Dichiarazione di successione: cos’è, come si fa, quanto costa
Scopriamo insieme cos’è la dichiarazione di successione, chi è obbligato a presentarla, quali sono le modalità e quali documenti servono.
- La dichiarazione di successione deve essere presentata dal contribuente entro 12 mesi dall’apertura della successione che normalmente coincide con il momento del decesso.
- Si presenta in via telematica tramite il relativo modello dell’Agenzia delle Entrate.
- Serve per dichiarare i beni ereditari e pagare imposte ipotecarie, catastali e di successione.
La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale obbligatorio che gli eredi devono presentare dopo il decesso di una persona, che consente il calcolo delle imposte dovute sulla base del quadro normativo in vigore. Dal 2017 la procedura è interamente telematica e si effettua inviando online il modello dell’Agenzia delle Entrate. In questo articolo vedremo come compilare il modello telematico e quali costi sostenere.
Cos’è la dichiarazione di successione
La dichiarazione di successione è un documento fiscale con cui gli eredi comunicano all’Agenzia delle Entrate il patrimonio del defunto. Deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che solitamente coincide con la morte della persona. Nel caso in cui venga presentata dopo la scadenza del termine previsto, saranno dovute delle sanzioni amministrative.
Si tratta di un adempimento finalizzato alla determinazione delle imposte che gli eredi devono versare al Fisco e all’aggiornamento dei registri catastali. Visto lo scopo di carattere fiscale, la dichiarazione di successione non vale come accettazione tacita dell’eredità. La dichiarazione di successione deve inoltre essere tenuta distinta dalla divisione ereditaria, avente invece la finalità di ripartire tra gli eredi il patrimonio del de cuius.
La dichiarazione di successione deve contenere una serie di elementi necessari per provvedere al calcolo delle imposte. In generale, sono quei dati che consentono di identificare la persona deceduta, i chiamati all’eredità, la composizione dell’attivo dell’asse ereditario (beni e diritti che ne fanno parte), nonché passività (debiti) e oneri deducibili.
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Chi deve presentare la dichiarazione di successione?
Sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione:
- i chiamati all’eredità, salvo non abbiano dichiarato di volervi rinunciare;
- i legatari e i loro rappresentanti;
- gli immessi nel possesso dei beni ereditari;
- i curatori dell’eredità giacente;
- gli esecutori testamentari
- gli amministratori dell’eredità.
Qualora vi siano più obbligati, la dichiarazione di successione può essere presentata da uno solo di essi.
In quali casi non deve essere presentata
Non sono tenuti a inviare la dichiarazione di successione i parenti in linea retta o il coniuge ai quali l’eredità sia stata devoluta, purché nell’asse ereditario non vi siano immobili o diritti reali aventi ad oggetto immobili, e purché il patrimonio del defunto non sia di importo superiore a 100.000 euro.
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Come si presenta la dichiarazione di successione?
La dichiarazione di successione e domanda di volture catastali può essere presentata utilizzando l’apposito applicativo che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione ai contribuenti. Si può accedere tramite l’area riservata del Fisco, mediante un’utenza SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) e Carta nazionale dei servizi (CNS).
In alternativa, l’Agenzia mette a disposizione dell’utente anche un prodotto software – la “Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali” – che servirà per procedere alla compilazione e invio tramite il proprio PC.
La dichiarazione può essere presentata anche tramite un intermediario abilitato, come un professionista abilitato (commercialista) o il CAF. Si può anche prenotare un appuntamento presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate al fine di chiedere la trasmissione telematica dopo che il documento è stato compilato.
Residenti all’estero
Unica eccezione alla modalità telematica viene prevista per i residenti all’estero, che possono ancora utilizzare il modello cartaceo qualora abbiano impedimenti all’inoltro telematico. Il modello deve essere inviato all’ufficio competente dell’Agenzia, tramite lettera raccomandata o altro mezzo equivalente, purché ne risulti con certezza la data di spedizione. La dichiarazione si considera presentata il giorno in cui viene consegnata all’ufficio postale del quale ci si avvale.
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Pagamento delle imposte
Una volta inviato il modello, il sistema genera:
- l’F24 per il pagamento delle imposte;
- fil ile telematico da inviare tramite i servizi dell’Agenzia.
Dopo l’invio, l’Agenzia delle Entrate rilascia l’attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione telematica. È un documento essenziale perché certifica l’avvenuta presentazione, è richiesto da banche, assicurazioni e uffici pubblici e permette di procedere con lo sblocco dei conti e le volture.
Quali sono i documenti necessari per la dichiarazione di successione?
Al fine di poter correttamente predisporre e spedire la dichiarazione di successione è necessario munirsi di alcuni documenti, cioè:
- documenti anagrafici;
- documenti relativi agli immobili;
- documenti bancari e finanziari;
- passività;
- testamento se presente.
Li abbiamo raccolti nella tabella che segue.
| Tipologia di documento | Cosa comprende |
| documenti anagrafici | certificato di morte stato di famiglia del defunto stato di famiglia degli eredi |
| documenti relativi agli immobili | visure catastali aggiornate atti di provenienza planimetrie |
| documenti bancari e finanziari | saldi di conti correnti e libretti certificazioni titoli e fondi eventuali polizze vita |
| passività | spese funerarie mutui ipotecari residui debiti documentati |
| testamento | copia autentica verbale di pubblicazione |
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Quali sono i costi della dichiarazione di successione?
Poiché finalizzata al pagamento delle imposte, la dichiarazione di successione non può essere mendace, pena l’applicazione di sanzioni. Proprio per questo conviene affidarsi ad un avvocato esperto in diritto successorio e fiscale al fine di non incorrere in errori, soprattutto in caso di patrimoni cospicui.
I costi da sostenere nel complesso non sono determinabili a priori in quanto variano in funzione della situazione concreta. Le imposte fisse, invece, sono: imposta ipotecaria di 200 euro, imposta catastale di 200 euro, imposta di bollo pari a 64 euro e tributi speciali catastali.
L’imposta di successione viene poi determinata in funzione del grado di parentela secondo il seguente schema.
| Grado di parentela | Aliquota | Franchigia euro |
| Coniuge e figli | 4% | 1.000.000 euro |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 euro |
| Altri parenti | 6% | Nessuna |
| Non parenti | 8% | Nessuna |
Per quanto concerne eventuali costi professionali, si devono aggiungere alla spesa complessiva le eventuali parcelle del commercialista o del CAF e quella del notaio, qualora sia stato coinvolto.
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Dichiarazione di successione – Domande frequenti
La dichiarazione di successione è obbligatoria quando nell’eredità ci sono immobili o quando il valore supera 100.000 euro.
La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dal decesso.
Sì, la dichiarazione di successione può essere presentata in autonomia, ma in presenza di immobili o situazioni complesse è consigliabile un professionista.
In caso di mancata presentazione della dichiarazione di successione scattano sanzioni e non è possibile disporre dei beni.
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