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ISCRO partita IVA 2025: cos’è, requisiti, a quanto ammonta, durata, domanda

Quali sono le novità più significative della ISCRO per il 2024? Vediamo come cambiano i requisiti e cosa bisogna fare per presentare la relativa domanda.

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  • ISCRO è l’acronimo di Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa
  • È stata introdotta dall’articolo 1, commi 386-400, legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021). 
  • La misura è diventata strutturale con la legge di Bilancio 2024. 

L’ISCRO, ovvero l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, può essere definita come una sorta di cassa integrazione dedicata ai lavoratori autonomi che hanno subito un calo del proprio fatturato

In un primo momento, era stata introdotta in via sperimentale per il triennio 2021-2023, ma è stata successivamente confermata anche per il 2024 dalla nuova legge di Bilancio, diventando una misura strutturale (ai sensi dei commi dal 142 al 155 dell’art. 1 della legge 213/2023).

L’indennità può essere richiesta una sola volta dai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata INPS. Ha una durata di 6 mesi, che decorrono dal primo giorno successivo a quello di presentazione della richiesta. 

Nelle prossime righe, ci dedicheremo all’analisi di:

  • requisiti di accesso;
  • caratteristiche del beneficio;
  • presentazione della domanda.

ISCRO 2025: requisiti

I requisiti per accedere alla ISCRO sono i seguenti:

  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto;
  • non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;;
  • non essere beneficiari dell’assegno di inclusione (decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85);
  • avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei 2 anni che precedono l’anno precedente alla presentazione della domanda;
  • aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 12.648 euro (come specificato nella circolare INPS n. 25 del 29 gennaio 2025), annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente. Questo importo prende in considerazione i soli redditi derivanti dallo svolgimento di un’attività lavorativa autonoma. 

Si deve inoltre essere in regola con i contributi previdenziali obbligatori e avere la partita IVA da almeno 3 anni al momento della presentazione della domanda, in relazione all’attività per la quale ci si è iscritti alla gestione previdenziale in corso. 

Questo criterio è stato criticato in quanto si presuppone che un giovane che ha aperto la partita IVA da meno tempo possa avere un calo del fatturato con una maggiore probabilità rispetto a chi ce l’ha attiva da tempo. 

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Come si calcola la ISCRO?

Per quanto riguarda, invece, il calcolo della ISCRO, l’indennità corrisponde al 25% (su base semestrale) delle media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei 2 anni precedenti a quello di presentazione della domanda. 

Il contributo viene erogato per un massimo di 6 mesi e va:

  • da un minimo di 250 euro;
  • a un massimo di 800 euro al mese. •

L’indennità ISCRO non è fiscalmente esente: concorre, infatti, alla formazione del reddito in base a quanto previsto dal TUIR, ma non si traduce in un accredito di contribuzione figurativa.

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ISCRO e compatibilità

L’ISCRO non è compatibile con:

  • l’assegno di inclusione;
  • le pensioni dirette;
  • la NASpI e la DIS-COLL;
  • cariche elettive e/o politiche per le quali siano previsti compensi. 

Nel momento in cui si presenta la relativa domanda, si devono autocertificare i redditi prodotti per gli anni di proprio interesse, che sono oggetto di verifica da parte dell’INPS. I dati dei beneficiari vengono poi comunicati dall’INPS all’Agenzia delle Entrate, che procede a un’ulteriore controllo dei requisiti reddituali. 

Approfondisci leggendo Cos’è l’imposta sostitutiva sul reddito e come si paga

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ISCRO e percorsi di aggiornamento professionale

L’ISCRO prevede che il lavoratore dipendente che voglia presentare domanda frequenti attività formative o di aggiornamento professionale. Questo obbligo è stato oggetto di critica in quanto per i dipendenti non è in vigore nessun vincolo formativo.

Si prevede che:

  • la domanda per ricevere l’ISCRO corrisponda alla DID, dichiarazione di immediata disponibilità e venga immediatamente trasmessa all’ANPAL;
  • entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, il lavoratore debba contattare un centro per l’impiego per stipulare il patto di servizio. In caso contrario, è il centro per l’impiego a mettersi in contatto con lui entro 90 giorni. 

In concomitanza all’erogazione dell’indennità, quindi, ci sono dei percorsi volti al mantenimento e all’aggiornamento delle proprie conoscenze, oppure all’acquisizione di un livello di abilità e competenze superiore a quello iniziale. 

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ISCRO: come fare domanda

La domanda per ricevere l’indennità ISCRO deve essere presentata all’INPS, entro il 31 ottobre dell’anno di fruizione. L’istanza può essere inoltrata dal sito dell’INPS. 

Il percorso per richiedere la misura è il seguente:

  • vai su Sostegni, sussidi ed indennità;
  • clicca su Sostegni, Sussidi e Indennità;
  • da Vedi tutti, cerca la sezione Strumenti;
  • seleziona Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche e poi la voce Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO).

Si può accedere all’area riservata INPS tramite SPID, CIE o CNS. Si ha comunque la possibilità di fare domanda anche al telefono:

  • al numero verde gratuito da rete fissa 803 164;
  • al numero 06 164164, a pagamento in base alla tariffa applicata dal proprio operatore mobile. 

LEGGI ANCHE Partita IVA: posso aprirla se ho un lavoro da dipendente?

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ISCRO: quando decade

Ai sensi della legge 213/2023, ci sono alcuni casi in cui si perde il diritto a ricevere la ISCRO, cioè:

  1. se la partita IVA cessa durante l’erogazione del contributo;
  2. se si diventa titolati di un trattamento pensionistico;
  3. in caso di iscrizione ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  4. nell’ipotesi di ricezione dell’assegno di inclusione.

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ISCRO – Domande frequenti

Quando presentare domanda Iscro?

La ISCRO relativa al 2025 può essere richiesta nel periodo compreso tra il 1° agosto e il 31 ottobre 2025.

Quali sono i nuovi aiuti per le Partite IVA?

I titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata INPS in difficoltà economica rispetto agli anni precedenti possono richiedere l’indennità ISCRO: scopri quali sono i requisiti di accesso e come fare domanda per il 2025.

Chi ha diritto all’ISCRO?

L’ISCRO può essere richiesta dai lavoratori che hanno la partita IVA da almeno 3 anni, in possesso di specifici requisiti: leggi la nostra guida sull’ISCRO 2025 per conoscere quali sono.

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Maria Saia
Esperta di diritti delle donne
Ha respirato per più di 20 anni la stessa aria di Falcone e Borsellino e ne condivide, ancora oggi, il sogno utopico di un mondo senza mafie e ingiustizie. Non a caso, “È la giustizia, non la carità, che manca nel mondo” è una delle sue citazioni preferite. Su deQuo, scrive di bonus e agevolazioni statali e di diritti della persona - in particolare, di diritti delle donne.
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