Tasse e imposte

Bonus Tari 2020: cos’è e come funziona

Il bonus Tari 2020 è una delle innovazioni principali della nuova Legge di Bilancio: i requisiti di accesso e come fare domanda per riceverlo.

Tra le novità della Legge di Bilancio 2020 è incluso anche il nuovo bonus Tari, ovvero uno sconto sociale che sarà applicato sulla tassa rifiuti, destinato alle famiglie che si trovano nelle condizioni di maggiore disagio economico.





Per avere accesso al bonus Tari 2020 sarà necessario rientrare in determinati requisiti di reddito ISEE, che non dovranno essere superati e presentare la relativa domanda, in quanto non viene applicato in modo automatico.





Vediamo di seguito in cosa consistono le novità riguardanti il 2020 e quali i parametri da rispettare per avere accesso all’agevolazione sulla tassa rifiuti.







Cos’è la Tari





La Tari, ovvero la tassa sui rifiuti, è una tassa comunale, introdotta con la Legge n. 147/2013, che si paga per finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Ha sostituito:









La Tari deve essere pagata da chiunque possieda un immobile dal quale è possibile la produzione di rifiuti urbani: nei contratti di locazione, la Tari devono essere pagata dal conduttore, ad eccezione dei contratti di natura transitoria.





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Tari: come si calcola





La base imponibile della Tari viene calcolata a partire dalla superficie calpestabile dell’immobile, che deve essere iscritto al catasto urbano. Il calcolo viene effettuato dai singoli Comuni prendendo come riferimento un intero anno solare.





La Tari è in genere costituita:





  1. da una parte fissa, che dipende dal costo del servizio, dagli investimenti e da eventuali ammortamenti;
  2. da una parte variabile, che si lega alla quantità di rifiuti prodotta, ai costi di gestione, alla tipologia di servizio fornito.




In genere, la Tari può essere pagata in un’unica soluzione o in due rate: le scadenze vengono stabilite dai singoli Comuni, che hanno il compito di inviare il Modello F24 precompilato con gli importi da pagare.





L’importo può essere pagato:









Il codice tributo da inserire nella compilazione è il 3944, oppure il 3945 o il 3946 nel caso in cui si dovessero pagare eventuali interessi o sanzioni.





Tari 2020: novità





Il bonus Tari 2020 deriva da una norma presente all’interno dell’ultimo decreto fiscale legato alla Legge di Bilancio 2020, ovvero l’articolo 57 bis che riguarda proprio la Disciplina della Tari e nel quale si legge che:





Al fine di promuovere la tutela ambientale in un quadro di sostenibilità sociale, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente assicura agli utenti domestici del servizio di gestione integrato dei rifiuti urbani e assimilati in condizioni economico-sociali disagiate l’accesso alla fornitura del servizio a condizioni tariffarie agevolate. Gli utenti beneficiari sono individuati in analogia ai criteri utilizzati per i bonus sociali relativi all’energia elettrica, al gas e al servizio idrico integrato”.





Bonus Tari 2020:
cos’è





Il bonus Tari 2020 è, quindi, uno sconto che sarà applicato ai nuclei familiari che rispettano determinati requisiti ISEE, ovvero coloro i quali vivono una condizione di disagio dal punto di vista economico. L’articolo 57 bis si è in questo momento limitato ad annunciare soltanto l’introduzione di questa forma di alleggerimento economico a sostegno dei meno abbienti.





Sarà ARERA, ovvero l’Autorità di regolamentazione per energia, reti e ambiente, a stabilire quali saranno le modalità operative del bonus Tari, così come è stato fatto in precedenza per:









ARERA ha a sua disposizione 90 giorni, ovvero 3 mesi di tempo dall’entrata in vigore del Decreto fiscale 2020, per fissare i parametri relativi al bonus: nel farlo dovrà tenere conto del recupero dei costi efficienti di esercizio e di investimenti, ma anche dei principi che sono stati approvati dal Consiglio dei ministri.





La data entro la quale dovrà essere emanato il provvedimento che stabilirà i criteri definitivi di accesso allo sconto Tari è il 23 aprile 2020.





Bonus Tari 2020: a
chi spetta





Quali sono i requisiti che si devono possedere per avere
accesso allo sconto sulla Tari 2020? Si tratta delle medesime condizioni che
valgono per gli altri bonus sociali ideati per sostenere le famiglie più
bisognose, ovvero i bonus luce, acqua e gas.





Nello specifico, si tratterà di:









Cosa cambia per i possessori del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza? I titolari queste forme di sostegno economico, che possono già usufruire sia del bonus luce sia del bonus gas, dal 2020 avranno diritto anche al bonus Tari e al bonus idrico: nel momento della presentazione della domanda necessaria per ottenere il bonus dovranno dichiarare, con la relativa documentazione, di essere titolari dell’assegno di cittadinanza.





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Bonus Tari 2020: come
fare domanda





Lo sconto sulla Tassa rifiuti può essere ottenuto presentando un’apposita domanda, ovviamente dopo aver verificato di essere in possesso dei requisiti di reddito e di quelli relativi ai componenti del proprio nucleo familiare.





La domanda non deve essere inviata all’INPS, dato che la Tari è una tassa comunale, ma al proprio Comune di residenza, utilizzando gli appositi moduli. Alla richiesta dovrà essere allegato un documento di identità e una dichiarazione con reddito ISEE in corso di validità.





In alternativa, è anche possibile richiedere il supporto di
un CAF, che si occuperà di inviare la relativa documentazione al Comune. La
domanda sarà così gestito da un ente che si occupa della compensazione della
spesa che viene sostenuta dai clienti con difficoltà economiche per il
pagamento del servizio rifiuti.





Nella pratica, il beneficiario dovrebbe poi ricevere una lettera nella quale gli sarà comunicato l’importo del bonus, la data di inizio e quella di scadenza dell’agevolazione.





Quali sono gli altri
bonus sociali sulle bollette 2020?





Come sottolineato a più riprese, i bonus sociali che sosterranno maggiormente le famiglie che vivono in condizioni di maggiore difficoltà economica sono quelli relativi alla fornitura di acqua, all’energia elettrica e al gas.





I requisiti per potervi accedere sono identici rispetto a quelli fissati per il bonus Tari: l’unica particolarità in più riguarda le famiglie nelle quali uno dei componenti deve necessariamente utilizzare un’apparecchiatura medica per tenersi in vita, alle quali spetterà il bonus luce a prescindere da quelle che sono le condizioni reddituali.





Cos’è il bonus
fognatura?





Un’altra novità relativa al 2020 è il cosiddetto bonus fognatura, che dovrebbe essere incluso all’interno del bonus idrico a partire dal 1° gennaio 2020.





Spetterà ancora una volta ad ARERA il compito di stabilire gli importi, la platea di beneficiari e le modalità attraverso le quali il bonus fognatura potrà essere assegnato.





Al momento, il bonus acqua garantisce la gratuità di 50 litri di acqua al giorno per abitante, per i nuclei familiari che lo ricevono, che corrispondono a 18,25 metri cubi di acqua all’anno.





Bonus sociali 2021:
l’assegnazione diventerà automatica





Nel 2021 ci sarà il cambiamento probabilmente più atteso fra tutti, in quanto va incontro alle esigenze di semplificazione dell’assegnazione dei bonus sociali alle famiglie che ne hanno veramente più bisogno: si tratta dell’assegnazione automatica dei bonus agli aventi diritto, che dovrebbe scattare a partire dal 1° gennaio 2021.





ARERA dovrà stabilire in che modo dovranno essere inoltrate le informazioni dall’INPS al sistema informativo integrato, che è la banca dati gestita dall’Acquirente Unico, nella quale sono inseriti i codici relativi a tutti i contatori luce e gas attivi in Italia.





Bonus Tari 2020 – Domande frequenti





Da quando sarà possibile ricevere il bonus Tari 2020?

La data di ricezione del bonus Tari 2020 non è stata ancora stabilita, ma il 23 aprile 2020 il Governo e ARERA dovranno fissare i parametri definitivi relativi agli importi da distribuire.

Chi potrà ricevere il bonus Tari 2020?

I parametri economici da rispettare per avere accesso al bonus Tari 2020 sono gli stessi che valgono per l’applicazione dei bonus acqua, luce e gas, ovvero un tetto ISEE di 8.265 euro e un tetto massimo di 20.000 euro nel caso di famiglie numerose, che hanno più di 4 figli. Possono avere accesso al bonus anche i titolati di reddito di cittadinanza o di pensione di cittadinanza.

Come viene calcolato l’importo Tari da pagare?

La Tari è una tassa comunale, pertanto spetta ai singoli Comuni il compito di stabilire l’importo da pagare di anno in anno, che dipende da fattori quali la superficie dell’immobile in cui si vive, la quantità di rifiuti prodotta, i costi di gestione, la tipologia di servizio di raccolta offerto, e così via.

A chi bisogna presentare la domanda del bonus Tari?

La domanda per ricevere il bonus Tari 2020 non deve essere presentata all’INPS, ma al proprio comune di residenza. È molto importante allegare i propri documenti di identità e un’attestazione ISEE in corso di validità, al fine di dimostrare di essere in possesso dei requisiti di reddito.