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Quale è la differenza tra part-time orizzontale e verticale?

Cosa vuol dire contratto part time verticale? Quanto si può guadagnare nel 2022? Ecco come funziona e quali sono le differenze con il part time orizzontale e con quello misto.

part time verticale cosa significa

Un contratto di lavoro part time si differenzia da uno full time per il ridotto numero di ore settimanali: i contratti di lavoro a tempo parziale sono regolati dal Dlgs. n. 81/2015

Si distinguono 3 tipologie di contratto part-time:

  1. part-time verticale;
  2. part-time orizzontale;
  3. part-time misto.

Partendo dal presupposto che chi viene assunto con un contratto di lavoro a tempo parziale ha gli stessi diritti dei colleghi che lavorano a tempo pieno, quindi alle maggiorazioni e agli straordinari, così come al preavviso e a un’equa retribuzione, analizziamo le caratteristiche del part-time verticale e la differenza rispetto a quello orizzontale

Part-time verticale: cos’è

Il part-time verticale consiste in un lavoro che viene svolto a tempo pieno, ma soltanto in determinati giorni della settimana, del mese o dell’anno. Facciamo un esempio con un contratto part-time da 24 ore settimanali

In un contratto che preveda il part-time verticale, si lavora a tempo pieno, ma soltanto 3 giorni a settimana. Il lavoratore potrebbe lavorare 8 ore al giorno per 3 giorni consecutivi, alternativi o sfalsati. Si tratterà, dunque, di un part-time verticale su 3 giorni

Il contratto collettivo a tempo pieno prevede un monte ore settimanale di 40 ore, suddiviso in 5 giorni: si lavora, dunque, tutti i giorni, per un totale di 8 ore al giorno. 

Il contratto di lavoro dovrà precisare:

  • la durata della prestazione lavorativa, che potrà essere sia a tempo determinato, sia a tempo indeterminato;
  • l’articolazione dell’orario di lavoro. 

L’assunzione dovrà essere comunicata tramite modello UniLav, da presentare al Centro per l’Impiego, entro le 24 ore che precedono l’inizio del rapporto lavorativo.

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che differenza c'è tra part time verticale e orizzontale
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Part-time orizzontale e verticale: differenza

Il contratto part time orizzontale prevede un orario di lavoro fisso, tutti i giorni, ma non a tempo pieno. Nel caso di un contratto da 24 ore, si potrebbe lavorare 4 ore al giorno, dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 13:00. 

Un contratto di lavoro part time si definisce invece di tipo misto quando è formato dalla combinazione, in base alla singola settimana o al singolo mese, tra part time verticale e part time orizzontale

Per esempio:

  • si potrebbe applicare il part time verticale durante la stagione estiva;
  • per la stagione invernale, invece, si potrebbe optare per il part time orizzontale, sulla base delle singole esigenze aziendali. 

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Part time verticale e trasformazione

La trasformazione consiste nella possibilità di trasformare un contratto di lavoro da part-time verticale a contratto a tempo pieno, e viceversa. Questa tipologia di accordo dovrà essere messa nera su bianco, in forma scritta. 

L’eventuale trasformazione dovrà essere comunicata entro 5 giorni di tempo al Centro per l’Impiego. Il lavoratore non potrà opporsi alla modifica dell’orario di lavoro, pena il licenziamento

Esiste anche la possibilità di trasformare il contratto di lavoro part-time in contratto misto oppure orizzontale, e viceversa, con notifica di variazione da inviare al Centro per l’Impiego sempre entro 5 giorni dall’avvenuta trasformazione. 

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Trasformazione part-time verticale: priorità

Chi ha priorità Chi ne ha diritto
coniuge, figli o genitori con patologie oncologiche o gravi patologie cronico degenerativelavoratori con patologie oncologiche o gravi patologie cronico degenerative che abbiano una capacità lavorativa ridotta
chi assiste una persona convivente che abbia inabilità lavorativa totale e permanente, quindi con una percentuale di invalidità del 100%lavoratori che lo scelgano al posto del congedo parentale, o entro i limiti del congedo parentale ancora spettante, a patto che la riduzione non sia superiore al 50% dell’orario a tempo pieno
persone con figlio convivente che non abbia più di 13 anni o con figlio portatore di handicap Lavoratori con contratto a tempo pieno e indeterminato che hanno raggiunto, entro il 31 dicembre, i requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia. Potranno ridurre l’orario di lavoro nel tempo antecedente alla pensione in percentuale compresa tra il 40 e il 60%

Chi, invece, in passato, ha trasformato il proprio contratto di lavoro da full time a part time, avrà la precedenza nel tornare a tempo pieno. Oltre alla trasformazione, si potrà anche operare una modifica dell’orario di lavoro

Part time verticale e clausole elastiche

Il rapporto lavorativo con contratto che preveda il part time verticale può presentare anche le cosiddette clausole elastiche: queste ultime danno la possibilità di poter modificare di volta in volta l’orario lavorativo senza dover necessariamente procedere con un accordo scritto. 

Tali clausole consentono infatti di:

  • distribuire in modo diverso l’attività lavorativa nel corso di una giornata, settimana, mese o anno;
  • estendere la durata del contratto di lavoro, facendolo diventare effettivamente un contratto a tempo pieno. 

Le clausole potranno essere applicate dando al lavoratore almeno 2 giorni lavorativi di preavviso e danno la possibilità di accedere alle maggiorazioni previste dal CCNL applicato. 

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part time verticale

Esempio

Prendiamo come esempio il seguente contratto di lavoro di tipo part time da 18 ore settimanali:

  • lunedì, 5 ore, dalle 10:00 alle 15:00;
  • martedì 5 ore, dalle 15:00 alle 20:00;
  • venerdì, 8 ore, dalle 9:00 alle 18:00, con un’ora di pausa pranzo. 

Le clausole elastiche danno la possibilità al datore di lavoro di comunicare al suo dipendente, 2 giorni prima, quindi il giovedì della settimana precedente, che il lunedì della settimana in arrivo dovrà lavorare un’ora in più, ovvero dalle 10:00 alle 16:00. 

Part time verticale e orizzontale ai fini pensionistici

Prima del 2021, il contratto di lavoro part time verticale veniva discriminato ai fini pensionistici, in quanto i giorni di inattività lavorativa erano considerati neutri rispetto alla maturazione dell’anzianità contributiva. Le cose sono però cambiate con l’articolo 1, co. 350 della legge n. 178/2020.

A partire dal 1° gennaio 2021, infatti, sono stati inclusi nel calcolo dell’anzianità contributiva anche i periodi non lavorati. In merito, era intervenuta la stessa Corte di Giustizia, con la pronuncia del 10 giugno 2010. Per il part-time orizzontale, invece, questo problema non c’è mai stato, in quanto i contributi sono sempre stati conteggiati per l’intero anno (52 settimane).

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Part time verticale – Domande frequenti

Cosa vuol dire contratto part time verticale?

Il part time verticale consiste in una particolare tipologia di part time in cui non si lavora tutti i giorni della settimana, ma si ha comunque un orario a tempo pieno.

Quanto guadagna un part time verticale?

Lo stipendio di un lavoratore con part time verticale dipende dalla sua anzianità lavorativa e dalla tipologia di contratto collettivo nazionale. 

Come si calcola il part time verticale?

A differenza di un lavoro a tempo pieno, il monte ore settimanale di un contratto part time verticale è distribuito su più giorni, ma non su tutti i giorni della settimana. 

Che differenza c’è tra part-time orizzontale e verticale?

Il part-time orizzontale e quello verticale si differenziano per il modo in cui sono distribuite le ore di lavoro nel corso della settimana: scopri di più nella nostra guida.

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Maria Saia
Esperta di diritti delle donne
Ha respirato per più di 20 anni la stessa aria di Falcone e Borsellino e ne condivide, ancora oggi, il sogno utopico di un mondo senza mafie e ingiustizie. Non a caso, “È la giustizia, non la carità, che manca nel mondo” è una delle sue citazioni preferite. Su deQuo, scrive di bonus e agevolazioni statali e di diritti della persona - in particolare, di diritti delle donne.
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