14 lug 2022
Diritto del Lavoro

Congedo parentale INPS 2022: come funziona, durata, novità

Cos’è il congedo parentale, come richiederlo e come funziona il congedo parentale straordinario covid.

Il congedo parentale è un periodo di astensione dal lavoro, facoltativo, al quale i genitori possono accedere per prendersi cura dei propri figli durante i loro primi anni di vita. Può essere richiesto:


Non spetta ai:


In questa guida saranno presentate quali sono le caratteristiche del congedo parentale ordinario, la differenza con il congedo parentale straordinario e le ultime novità introdotte nel 2022.


Congedo parentale: durata lavoratori dipendenti


Il congedo parentale spetta ai genitori naturali, ma anche ai genitori adottivi o affidatari, entro i primi 12 anni di vita del bambino per un periodo che non deve superare complessivamente, per i due genitori, i 10 mesi. Sale a 11 mesi nel caso in cui sia presente un genitore solo.

Sono invece passati da 6 a 9 i mesi di congedo parentale coperti da indennità pari al 30%, che si potranno fruire non più solo per i figli fino a 6 anni, ma fino a 12 anni.

Il diritto all’astensione dal lavoro cessa nel momento stesso in cui si verifica un’interruzione del lavoro stesso. Il congedo parentale può essere richiesto da:


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Congedo parentale INPS: novità 2022


Le novità 2022 sul congedo parentale sono legate alla direttiva UE 1158 del 2019, la quale mira a rafforzare il legame tra vita lavorativa e vita familiare, quindi l’importanza di potersi prendere cura dei propri figli o di prestare assistenza a un membro della famiglia nel ruolo di caregiver. Al contempo, si è cercato di promuovere la parità di genere anche ambito domestico, quindi in relazione alla crescita dei figli.

Un’importante novità è quella relativa alla durata del congedo di paternità (il congedo parentale del padre), pari a 10 giorni lavorativi, che il padre lavoratore potrà prendere nel periodo compreso tra i 2 mesi precedenti e i 5 mesi successivi al parto.

Tale diritto è un grande passo in avanti rispetto al congedo di paternità alternativo, ovvero quello che spetta al padre soltanto nei casi di morte o grave infermità della madre, o ancora in quelli in cui il bambino fosse stato abbandonato. La durata del congedo, che è valido anche per il padre adottivo o affidatario, diventa poi di 20 giorni lavorativi nel caso di parto plurimo.

Tra le novità ricordiamo anche che, nel caso in cui siano stati stipulati degli accorsi per lavorare in smart working, deve essere data priorità alle richieste che arrivano:


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Congedo parentale a ore


Il congedo parentale a ore è stato introdotto dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228, ma il compito di stabilire le modalità di fruizione e il calcolo della base oraria spetta alla contrattazione collettiva alla quale fa capo il lavoratore. 

Inoltre, sulla base del decreto legislativo 15 giugno 2015:


Sulla base delle nuove norme, il lavoratore dipendente pubblico o privato potrà richiedere 3 giorni di permesso mensile retribuito per assistere una persona con disabilità grave, rispetto alla quale sia coniuge, parte di un’unione civile, conveniente, parente o affine entro il secondo grado.

Congedo parentale: retribuzione


I lavoratori dipendenti che richiedono il congedo parentale riceveranno:


Saranno previste inoltre delle sanzioni nei casi in cui i datori di lavoro dovessero ostacolare la fruizione del congedo di paternità obbligatorio. Sarà la stessa INPS a promuovere iniziative formative che possano dare ai genitori la possibilità di conoscere meglio i propri diritti.

Congedo parentale: domanda


La domanda per ottenere il congedo parentale deve essere inviata all’INPS prima dell’inizio effettivo del congedo. L’indennizzo:


La domanda può essere inviata:

  1. tramite il sito dell’INPS, accedendo alla voce acquisizione domanda nella quale sarà disponibile l’apposito modulo da compilare per inoltrare la richiesta;
  2. tramite il Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure lo 06 164 164 da rete mobile; 
  3. rivolgendosi agli enti di patronato e agli intermediari dell’Istituto.

Congedo di paternità e gestione separata INPS


Il congedo parentale per le lavoratrici e i lavoratori iscritti alla gestione separata INPS ha una durata massima di 6 mesi e può essere richiesto entro i primi tre anni di vita del bambino.

La retribuzione è pari al 30% di 1/365 del reddito derivante da attività di lavoro a progetto o assimilata, percepito negli stessi 12 mesi presi a riferimento per l’accertamento del requisito contributivo.

La domanda può essere inviata:


Nel caso della gestione separata, il diritto al congedo parentale del padre è autonomo rispetto a quello della madre: i genitori non possono comunque superare un periodo complessivo di 6 mesi. Le modalità di presentazione della domanda sono le stesse previste per lavoratrici e lavoratori dipendenti. 

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Congedo parentale straordinario 


Il congedo parentale straordinario è una misura introdotta dal decreto Cura Italia e mantenuta dal decreto Rilancio per sostenere le famiglie con figli di età inferiore a 12 anni (limite non valido nel caso di figli disabili) durante l’emergenza covid.

Il congedo parentale straordinario si rivolge ai lavoratori pubblici, privati e autonomi e prevede fino al 50% della retribuzione per un periodo di 30 giorni per ciascun genitore. Una differenza fondamentale tra il congedo parentale ordinario e quello straordinario consiste nel fatto che è possibile usufruire del secondo anche per i figli di età compresa fra i 12 e i 16 anni, che siano a retribuzione zero. 

In questo caso, però, non sarà erogata alcuna retribuzione né sarà riconosciuta la contribuzione figurativa ai fini pensionistici: di contro, il lavoratore avrà comunque il diritto di assentarsi dal lavoro per occuparsi dei propri figli, senza rischiare di poter essere licenziato. La misura era in vigore fino al 31 agosto 2020, termine ultimo per poter inviare l’apposita richiesta

Congedo parentale – Domande frequenti


Come viene retribuito il congedo parentale?

Il congedo parentale ordinario è pari al 30% della retribuzione media giornaliera, nel caso di lavoratore dipendente.

Quando il datore di lavoro può rifiutare congedo parentale?

Il datore di lavoro non può rifiutare il congedo parentale obbligatorio, altrimenti scattano della sanzioni.

Quando il padre può usufruire del congedo parentale?

Il padre può usufruire del congedo parentale per un periodo continuativo o frazionato di massimo sei mesi.


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