Vai al contenuto

Cessione del credito: come funziona e ultime notizie

In cosa consiste la cessione del credito, quali sono le modalità con le quali se ne può usufruire, la differenza con lo sconto in fattura e le ultime novità approvate dal Governo il 13 settembre 2022.

cessione del credito

La cessione del credito può essere un’opzione fiscale, ma anche di natura commerciale

Nella prima ipotesi, si tratta di un’alternativa, a costo zero, alla fruizione di detrazioni spettanti per determinate agevolazioni statali. 

Vi rientrano per esempio:

Nel secondo caso, invece, si fa riferimento ai crediti commerciali liquidi, esigibili dalle aziende, le quali possono cederli a banche e istituti di credito ricevendo in cambio liquidità immediata. 

Come funziona in pratica la cessione del credito?

La cessione del credito d’imposta può avvenire in due modi differenti:

  1. in compensazione dei crediti e dei debiti che risultano dalla dichiarazione dei redditi, tramite l’utilizzo del modello F24 (la procedura può essere eseguita esclusivamente online, sul portale dell’Agenzia delle Entrate);
  2. tramite cessione a terzi, come per esempio a una banca. 

In questo secondo caso, si dovrà utilizzare la Piattaforma cessione crediti dell’Agenzia delle Entrate, la quale viene utilizzata anche qualora si volesse usufruire di un’ulteriore opzione, ovvero lo sconto in fattura. 

Leggi anche Che differenza c’è tra detrazione e deduzione

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Cessione del credito commerciale

Per quanto riguarda le cessione dei crediti commerciali, è prevista dall’articolo 1260 del Codice civile, che la permette sia a titolo gratuito, sia a titolo oneroso. 

La cessione dei crediti commerciali non è possibile nei contratti di finanziamento bilaterali, mentre è permessa per i crediti e i debiti nati da una transazione commerciale

I soggetti coinvolti nella cessione del credito sono:

  • il creditore cedente, ovvero chi cede il proprio diritto;
  • il cessionario, ovvero il soggetto al quale il credito viene trasferito;
  • il debitore, ovvero il ceduto, che non dovrà fornire il suo consenso alla cessione del credito. 

Ci potranno essere due tipologie di cessione del credito:

  1. cessione pro soluto, nella quale il creditore garantisce solo l’esistenza del credito ceduto, quindi il rischio di un eventuale inadempimento da parte del debitore passa al cessionario;
  2. cessione pro solvendo, nella quale il cedente garantisce non solo il credito d’imposta, ma anche la solvibilità da parte del soggetto debitore. 
cessione credito vs sconto in fattura

Qual è la differenza tra sconto in fattura e cessione del credito?

Nel momento in cui si usufruisce di un’agevolazione fiscale da parte dello Stato, si potrà anche scegliere, al posto della cessione del credito, di ricevere uno sconto diretto in fattura

In questo modo, invece di recuperare i soldi spesi per un determinato intervento, come uno di tipo edilizio, si potrà risparmiare fin da subito. La ditta che si occupa dei lavori potrà decidere se applicare lo sconto in fattura, oppure no. 

Qualora decidesse di farlo, riceverebbe a sua volta un credito d’imposta da utilizzare in compensazione, oppure da cedere (si parla di seconda cessione) a uno dei seguenti istituti:

  • banche;
  • altri intermediari finanziari e società appartenenti a un gruppo bancario iscritti negli albi tenuti dalla Banca d’Italia;
  • imprese di assicurazione autorizzate a operare in Italia;
  • Sgr;
  • Sicav;
  • Sim;
  • Sicaf.

La legge prevede che siano possibili fino a 4 cessioni del credito

Quando non è possibile la cessione del credito

Ci sono alcuni casi nei quali non è possibile scegliere l’opzione della cessione del credito d’imposta. Si tratta, in particolare, dei casi in cui:

  • il credito ha carattere personale;
  • la cessione è esplicitamente vietata dalla legge;
  • il creditore e il debitore hanno stipulato un accordo di non cessione del credito e il cessionario ne è a conoscenza. 

Quali documenti servono per la cessione del credito?

I documenti da presentare a una banca nel caso di cessione del credito possono variare in relazione alla tipologia di agevolazione fiscale alla quale si vorrebbe accedere. 

Per esempio, nel caso del bonus ristrutturazione, saranno richiesti:

  • asseverazioni da parte di un tecnico qualificato;
  • APE iniziale e finale;
  • abilitazioni amministrative sulla tipologia di intervento da realizzare e sulla data di inizio dei lavori;
  • fatture e ricevute fiscali dalle quali si possano attestare le spese sostenute;
  • eventuali altri documenti relativi alle spese, come potrebbe essere il pagamento di un onere di urbanizzazione o un’imposta di bollo;
  • eventuale atto di cessione dell’immobile. 

Nel caso del sismabonus, invece, si dovrebbe presentare anche la copia dell’asseverazione della classe di rischio dell’edificio e quella che si potrebbe conseguire nel caso di esecuzione dell’intervento progettato, oltre che l’attestazione della conformità dei lavori eseguiti. 

cessione del credito come funziona

Cessione del credito: novità Superbonus 110%

Le ultime notizie sulla cessione del credito relativa al Superbonus 110% arrivano dal Decreto Aiuti bis, tramite l’introduzione di un emendamento che elimina la responsabilità solidale sulla cessione del credito da parte delle banche.

Nella pratica, la responsabilità in solido tra cedente e cessionario resterà soltanto in caso di dolo e colpa grave. L’emendamento previsto dall’articolo 121, comma 6 del decreto legge n. 34/2022, prevede inoltre che:

Le disposizioni del presente comma si applicano esclusivamente ai crediti per i quali sono stati acquisiti, nel rispetto delle previsioni di legge, i visti di conformità, le asseverazioni e le attestazioni di cui all’articolo 119 e di cui all’articolo 121, comma 1-ter.

In merito alla responsabilità solidale, è stata proprio l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 23/E, a precisare il ruolo predominante da parte di chi acquista crediti fiscali in ambito di controlli preventivi per il contrasto delle frodi

Alle banche è stata richiesta un’elevata professionalità nell’acquisto di crediti fiscali derivanti da bonus edilizi, al fine di prevenire violazioni, immissioni di somme illecite sul mercato e frodi. Sarà pertanto necessaria la valutazione di specifici indici che sono stati diffusi in un documento rilasciato proprio dall’Agenzia delle Entrate. 

Le banche saranno ritenute responsabili in caso di illeciti se non avranno verificato in modo preventivo tali requisiti. 

Cessione del credito – Domanda frequenti

In cosa consiste la cessione del credito?

La cessione del credito è un accordo contrattuale con il quale viene trasferito il diritto di credito di un soggetto cedente a un terzo acquirente, chiamato cessionario.  

Perché conviene la cessione del credito? 

La cessione del credito conviene in quanto permette di ricevere liquidità immediata senza dover necessariamente attendere una detrazione fiscale in fase di dichiarazione dei redditi. 

Quali sono le banche e le imprese edili che accettano la cessione del credito?

Ci sono diverse banche e imprese edili alle quali è possibile cedere i crediti d’imposta: ecco perché conviene sempre fare una ricerca preliminare. 

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Gregorio Gentile
Consulente del lavoro
Appassionato di scrittura per il web e di diritti dei lavoratori, collabora con la redazione di deQuo per alimentare il suo desiderio di giustizia nel mondo.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritto bancario e finanziario

Approfondimenti, novità e guide su Diritto bancario e finanziario

Leggi tutti
successione conto corrente
16 Giugno 2026
Alla morte del titolare, la banca o Poste Italiane bloccano immediatamente il conto o il libretto postale, e nessun erede può operarvi prima di aver completato le formalità previste dalla legge. La regola generale impone di presentare la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso, ma…
successione conto corrente
27 Maggio 2026
Alla morte del titolare, la successione del conto corrente prevede che la banca blocchi immediatamente il conto e annulli tutte le deleghe, in base all'art. 130 del D.Lgs. 123/2025. Per i conti cointestati, il 50% del saldo rientra nell'asse ereditario, mentre l'altra metà resta al cointestatario superstite. Dal 1° gennaio…
segnalazione di operazioni sospette
21 Maggio 2026
La segnalazione di operazione sospetta (SOS) è disciplinata dall'art. 35 del D.Lgs. n. 231/2007 ed è obbligatoria per banche, professionisti, operatori finanziari e molte altre categorie. Dal 1° gennaio 2024 sono in vigore i nuovi indicatori di anomalia UIF, che per la prima volta raccolgono in un unico testo le…
assegno riscosso dopo la morte
26 Febbraio 2026
Quando una persona muore, molte questioni pratiche si intrecciano con il diritto: conti correnti da chiudere, pensioni da interrompere, utenze da volturare e, talvolta, assegni rimasti da incassare. Una delle domande più frequenti è proprio questa: si può riscuotere un assegno intestato a una persona deceduta? La risposta, in linea…
pignoramento conto corrente condominiale
26 Gennaio 2026
Il creditore può agire direttamente sul conto condominiale senza limiti minimi e senza dover prima agire contro i morosi. La banca deve congelare tutte le somme presenti sul conto, salvo eventuali fondi vincolati deliberati dall’assemblea. L’unica forma di "protezione" riguarda i fondi vincolati deliberati dall’assemblea, per esempio per l’esecuzione di…
soldi prestati a un amico
06 Novembre 2025
Prestare i soldi ad un amico è potenzialmente molto rischioso, giacché potrebbe non essere in grado di pagare il debito. Laddove tu decida di prestare somme di denaro, dovrai quindi adottare una serie di precauzioni. In particolare, ti consigliamo di assumere delle garanzie. Potresti farti dare in pegno un bene…