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Quali sono le differenze tra tasse, imposte e contributi?

I termini imposte e tasse vengono spesso usati come sinonimo, ma hanno significati ben diversi: ecco qual è la differenza tra i due tributi e in cosa consistono, invece, i contributi.

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Redazione deQuo
08 Luglio 2026
differenza tra tasse imposte e contributi
  • Le tasse, le imposte e i contributi sono le tre categorie di tributi previste dall’ordinamento italiano, ciascuna con un presupposto diverso.
  • La tassa si paga in cambio di un servizio pubblico divisibile, mentre l’imposta finanzia la spesa pubblica generale senza una controprestazione diretta.
  • I contributi finanziano prestazioni previdenziali o assistenziali specifiche, come la pensione o l’assistenza sanitaria.

I termini tasse, imposte e contributi vengono utilizzati molto spesso nella vita di tutti i giorni, a volte in modo del tutto improprio. In realtà si tratta di tre concetti abbastanza diversi, non solo per forma, ma anche per natura. Vediamo allora quali sono le differenze esistenti, illustrando prima di ogni altra cosa la nozione di tributo

Cosa si intende per tributo

Un tributo è una prestazione obbligatoria di tipo pecuniario a titolo definitivo, che può essere richiesta dallo Stato, da un ente pubblico o dalla Pubblica Amministrazione e che sorge in presenza del presupposto di un fatto. 

Fanno parte dei tributi:

  • le imposte;
  • le tasse;
  • i contributi

Il fondamento di questo sistema si trova nell’art. 23 della Costituzione, secondo cui nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge: è il principio della riserva di legge in materia tributaria. A questo si affianca l’art. 53 della Costituzione, che impone a tutti di concorrere alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva.

Ecco uno schema riassuntivo delle tre categorie.

TributoPresuppostoA cosa è collegatoEsempi
Impostareddito, patrimonio o consumo del contribuentespesa pubblica generale, senza controprestazione direttaIRPEF, IRES, IVA
Tassarichiesta di un servizio pubblico divisibileil costo del servizio reso dall’enteTARI
Contributoappartenenza a una categoria che beneficia di un’opera o di un servizioun vantaggio individuale, previdenziale o fiscalecontributi INPS, contributi Cassa Forense

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Cos’è un’imposta e differenza tra dirette e indirette

L’imposta è un’obbligazione pubblicistica indisponibile, a titolo definitivo, che è in genere di tipo pecuniario e può avere origine diretta o indiretta dalla legge – si parla, per l’appunto, di imposte dirette e indirette. 

Viene applicata in relazione ai guadagni che vengono percepiti dai contribuenti: è applicata dallo Stato per fare in modo che i tutti i cittadini partecipino al finanziamento della spese pubblica destinata ai servizi indivisibili, quali la giustizia, l’ordine pubblico, la difesa. 

L’imposta è dunque un tributo che ogni contribuente è tenuto a pagare per il semplice fatto che esista una spesa pubblica: l’IRPEF, ovvero l’imposta sul reddito delle persone fisiche, è una delle imposte più significative. 

Ai sensi dell’art. 23 della Costituzione, in base al quale “nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”. Sarà lo Stato a decretare quali siano gli eventuali soggetti che non saranno tenuti a pagare una determinata imposta e a stabilire a quanto ammonterà la quota prevista per il singolo contribuente. 

Approfondisci leggendo Multa, ammenda e sanzione amministrativa: che differenza c’è?

Esempi di imposte

Oltre all’IRPEF, in dichiarazione dei redditi vengono pagate altre imposte, quali l’addizionale regionale e comunale o le imposte sostitutive, che sono quelle previste nel regime forfettario o nel caso della cedolare secca

Le persone giuridiche, invece, sono tenute a sostenere altre tipologie di imposte, tra le quali si annoverano:

  • l’IRES (imposta sul reddito delle società), la cui aliquota ordinaria è al 24%, disciplinata dal TUIR;
  • l’IRAP (imposta regionale sulle attività produttive), con aliquota base al 3,9%, che può variare in base alla regione e al settore di attività (per esempio banche e assicurazioni applicano aliquote più alte);
  • l’IVA (imposta sul valore aggiunto), che può essere al 4%, 10% o 22% a seconda del bene o servizio, disciplinata dal D.P.R. 633/1972.

Anche il bollo auto, che comunemente si ritiene una tassa, è un’imposta: si paga infatti per il semplice possesso di un veicolo, anche se non lo si utilizza e lo si tiene fermo in garage.

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imposte tasse e contributi qual è la differenza

Cosa sono le tasse

Qual è la definizione di tassa? Spesso quando ci si riferisce alle tasse si utilizza il termine imposte, o viceversa, ma i due tributi non sono affatto la stessa cosa. Le tasse, infatti, sono dei tributi che si pagano per un servizio pubblico divisibile, che può essere erogato dallo Stato, dalla Provincia o dalla Regione. 

Il valore della tassa da pagare non potrà essere superiore al costo del servizio che è stato reso da un dato ente. Nel caso dei servizi riguardanti i bisogni essenziali o irrinunciabili della vita, come per esempio l’istruzione, si dovrà rispettare il canone della capacità contributiva. 

Quali sono esempi di tasse? Una delle più comuni è la Tari, la tassa per il servizio di raccolta dei rifiuti urbani, disciplinata dall’art. 1, commi 641-668, della Legge 147/2013. Se non si riceve il servizio per il quale la tassa è prevista, si ha in genere diritto a non pagarla.

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Differenza tra imposte, tasse e tariffe

Oltre alle tasse, ci sono poi le tariffe, ovvero i corrispettivi che si devono pagare per ricevere un determinato servizio, come per esempio quelle relative a una fornitura di luce, gas o acqua.

Le tariffe non dipendono da una legge ma, grazie alla libera concorrenza, possono essere stabilite da singolo fornitore e scelte in base alla convenienze direttamente dal contribuente. 

LEGGI ANCHE IVA: cos’è l’imposta sul valore aggiunto e come si calcola

imposte tasse e contributi

Cosa sono i contributi?

Quando si parla di contributi ci si riferisce a un prelievo coattivo di ricchezza, effettuato al fine di ottenere un beneficio individuale da opere o servizi

I contributi hanno una natura che ricorda sia quella delle imposte, sia quella delle tasse: permettono di usufruire infatti di un vantaggio individuale, che potrà avere natura fiscale o previdenziale, e al contempo ne distribuiscono il costo a coloro che ne trarranno beneficio. 

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Tasse e imposte – Domande frequenti

Qual è la differenza tra imposte, tasse e contributi?

Le imposte finanziano la spesa pubblica generale, le tasse remunerano un servizio specifico, i contributi garantiscono un vantaggio individuale previdenziale o fiscale.

Cosa si intende per imposte?

Le imposte sono tributi che i contribuenti pagano in base al proprio reddito o patrimonio, senza ricevere una controprestazione diretta.

Come sono classificati i tributi in Italia?

I tributi si dividono in imposte, tasse e contributi: si tratta di obbligazioni pecuniarie a titolo definitivo previste dalla legge.

L’IVA è una tassa o un’imposta?

L’IVA, acronimo di imposta sul valore aggiunto, è un’imposta indiretta, disciplinata dal D.P.R. 633/1972.

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