redazione dequo
19 feb 2020
Circolazione Stradale

Bollo auto 2020: novità, sconti, esenzioni e condoni

I cambiamenti più importanti introdotti dalla Decreto Fiscale 2020 sul bollo auto: dal PagoPa alle esenzioni, dagli sconti alle scadenze.

Il bollo auto è la tassa che deve essere pagata per il possesso di un’autovettura iscritta al Pubblico Registro Automobilistico: è una tassa annuale, che non è legata all’effettivo utilizzo del veicolo.





Si tratta di una tassa che va alla regione, tranne per il caso delle regioni a statuto speciale, per le quali viene gestita dagli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate. Il bollo deve essere solitamente pagato entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione del veicolo, tranne nei casi di Piemonte e Lombardia, nelle quali il bollo può essere pagato nelle seguenti date:









Il 2020 si apre con una novità fondamentale relativa al
bollo auto, che è stata introdotta dal nuovo Decreto Fiscale: vediamo di cosa
si tratta e quali sono tutti i cambiamenti in arrivo rispetto all’anno
precedente.







Bollo auto 2020:
novità





La prima peculiarità del bollo auto 2020 è legata al fronte pagamenti: dal 1° gennaio 2020 il bollo auto potrà essere infatti pagato unicamente con il sistema PagoPa, che permette di effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione.





Si tratta di una piattaforma alla quale si potrà avere
accesso non solo sul sito della Pubblica Amministrazione, ma anche tramite
l’applicazione dedicata. PagoPa è un sistema che viene già utilizzato per il
pagamento di:









In questo modo, i soldi pagati dagli automobilisti finiscono direttamente nelle casse della Regione, a prescindere dal luogo dal quale viene effettuato il versamento.





È possibile pagare tramite PagoPa presso:









Tra le novità più importanti ci sono poi:









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Bollo auto 2020: gli
sconti e le esenzioni previsti





Gli sconti previsti nel 2020 sul bollo auto non
interesseranno allo stesso modo tutte le regioni. In questo momento le novità
migliori arrivano dalla Lombardia e dalla Campania:









Restano in vigore le misure esistenti da tempo, ovvero:





  1. le riduzioni al 50% per le auto che hanno più di 20 anni;
  2. la gratuità della tassa per le auto che hanno più di 30 anni e le auto elettriche (in questo caso, solo per i primi anni).




Bollo auto 2020: chi è
esentato dal pagamento





Ci sono alcune categorie di soggetti che in Italia non devono pagare il bollo auto. Si tratta nello specifico di:









Come anticipato, le esenzioni spettano anche in caso di:





  1. auto elettriche, ma solo per i primi 5 anni;
  2. auto storiche che abbiano superato i 30 anni:
  3. auto ibride, comprare nel 2019, alle quali spettano fra i 3 e i 5 anni di bollo gratuito.




In seguito a una sentenza della Corte Costituzionale del 20 maggio 2019, è stato dato alle singole regioni in diritto di introdurre eventuali esenzioni del bollo auto per altre tipologie di soggetti, purché siano stabilite nel rispetto delle norme statali.





Bollo auto 2020: le
scadenze per il pagamento del bollo





Ad eccezione di Lombardia e Piemonte, della quali abbiamo già parlato, ecco quali sono tutte le scadenza relative al bollo auto 2020, che per legge deve essere pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello dell’immatricolazione del veicolo.






Mese in cui è scaduto il bollo

Termini per il pagamento

Dicembre
2019

Dal
1° al 31 gennaio 2020

Gennaio
2020

Dal
1° al 29 febbraio 2020

Aprile
2020

Dal
1° al 31 maggio 2020

Maggio
2020

Dal
1° al 30 giugno 2020

Luglio
2020

Dal
1° al 31 agosto 2020

Agosto
2020

Dal
1° al 30 settembre 2020

Settembre
2020

Dal
1° al 31 ottobre 2020

Dicembre
2020

Dal
1° al 31 gennaio 2021




Bollo auto 2020:
importo calcolato in base alle emissioni inquinanti





Tra gli obiettivi del Governo rientra anche quello di tentare di ridurre l’utilizzo di veicoli molto inquinanti, attraverso l’introduzione di quella che si può considerare come una tassa sulle auto che inquinano di più, ovvero quelle che immettono quantità di CO2 eccessive nell’aria. L’intenzione si lega a un progetto più ampio, che è stato riassunto nel protocollo “Aria pulita”.





In altri termini, misure che sono già in vigore in altri settori, quali l’ecotassa o gli ecoincentivi statali che cercano di incentivare la diffusione di una cultura green e di spingere sul risparmio energetico, saranno estese anche al bollo auto.





Si tratterà di una sorta di bonus malus ambientale sulle auto. Bisognerà stabilire, a tendere, i parametri da prendere in considerazione per definire quali sono i veicoli più inquinanti, sui quali dovrà essere applicata una maggiore tassazione. Nelle intenzioni del Governo c’era già l’idea di colpire i veicoli di classe Euro 3 o quelli di classe inferiore, introducendo degli aumenti del bollo proprio in relazione al livello di inquinamento prodotto da queste auto.





bollo auto 2020 scadenze




Bollo auto 2020: il
condono per il 2019





Chi ha ricevuto una cartella di pagamento per il bollo auto
non pagato nel 2019 potrà scegliere di rimediare:





  1. attraverso il condono;
  2. attraverso la rottamazione.




Il condono del bollo auto 2019 è previsto per le cartelle fino a 1.000 euro, che sono state notificate fra il 2000 e il 2010: i debiti relativi a quel periodo sono stati dunque cancellati dal Decreto Fiscale 2019.





Con la rottamazione, invece, sarà possibile pagare quanto dovuto senza dover incorrere in sanzioni: lo si potrà fare in un massimo di 10 rate di uguale importo, da corrispondere in 5 anni, con un tasso di interesse al 2%.





Bollo auto 2020: il
noleggio a lungo termine





Quello che cambia nel 2020 rispetto al passato è che nel caso di noleggio a lungo termine, l’incasso del bollo auto non spetta alla regione nella quale ha sede la società di noleggio, ma alla regione di residenza dell’utilizzatore del veicolo.





Da un lato questa soluzione potrebbe essere l’ideale per limitare il problema della concorrenza fiscale in atto tra le varie regioni, ma dall’altro costituirebbe un problema di gestione per chi si occupa del noleggio: le società potrebbero infatti ribellarsi alla nuova regola e costringere i clienti a occuparsi in autonomia del pagamento del bollo, mentre ciò che contraddistingue il noleggio è proprio il fatto che sia il noleggiatore a occuparsi della gestione del veicolo e, dunque, anche del bollo.





Cos’è il superbollo
auto?





Il superbollo è una tassa aggiuntiva di 20 euro per ogni kW in più una volta superati i 185 kW ed è stato confermato anche per il 2020: l’importo del superbollo diminuisce, con l’applicazione di uno sconto, all’aumentare dell’età del veicolo.





La cifra da pagare per il bollo auto viene calcolata sulla base dei kW, che indicano la potenza del motore: si tratta di un dato che viene indicato sul libretto di circolazione.





L’importo del bollo auto è pari a 2,58 euro per kW in tutta Italia, tranne che nelle seguenti regioni:









Per sapere a quanto ammonta il bollo da pagare per il 2020,
basta andare sul sito di ACI o dell’Agenzia delle Entrate e inserire alcuni
dati, quali la targa del veicolo o i kW.





Bollo auto 2020 –
Domande frequenti





Cos’è il PagoPa?

Il PagoPa è una delle novità relative al bollo auto 2020: si tratta di un sistema di pagamento nei confronti della Pubblica Amministrazione, attraverso il quale si dovrà pagare obbligatoriamente il bollo auto. I soldi versati andranno direttamente nelle casse della regione.

Chi non deve pagare il bollo auto 2020?

Il bollo auto non deve essere pagato dai soggetti disabili, titolari della Legge 104, dai possessori di auto che hanno più di 30 anni e per le auto elettriche, per i primi 5 anni.

Qual è la scadenza prevista per il pagamento del bollo auto 2020?

Il bollo auto deve essere pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo rispetto a quello in cui è stato immatricolato il veicolo. Fanno eccezione la Lombardia e il Piemonte, per le quali sono state fissate delle scadenze temporali a parte.