Vai al contenuto

Quando si è in infortunio si può uscire?

Quali sono le regole sulla reperibilità e le visite fiscali nel caso di infortunio sul lavoro? Ecco come funziona la normativa attuale analizzando i chiarimenti di INPS e Consiglio dei Ministri.

infortunio controlli
  • L’infortunio sul lavoro trova disciplina giuridica nel Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, ovvero il D. Pr. n.1124 del 1965.
  • La sua definizione prevede che debba trattarsi di un evento improvviso e violento avvenuto sul posto di lavoro.
  • La regola generale prevede che il lavoratore possa uscire di casa in caso di infortunio nel rispetto delle cosiddette fasce di reperibilità.

Una delle domande più gettonate che si pone un soggetto a casa per infortunio sul lavoro è la seguente: “Se sono in infortunio, posso uscire di casa?”, o ancora “Se sono in infortunio, posso andare al mare?”.

In altri termini, ci si chiede se in questi casi i lavoratori dipendenti possano ricevere una visita fiscale, se ci siano degli orari per i controlli e come funzioni la reperibilità

Vediamo di seguito cosa sapere partendo dal presupposto che, mentre nella vecchia normativa era prevista l’esenzione della reperibilità in caso di infortunio, con l’introduzione del Polo Unico non sono stati forniti riferimenti normativi in merito. 

Cosa si intende per reperibilità?

Il termine reperibilità indica un obbligo, a carico del lavoratore, di poter essere rintracciato al di fuori dell’orario di lavoro. Non rappresenta una prestazione lavorativa, ma una prestazione accessoria e strumentale. In questi termini, il datore di lavoro dovrà fornire un’indennità di reperibilità.

Diverso è invece il concetto di reperibilità in relazione all’infortunio sul lavoro. In questo caso, il lavoratore è tenuto a rispettare delle fasce orarie in cui potrebbero verificarsi dei controlli fiscali, miranti a certificare le condizioni di salute dello stesso. Ci sono però casi in cui si è esenti dall’obbligo di reperibilità.

Potrebbe interessarti anche Avvocato del lavoro: di cosa si occupa e come trovarlo online

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Infortunio sul lavoro: quando è esclusa la reperibilità

L’attuale normativa in vigore prevede che l’obbligo di reperibilità da parte del lavoratore sia escluso nei casi seguenti:

  • per patologie gravi che richiedano terapie salvavita;
  • per patologie legate a un’invalidità riconosciuta, che sia pari o superiore al 67%;
  • per causa di servizio riconosciuta, ovvero per le malattie che rientrano delle tabelle A ed E del Dpr 834/1981.

Non vengono, dunque, incluse le assenze derivanti da un infortunio sul lavoro, come avveniva in passato. La questione ha generato numerose perplessità, ma è stata chiarita sia dall’INPS, sia dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

LEGGI ANCHE Invalidità civile INPS: come fare ricorso con il supporto di un avvocato

reperibilità cos'è

I chiarimenti dell’INPS sull’obbligo di reperibilità

Al fine di chiarire i dubbi sulle possibili visite fiscali e sui controlli che un lavoratore può subire nel corso di un infortunio sul lavoro che lo costringa a casa è intervenuto l’INPS. 

L’ente ha specificato che “Pur considerando l’attribuzione esclusiva all’Inps della competenza in materia di visite mediche di controllo sullo stato di salute dei lavoratori, l’Istituto ritiene di non poter procedere ad effettuare accertamenti domiciliari medico legali richiesti dai datori di lavoro per i casi di infortunio sul lavoro e malattia professionale, in quanto – alla luce del disposto di cui all’art. 12 della legge n. 67/1988 in tema di competenze esclusive dell’Inail – non può interferire con il procedimento di valutazione medico-giuridica di tali tipologie di eventi”.

In altri termini, è stato precisato che la visita fiscale nel caso di infortunio sul lavoro non sarà di competenze dell’INPS, ma dell’INAIL

Potrebbe interessarti anche Posso licenziarmi senza perdere la disoccupazione?

I chiarimenti del Consiglio dei Ministri

A intervenire su questo tema è stata anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Funzione pubblica, che ha pubblicato un parere precisando che la competenza relativa “agli accertamenti, alle certificazioni e ad ogni altra prestazione medico-legale sui lavoratori infortunati” è dell’INAIL

Nella pratica, nella normativa attuale non è stato inserita l’esenzione di reperibilità per l’infortunio sul lavoro per il semplice fatto che non si tratta più di una competenza dell’INPS. 

Fa invece parte di quelle dell’INAIL, come accade già nel caso dei lavoratori privati, la quale si occuperà dunque di tutti gli accertamenti medico legali non solo dei dipendenti del settore privato, ma anche di quelli impiegati nel pubblico. 

Potrebbe interessarti anche Contratto a chiamata: cos’è e come funziona

quando si può uscire di casa in caso di infortunio

INAIL e controlli domiciliari

L’INAIL ha facoltà di convocare il lavoratore infortunato a visita, tramite l’invio di una cartolina di convocazione. 

Ai sensi dell’articolo 87 del Dpr n. 1124/1965, quest’ultimo deve sottoporsi in modo obbligatorio alle visite di controllo e “non può, senza giustificato motivo, rifiutare di sottoporsi alle cure mediche e chirurgiche che l’Istituto assicuratore ritenga necessarie”. 

Sulla base di quanto stabilito dalla sentenza n. 15773 del 9 novembre 2002, i vari CCNL possono stabilire l’obbligo di reperibilità in determinate fasce orarie anche nei casi di:

  • infortunio;
  • malattia professionale.

Se tale obbligo non viene rispettato, il datore di lavoro potrà applicare una sanzione disciplinare, ma il lavoratore non perderà l’indennità INAIL che gli spetta. 

A questo proposito leggi Orari visita fiscale: quali sono

infortunio sul lavoro posso uscire

Malattie che non richiedono la reperibilità

A proposito dell’obbligo di reperibilità, ci sono altre malattie per le quali è previsto l’esonero dalla visita fiscale, che sono state indicate dalla stessa INPS.  

Si tratta delle seguenti patologie:

  • sindromi vascolari acute con interessamento sistemico;
  • emorragie severe/infarti d’organo;
  • coagulazione intravascolare disseminata e condizioni di shock-stati vegetativi di qualsiasi etiologia;
  • insufficienza renale acuta;
  • insufficienza respiratoria acuta anche su base infettiva;
  • insufficienza miocardica acuta su base elettrica, ischemica, meccanica e versamenti pericardici;
  • cirrosi epatica nelle fasi di scompenso acuto;
  • gravi infezioni sistemiche tra cui AIDS conclamato;
  • intossicazioni acute ad interessamento sistemico anche di natura professionale o infortunistica non INAIL;
  • ipertensione liquorale endocranica acuta;
  • malattie dismetaboliche in fase di scompenso acuto;
  • malattie psichiatriche in fase di scompenso acuto e/o in TSO;
  • neoplasie maligne;
  • sindrome maligna da neurolettici;
  • trapianti di organi vitali;
  • altre malattie acute con compromissione sistemica per il solo periodo della convalescenza;
  • quadri sindromici a compromissione severa sistemica secondari a terapie o trattamenti diversi.

Hai bisogno della consulenza legale di un avvocato esperto in diritto del lavoro? Trova subito un professionista affidabile e competente online su deQuo.

Infortunio sul lavoro – Domande frequenti

Quando si è in infortunio si è soggetti a visita fiscale?

Le regole sulla visita fiscale nel caso di infortunio sono state chiarite da INPS e Consiglio dei Ministri: ecco come funziona

Cosa puoi fare se sei in infortunio?

L’infortunio sul lavoro non esclude la possibilità che il lavoratore possa uscire di casa, ma potrebbero esserci dei controlli fiscali da parte dell’Inail

Quali sono gli obblighi a carico del lavoratore a seguito di un infortunio?

Il lavoratore ha l’obbligo di comunicare immediatamente l’infortunio sul lavoro al proprio datore di lavoro, anche se di lieve entità.

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Maria Saia
Esperta di diritti delle donne
Ha respirato per più di 20 anni la stessa aria di Falcone e Borsellino e ne condivide, ancora oggi, il sogno utopico di un mondo senza mafie e ingiustizie. Non a caso, “È la giustizia, non la carità, che manca nel mondo” è una delle sue citazioni preferite. Su deQuo, scrive di bonus e agevolazioni statali e di diritti della persona - in particolare, di diritti delle donne.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritto del Lavoro

Approfondimenti, novità e guide su Diritto del Lavoro

Leggi tutti
registrare conversazioni nei luoghi di lavoro è legale
14 Gennaio 2026
Il dipendente può usare in giudizio una conversazione registrata quando ha partecipato personalmente al dialogo e la registrazione è funzionale alla tutela dei propri diritti. In questi casi non si configura una violazione della privacy e la prova è generalmente ritenuta utilizzabile sia nel processo civile, sia in quello penale.…
pensione minima
12 Gennaio 2026
La pensione minima è stata introdotta in Italia con la legge 638/1983. Indica la pensione che si ha il diritto di ricevere al fine di poter condurre una vita dignitosa. L'importo previsto per il 2025 sarà soggetto a un incremento provvisorio pari all'1,4%. Sono diverse le situazioni reddituali che non…
ape sociale 2
12 Gennaio 2026
La Manovra finanziaria 2026 ha toccato molteplici temi, tra cui quello del regime delle pensioni. Mentre Opzione donna non è stato rinnovato, il regime APE sociale è stato prorogato. Si tratta di un trattamento pensionistico anticipato che fada ponte prima del raggiungimento della pensione di vecchiaia. La legge di Bilancio…
assegno di inclusione
10 Gennaio 2026
A partire dal 1° gennaio 2024, il Reddito di Cittadinanza è stato sostituito dal cosiddetto assegno di inclusione.  Il contributo ADI è stato prorogato anche nel 2026. L'importo erogato dal Governo ha l'obiettivo di aiutare le famiglie che si trovano in condizione di disagio economico, se rispettano specifici requisiti. L’assegno…
pensione di vecchiaia novità
10 Gennaio 2026
La legge di bilancio 2026 non ha apportato significative modifiche in ambito pensionistico. I requisiti anagrafici e contributivi della pensione di vecchiaia sono infatti rimasti invariati. Le regole previste saranno ugualmente valide sia per le donne, sia per gli uomini. La pensione di vecchiaia consiste nel trattamento pensionistico che si…
smart working - lavoro agile
06 Gennaio 2026
Negli ultimi anni lo Smart Working ha conosciuto una diffusione significativa in Italia ed è oggi regolamentato in modo puntuale sia nel settore pubblico sia in quello privato. Anche per il 2026 rimane in vigore la "corsia preferenziale" riservata ad alcune categorie di lavoratori, oltre alla possibilità di attivazione del…