28 mag 2022
Diritto del Lavoro

Indennità di maternità lavoratrici autonome 2022: come funziona

Ecco quali sono le regole alla base dell'indennità di maternità per le lavoratrici autonome, quando si può richiedere il congedo di paternità per i lavoratori in partita IVA e le novità introdotte dalla nuova legge di Bilancio.

Le lavoratrici e i lavoratori autonomi hanno diritto alla maternità e alla paternità? Si tratta di una domanda che chi ha la partita IVA, per esempio nel regime forfettario, ed è iscritto alla Gestione separata INPS, potrebbe essersi posto, in vista di una nuova possibile gravidanza. 

Nelle prossime righe saranno presentate le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2022, la quale ha previsto, nel rispetto di determinati requisiti reddituali, 3 mesi in più di indennità rispetto ai 5 già in vigore per le lavoratrici e i lavoratori autonomi. 

Analizzeremo in particolare a chi si rivolgono le nuove indennità di maternità e paternità, quali sono i parametri che devono essere rispettati e qual è il periodo in cui si potrà ricevere il relativo importo per la maternità o la paternità degli autonomi. 


Maternità lavoratrici autonome 2022 


La maternità e la paternità per i professionisti che hanno la partita IVA sono soggette a regole ben precise, che sono state modificate dalla nuova legge di Bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234). 

In particolare, l’articolo 239 ha stabilito che ai 5 mesi di maternità già previsti, dei quali 2 si prendono prima del parto e 3 dopo il parto, si aggiungeranno altri 3 mesi, da aggiungere alla fine del periodo di maternità standard, per un totale di 8 mesi

L’indennità extra di 3 mesi prevista nel 2022 spetterà:


maternita lavoratrici autonome

Vi rientrano anche le libere professioniste delle seguenti casse:

  1. Cassa nazionale del notariato;
  2. Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore degli avvocati e procuratori;
  3. Ente nazionale di previdenza e di assistenza farmacisti;
  4. Ente nazionale di previdenza e assistenza veterinari;
  5. Ente nazionale di previdenza e assistenza medici;
  6. Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei geometri;
  7. Cassa di previdenza per l’assicurazione degli sportivi;
  8. Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei dottori commercialisti;
  9. Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri e gli architetti liberi professionisti;
  10. Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei ragionieri e periti commerciali;
  11. Ente nazionale di previdenza e assistenza per i consulenti del lavoro.

Leggi anche “Che differenza c’è tra maternità obbligatoria, facoltativa e anticipata“.

Congedo di paternità lavoratori autonomi 2022


L’INPS ha inoltre chiarito che l’indennità spetta anche ai padri lavoratori autonomi o iscritti alla Gestione separata che abbiano un reddito non superiore agli 8.145 euro all’anno

Nella pratica, si potrà richiedere il congedo di paternità come alternativa al congedo di maternità in uno dei seguenti casi:

  1. morte o grave infermità della madre;
  2. qualora il figlio venisse abbandonato o non fosse riconosciuto dalla madre;
  3. nell’ipotesi di affidamento esclusivo del figlio al padre. 

Requisiti maternità lavoratrici autonome


Per poter accedere all’indennità extra di 3 mesi di maternità o di paternità prevista nel 2022, si dovrà avere un reddito fiscalmente dichiarato, riferito all’anno precedente, inferiore agli 8.145 euro annui. 

In aggiunta, si dovrà essere in regola con i contributi nei periodi interessati, ovvero essere in possesso:


Periodo fruizione nuova indennità lavoratrici autonome


3 mesi extra lavoratrici e lavoratori autonomi3 mesi extra libere professioniste e liberi professionisti iscritti alla Gestione separata INPS3 mesi extra per le lavoratrici e per i lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione separata
L’indennità di maternità o paternità si può ricevere nei 3 mesi immediatamente successivi ai 5 mesi di maternità o paternità standardI 3 mesi extra vengono riconosciuti nei 3 mesi successivi al parto, oppure:
  • nei 4 mesi successivi in caso di flessibilità;
  • nei 5 mesi successivi nell’ipotesi di fruizione esclusiva dei 5 mesi di congedo dopo il parto, o ancora subito dopo i giorni di maternità non goduti nel caso di parto prematuro o fortemente prematuro

I 3 mesi ulteriori di maternità/paternità sono validi anche nel caso di adozione o affidamento

L’indennità di maternità o paternità si può ricevere nei 3 mesi immediatamente successivi ai 3 mesi dopo il parto.

 In alternativa è prevista:

  • nei 4 mesi successivi in caso di flessibilità;
  • nei 5 mesi successivi nell’ipotesi di fruizione esclusiva dei 5 mesi di congedo dopo il parto, o ancora nei 7 mesi successivi al parto in caso d’interdizione prorogata.

I 3 mesi ulteriori di maternità/paternità sono validi anche nel caso di adozione o affidamento


Importo maternità lavoratrici autonome


L’indennità di maternità/paternità per le autonome e gli autonomi è pari all’80% della retribuzione giornaliera stabilita ogni anno dalla legge per la tipologia di attività svolta. Il diritto a ricevere l’indennità si prescrive in un anno dalla fine del periodo teoricamente indennizzabile. 

In merito alla presenza di eventuali vincoli, i 3 mesi extra vengono applicati:


Vengono invece esclusi i periodi di maternità e paternità che sono terminati del tutto prima del 1° gennaio 2022. 

maternita lavoratrici autonome

Domanda maternità/paternità autonomi


La presentazione della domanda per ricevere le nuove indennità di maternità o paternità 2022 potrà avvenire:

  1. telematicamente, dal sito dell’INPS, al quale si potrà accedere con credenziali SPID, CIE o CNS;
  2. chiamando il numero verde del Contact Center INPS da rete fissa, 803.164, o il numero 06 164.164 da rete mobile (a pagamento);
  3. mediante il supporto di un patronato

Maternità lavoratrici autonome – Domande frequenti


Come funziona la maternità per gli autonomi?

La maternità/paternità per i lavoratori autonomi viene erogata dall’INPS e viene riconosciuta due mesi prima del parto e nei 3 mesi successivi. 

Chi ha la partita IVA ha diritto alla maternità?

Le lavoratrici in partita IVA hanno diritto a ricevere un trattamento economico di maternità di 5 mesi, ma non all’astensione dal lavoro.


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