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Carta di soggiorno e permesso di soggiorno di lungo periodo: quali sono le differenze

Scopri le differenze tra due istituti fondamentali per richiedere la residenza nel nostro Paese, ma che spesso vengono confusi tra loro per via delle similitudini che avevano in passato: la carta di soggiorno e il permesso di soggiorno.

permesso di soggiorno di lungo periodo
  • La carta di soggiorno e il permesso di soggiorno di lungo periodo, che vengono spesso confusi, non sono la stessa cosa.
  • La carta di soggiorno può infatti essere richiesta dai familiari extracomunitari che intendono raggiungere un cittadino dell’Unione Europea: ha una validità di 5 anni.
  • Il permesso di soggiorno di lungo periodo, invece, è il titolo che consente agli stranieri e agli apolidi presenti sul territorio dello Stato di soggiornare in Italia per 10 anni

I cittadini stranieri che desiderano risiedere stabilmente in Italia devono richiedere un apposito titolo per la residenza nel nostro Paese. A questo proposito, può capitare di confondere la carta di soggiorno con il permesso di soggiorno di lungo periodo, due istituti simili, ma con finalità diverse.

In questo articolo analizziamo le differenze che li contraddistinguono, oltre ai requisiti e alle modalità per ottenere ciascuno dei due titoli per la residenza in Italia.

Carta di soggiorno illimitata: cos’è e com’è cambiata

La carta di soggiorno è un documento che ha subito una grande trasformazione negli ultimi decenni. Fino all’entrata in vigore del Decreto Legislativo 30/2007, difatti, la carta di soggiorno permetteva ai cittadini extracomunitari di risiedere stabilmente in Italia per periodi superiori ai cinque anni, per una durata dunque potenzialmente illimitata. Tale funzione è paragonabile a quella che ha oggi il permesso di soggiorno, per questo i due istituti vengono spesso confusi.

Con la novella del 2007, la funzione della carta di soggiorno è completamente mutata. Dal 1° aprile 2007, infatti, la carta di soggiorno indica il titolo di soggiorno rilasciato agli stranieri extracomunitari familiari di cittadini comunitari residenti sul territorio italiano, che possiedono i requisiti chiesti dall’art. 30 del Decreto legislativo n. 30 del 2007.

Il titolo ha una validità di cinque anni, trascorsi i quali può essere rinnovato per un periodo illimitato – diventa quindi una carta di soggiorno permanente per i cittadini extracomunitari.

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differenza tra carta di soggiorno e permesso di soggiorno
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Carta di soggiorno per cittadini extracomunitari: requisiti

La carta di soggiorno può essere richiesta dai familiari extracomunitari che intendono raggiungere un cittadino dell’Unione Europea che vive o ha trasferito la propria residenza in Italia.

Ai sensi degli artt. 2 e 3 del Decreto Legislativo n. 30 del 2007, per familiari si intendono:

  • il coniuge;
  • i discendenti diretti, oppure a carico del cittadino comunitario o del coniuge, aventi un’età inferiore ai 21 anni;
  • gli altri familiari a carico o conviventi nel Paese di provenienza con il cittadino comunitario.

Tali familiari, dopo aver richiesto un visto Schengen per poter permanere per 90 giorni all’interno dell’Unione Europea, allo scadere dei 90 giorni devono richiedere la carta di soggiorno per poter restare nel territorio dell’Unione e stabilirvi la propria residenza.

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Come richiedere la carta di soggiorno?

Al fine di ottenere la carta di soggiorno, è necessario presentare un’istanza alla Questura competente per territorio e fornire la seguente documentazione:

  • passaporto in corso di validità;
  • 4 fototessere;
  • marca da bollo da 16 euro;
  • codice fiscale (se già in possesso);
  • certificazione attestante l’attuale dimora;
  • dichiarazione di ospitalità o di cessione di fabbricato;
  • attestazione del Paese d’origine circa il rapporto di parentela con il cittadino comunitario;
  • documentazione comprovante che il cittadino dell’Unione può mantenere economicamente il richiedente della carta di soggiorno;
  • documenti del cittadino comunitario di cui si è familiari.

Cos’è il permesso di soggiorno di lungo periodo?

Istituito dall’art. 9 del Decreto Legislativo n. 286 del 1998, il permesso di soggiorno di lungo periodo è, invece, il titolo che consente agli stranieri e agli apolidi presenti sul territorio dello Stato di soggiornare in Italia per 10 anni, alle condizioni e nei limiti previsti dalla normativa vigente, a prescindere da qualsiasi rapporto di parentela con cittadini comunitari.

In precedenza, aveva proprio il nome di carta di soggiorno, e per questo motivo i due titoli vengono ancora oggi confusi.

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permesso di soggiorno di lungo periodo come si richiede

Permesso di soggiorno di lungo periodo: chi può fare richiesta

Il permesso di soggiorno di lungo periodo può essere richiesto dal cittadino extracomunitario in possesso di un permesso di soggiorno in corso di validità da almeno 5 anni, il quale dimostri la disponibilità di un reddito e di un alloggio idoneo.

I requisiti richiesti dalla legge mirano a verificare l’effettiva integrazione dello straniero sul territorio e sono i seguenti:

  1. possesso di un permesso di soggiorno in corso di validità da almeno 5 anni;
  2. reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale;
  3. conoscenza della lingua italiana. Per dimostrare la conoscenza della lingua italiana è necessario superare l’apposito test da prenotare per via telematica sul portaleservizi.dlci.interno.it.

Il permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo può essere richiesto anche per un proprio familiare (coniuge, figlio minore a carico, figli maggiorenni a carico in particolari condizioni, genitori a che necessitano di assistenza). In tal caso, si deve dimostrare anche la disponibilità di un alloggio idoneo per la permanenza del familiare, un reddito sufficiente al suo sostentamento e la conoscenza della lingua italiana anche da parte del familiare.

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Come ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo?

La domanda per avere il permesso di soggiorno di lungo periodo va presentata presso gli uffici postali, oppure ci si può recare presso i Comuni che offrono questo servizio o i patronati.

Alla domanda è necessario allegare:

  • la copia del passaporto o documento equipollente, in corso di validità;
  • la copia della dichiarazione dei redditi;
  • per i collaboratori domestici (colf/badanti), l’esibizione dei bollettini INPS o l’estratto contributivo analitico rilasciato dall’INPS;
  • il certificato del casellario giudiziale e certificato delle iscrizioni relative ai procedimenti penali;
  • la documentazione che attesti l’idoneità dell’alloggio, se la domanda è presentata anche per i familiari;
  • le copie delle buste paga relative all’anno in corso;
  • la documentazione relativa alla residenza e allo stato di famiglia;
  • il bollettino postale di pagamento del permesso di soggiorno elettronico (30,46 euro);
  • il contrassegno telematico da 16 euro.

Il permesso di soggiorno di lungo periodo non può essere rilasciato a chi è considerato pericoloso per l’ordine pubblico e la sicurezza dello Stato: è proprio per questo motivo che viene richiesto il certificato del casellario giudiziale e il certificato delle iscrizioni relative ai procedimenti penali.

Trascorsi i 10 anni di durata del permesso di soggiorno, il cittadino potrà procedere al rinnovo recandosi presso gli uffici postali e compilando il kit disponibile presso le questure.

Permesso di soggiorno UE e protezione internazionale

Ricordiamo anche che, con il Decreto Legislativo n. 12 del 2014, il rilascio del permesso di soggiorno UE di lungo periodo è stato esteso, nel rispetto dei requisiti sopra descritti, anche ai beneficiari di protezione internazionale (rifugiati e titolari di protezione sussidiaria) e ai loro familiari. A tal riguardo, non è richiesta la documentazione relativa all’idoneità dell’alloggio, pur dovendo comunque indicare un luogo di residenza.

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carta di soggiorno cos'è

Qual è la differenza tra un permesso di soggiorno e una carta di soggiorno?

In sintesi, dunque, la distinzione principale tra carta di soggiorno e permesso di soggiorno di lungo periodo è la seguente:

  1. la carta di soggiorno, fino al 2007, aveva la stessa funzione che ha oggi il permesso di soggiorno di lungo periodo; questo è il motivo per il quale i due documenti vengono solitamente confusi, come se fossero la stessa cosa. Oggi è riservata ai cittadini extracomunitari familiari di cittadini comunitari residenti in Italia – dura 5 anni, ma poi diventa illimitata;
  2. il permesso di soggiorno di lungo periodo, invece, è riservato ai cittadini extracomunitari e ha una durata di 10 anni, rinnovabili alla scadenza.

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Avv. Rossella Russo
Esperta di diritto del lavoro e della previdenza sociale
L’Avv. Rossella Russo ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Napoli Federico II nel dicembre 2018 ed è iscritta all’albo degli Avvocati del Foro di Santa Maria Capua Vetere dal 2022. Nel 2023, ha frequentato il Master di II livello in diritto del lavoro presso l’Università degli Studi di Roma – La Sapienza. Si dedica principalmente al diritto del lavoro e della previdenza sociale e ha collaborato con studi legali operanti nel settore in ambito nazionale ed internazionale. Si occupa inoltre di diritto civile, con riferimento in particolare alla contrattualistica, risarcimento danni e tutela dei consumatori.
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