o di rinuncia alla stessa il cliente deve all’avvocato gli onorari corrispondenti all’opera prestata.

Rinuncia al mandato deposito telematico

Dove depositare la rinuncia al mandato? La rinuncia al mandato deve essere depositata telematicamente tramite il Portale deposito atti penali (PDP), che consente la trasmissione telematica di atti, documenti e istanze dei difensori agli Uffici Giudiziari. 

Altri esempi di atti che si devono depositare tramite PDP sono:

  • memorie, documenti, richieste e istanze ex art. 415 bis cpp.;
  • istanze di opposizione alla Richiesta di archiviazione;
  • denunce ex art. 333 cpp;
  • querele ex art. 336 coo;
  • nomina del Difensore.

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Avvocato rinuncia al mandato facsimile

Per quanto riguarda, invece, la lettera di rinuncia al mandato da inviare al cliente, l’avvocato dovrebbe indicare tutte le informazioni sullo stato della causa, in modo tale che possano essere utilizzate dal nuovo difensore. 

Si tratta per esempio di:

  • numero di ruolo della causa;
  • nome del giudice;
  • data della successiva udienza;
  • termini concessi dal giudice per il deposito di documenti.

Ecco un esempio di lettera generica che un avvocato potrebbe inviare a un suo cliente per rinunciare al mandato.

Egr. Sig.

Via___________, n.___

CAP ________ Città ________ 

Luogo ________ , data ________ 

RACCOMANDATA A.R.

Oggetto: Rinuncia al mandato procedimento n. _______

Egr. Sig.____

Con la presente Le comunico che è mia intenzione, con riferimento al procedimento di cui in oggetto, rinunciare al mandato professionale. Le chiedo dunque di passare presso il mio studio così da poterLe restituire la relativa documentazione e fornire le informazioni specifiche sullo stato del procedimento. In tale occasione, potrà provvedere a liquidare il mio onorario.

Distinti saluti

Avv._________________

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Avvocato rinuncia al mandato – Domande frequenti

Quando un avvocato può rinunciare all’incarico?

L’avvocato ha facoltà di recedere dal suo incarico ai sensi di quanto previsto dall’art. 32 del Codice deontologico forense. 

Come togliere il mandato ad un avvocato?

Il cliente ha facoltà di revocare il mandato all’avvocato scelto inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno al professionista. 

Come comunicare la rinuncia al mandato?

L’avvocato può inviare al proprio cliente la lettera di rinuncia al mandato tramite raccomandata A/R o PEC. 

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Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
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