Carta del docente 2026: importo, beneficiari e novità per i supplenti
La carta del docente, nota anche come bonus docenti, è un contributo destinato a chi esercita questa professione: ecco in cosa consiste, come si utilizza e quando scade.
- Il DM 59/2026 ha fissato il valore della carta del docente a 383 euro per l’a.s. 2025/2026, in calo rispetto ai 500 euro degli anni precedenti, a causa dell’allargamento della platea senza un corrispondente aumento del fondo stanziato.
- Per la prima volta in modo strutturale, il bonus spetta anche ai supplenti annuali con contratto fino al 31 agosto e ai supplenti fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).
- dal 2026 è in vigore il vincolo quadriennale per l’acquisto di hardware e software: PC e tablet si possono comprare solo una volta ogni quattro anni.
La carta del docente esiste dal 2016, ma nel 2026 cambia in modo sostanziale. Il Decreto Ministeriale n. 59 del 31 marzo 2026, a firma del Ministro dell’Istruzione di concerto con il Ministro del Tesoro, ha ridefinito i criteri, le modalità e l’importo del bonus per l’anno scolastico 2025/2026, recependo le pronunce della Corte di Giustizia europea e le sentenze che negli ultimi anni avevano riconosciuto il diritto alla formazione anche ai docenti precari. Il risultato è una misura più ampia ma con un valore unitario ridotto, che ha acceso un dibattito vivace tra sindacati, governo e insegnanti. Ecco tutto quello che devi sapere.
Carta del docente: cos’è
Il bonus docenti è stato introdotto dalla Legge 13 luglio 2015, n. 107 (la cosiddetta “Buona Scuola”), all’art. 1, comma 121, come carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del personale docente. Nella formulazione originaria, il beneficio era riservato ai soli insegnanti di ruolo delle scuole statali: una scelta che nel tempo ha generato un contenzioso massiccio da parte dei precari.
La questione trae origine proprio da questa esclusione, ritenuta incompatibile con il principio di non discriminazione tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato, sancito dalla Direttiva 1999/70/CE sul lavoro a termine. La giurisprudenza nazionale, sulla scia della Corte di Giustizia dell’Unione europea, ha riconosciuto che il personale precario svolge le stesse funzioni professionali dei docenti di ruolo e che la formazione è una componente essenziale dell’attività didattica.
Il consolidamento di questo orientamento ha spinto il Governo ad agire in via normativa, prima con il D.L. n. 127/2025 (“decreto maturità”) e poi con il DM 59/2026, che ha reso strutturale l’estensione ai supplenti.
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Chi ha diritto alla carta del docente 2026
L’importo di 383 euro spetta ai docenti di ruolo delle scuole statali, al personale educativo di convitti ed educandati, ai docenti dichiarati inidonei per motivi di salute, ma utilizzati in altri compiti, a chi è in posizione di fuori ruolo, distacco o servizio all’estero, e ai docenti delle scuole militari.
Le novità più rilevanti riguardano i precari. Hanno diritto al bonus anche:
- i supplenti annuali su posto vacante con contratto fino al 31 agosto 2026;
- i supplenti con incarico fino al termine delle attività didattiche, ossia fino al 30 giugno 2026;
- i docenti con una sentenza passata in giudicato che riconosce il diritto al bonus per anni precedenti.
Rimangono esclusi i supplenti con incarichi brevi o brevissimi – quelli che non raggiungono la fine dell’anno scolastico o delle attività didattiche – e il personale ATA, la cui inclusione era stata auspicata da alcune sigle sindacali ma non è stata recepita dal decreto.
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Importo e scadenze 2026
La riduzione da 500 a 383 euro è dovuta alla scelta di mantenere invariato il fondo complessivo destinato al bonus docenti, pur allargando significativamente la platea dei beneficiari, che ha superato il milione di insegnanti. Sul punto le posizioni sono nette: la FLC CGIL ha parlato di “disinvestimento sulla formazione”, mentre il Ministro Valditara ha difeso la riforma come un atto di equità verso i precari storicamente esclusi.
| Tipologia | Importo | Scadenza utilizzo |
|---|---|---|
| Tipologia di bonus | Importo | Scadenza utilizzo |
| Nuovo accredito 2025/2026 | 383 euro | 31 agosto 2027 |
| Residui anno precedente 2024/2025 | importo residuo | 31 agosto 2026 |
| Docenti in pensione dal 1° settembre 2026 | 383 euro | 31 agosto 2026 |
| Bonus ottenuto tramite sentenza 2025/2026 | importo riconosciuto | 31 agosto 2027 |
La carta può essere spesa nell’arco di due anni scolastici dall’accredito. Chi cessa il servizio dal 1° settembre 2026 ha come termine il 31 agosto 2026; chi invece ha ottenuto il bonus tramite sentenza nel 2025/2026 può utilizzarlo fino al 31 agosto 2027.
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Cosa si può comprare con la carta del docente
Le categorie di spesa ammesse sono rimaste in gran parte invariate rispetto agli anni precedenti, con due novità significative. Puoi usare il bonus per:
- libri, riviste e testi anche in formato digitale;
- corsi di formazione e aggiornamento accreditati ai sensi della Direttiva 170/2016;
- iscrizioni a corsi di laurea, master universitari, certificazioni e percorsi coerenti con il Piano triennale dell’offerta formativa;
- biglietti e abbonamenti per musei, mostre, eventi culturali, cinema, teatro e spettacoli dal vivo;
- hardware, software e strumenti digitali – con le nuove limitazioni descritte sotto;
- strumenti musicali (novità 2026);
- abbonamenti e biglietti per i trasporti pubblici (novità 2026).
Il vincolo quadriennale per PC e tablet
La limitazione sull’hardware è stata introdotta dopo che i dati ministeriali hanno rivelato che negli ultimi quattro anni ben il 60,5% delle somme erogate è stato destinato all’acquisto di dispositivi elettronici, piuttosto che ad attività formative.
Dal 2025/2026, PC e tablet si possono acquistare solo una volta ogni quattro anni. Chi aveva già comprato un dispositivo negli anni precedenti potrà effettuare un ultimo acquisto in questo anno scolastico prima che scatti il blocco. Per i supplenti che accedono al bonus per la prima volta, il primo acquisto è libero ma avvia il conteggio quadriennale.
Per compensare questa limitazione, parte dei 281 milioni di euro di risorse aggiuntive stanziati sarà destinata alle scuole per l’acquisto di dispositivi digitali da concedere in comodato d’uso ai docenti, attraverso i fondi PNRR.
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Come accedere alla carta del docente: login e procedura
La carta del docente non è una carta prepagata fisica. Si tratta di un portafoglio elettronico accessibile tramite il portale istituzionale cartadeldocente.istruzione.it, usando le credenziali SPID o la CIE (carta d’identità elettronica).
Per generare un buono, è sufficiente accedere all’area personale, scegliere l’importo e la categoria di spesa – il portale genera automaticamente un codice voucher univoco da presentare all’esercente o da inserire online. L’importo del singolo buono è libero, nei limiti del credito residuo.
Il portale è operativo dal 9 marzo 2026. La piattaforma può subire rallentamenti nelle ore di punta per l’alto numero di utenti connessi. In caso di problemi tecnici, è disponibile il numero dedicato 0809267603, attivo dal lunedì al venerdì dalle 14:00 alle 18:00.
Gli esercenti convenzionati devono ricordare che le fatture vanno trasmesse entro 90 giorni dalla validazione del buono.
Carta del docente e recupero degli arretrati tramite sentenza
Per i docenti che hanno svolto supplenze negli ultimi anni, la carta del docente rappresenta non solo uno strumento di aggiornamento professionale, ma anche un diritto economico suscettibile di tutela giudiziaria. Alla luce delle pronunce consolidate, numerosi tribunali del lavoro hanno riconosciuto ai precari il diritto al risarcimento per gli anni di mancata attribuzione del bonus, quantificando normalmente il credito in 500 euro per ciascun anno scolastico. In molti casi i ricorsi consentono di recuperare importi compresi tra 1.500 e 2.500 euro.
Se sei in questa situazione, la procedura è la seguente:
- trasmetti copia della sentenza passata in giudicato al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) tramite PEC all’indirizzo dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it;
- indica il tuo codice fiscale e le annualità per le quali il beneficio è stato riconosciuto;
- il MIM trasmette la richiesta a Sogei, che provvede all’accredito sul borsellino elettronico.
Dal 2022 al maggio 2026 sono state gestite 112.258 sentenze, per un totale di rimborsi pari a circa 184 milioni di euro.
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Carta del docente – Domande frequenti
Per l’anno scolastico 2025/2026 il valore è di 383 euro, in calo rispetto ai 500 euro degli anni precedenti. La riduzione è legata all’ampliamento della platea dei beneficiari senza un corrispondente aumento del fondo.
Sì, dal 2025/2026 in modo strutturale. Il bonus spetta ai supplenti annuali con contratto fino al 31 agosto e ai supplenti fino al termine delle attività didattiche (30 giugno). Rimangono esclusi i supplenti con incarichi brevi.
Sì, ma solo se non hai già acquistato un dispositivo di hardware nelle ultime quattro annualità. Dal 2025/2026 vige il vincolo quadriennale: PC e tablet si acquistano al massimo una volta ogni quattro anni scolastici.
Il nuovo accredito 2025/2026 scade il 31 agosto 2027. I residui dell’anno precedente scadono invece il 31 agosto 2026. Chi va in pensione dal 1° settembre 2026 ha lo stesso termine del 31 agosto 2026.
I buoni generati sul portale della carta del docente possono essere convertiti in codici Amazon, con importo minimo di 1 euro, validi per l’acquisto di libri e prodotti hardware e software.
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