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Modello 45-bis: cos’è e come funziona il nuovo registro per fatti scriminati

Il Modello 45-bis è il nuovo registro delle Procure per i casi con causa di giustificazione: ecco quando si applica e cosa cambia per gli indagati.

modello 45 bis
  • Il Modello 45-bis è il registro introdotto dal Decreto Sicurezza per le annotazioni preliminari in presenza di una causa di giustificazione.
  • Si applica quando il pubblico ministero ritiene evidente la presenza di legittima difesa, uso legittimo delle armi o adempimento di un dovere.
  • Non equivale a un’archiviazione automatica: resta la possibilità di successiva iscrizione nel registro degli indagati.

Il decreto-legge 54/2026 ha introdotto una procedura specifica per i reati commessi in presenza di una causa di giustificazione. In simili casi la Procura non iscrive subito gli agenti coinvolti nel registro degli indagati, ma li inserisce in un registro separato: il Modello 45-bis. Capiamo insieme di cosa si tratta e come funziona davvero.

Cos’è il Modello 45-bis

Il Modello 45-bis è il registro ministeriale destinato alle annotazioni preliminari relative a soggetti cui viene attribuito un fatto di reato commesso in presenza di una causa di giustificazione. Si tratta di un sistema di iscrizione parallelo rispetto al tradizionale registro degli indagati previsto dall’articolo 335 del Codice di procedura penale.

Il registro è tenuto presso le Procure della Repubblica. In attesa dell’adeguamento dei sistemi informatici, il Ministero della Giustizia ha autorizzato la tenuta in forma cartacea, utilizzando il facsimile allegato al decreto ministeriale del 22 aprile 2026.

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Come funziona il nuovo registro per fatti scriminati

Il Modello 45-bis nasce con il decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23 (il cosiddetto Decreto Sicurezza), convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2026, n. 54, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 aprile 2026.

L’articolo 12 del decreto introduce nell’articolo 335 c.p.p. un nuovo comma 1-bis.1, in base al quale il pubblico ministero, quando ritiene evidente la presenza di una causa di giustificazione, non iscrive subito la persona nel registro degli indagati, ma procede a un’annotazione preliminare nel Modello 45-bis.

Il registro è stato formalmente istituito con decreto del Ministro della Giustizia del 22 aprile 2026, accompagnato dalla circolare del Dipartimento per gli affari di giustizia del 7 maggio 2026, con cui sono state fornite le istruzioni operative agli uffici giudiziari.

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Quando si applica

Il Modello 45-bis entra in gioco quando il fatto è stato commesso in presenza di una delle cause di giustificazione previste dagli articoli 50-54 del Codice penale:

Il pubblico ministero utilizza il nuovo registro solo quando la presenza della scriminante appare evidente fin dai primi elementi raccolti. Resta esclusa l’applicazione ai casi di eccesso colposo, che restano fuori dal nuovo sistema di annotazione.

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Come funziona lo modello 45-bis

Quando ricorrono le condizioni previste dalla norma, il pubblico ministero non iscrive il nome della persona nei registri tradizionali (modello 21 e modello 45), ma lo inserisce nell’annotazione preliminare del Modello 45-bis.

Il modello prevede una colonna dedicata alla data di iscrizione della notizia in altro registro: significa che l’annotazione preliminare non cristallizza in modo definitivo la qualificazione del caso. Se dagli accertamenti successivi emergono elementi diversi, resta sempre possibile il passaggio al registro ordinario degli indagati, con tutte le garanzie difensive collegate a quella iscrizione.

La decisione di utilizzare il Modello 45-bis oppure procedere con l’iscrizione ordinaria spetta in ogni caso al pubblico ministero, sulla base di una valutazione preliminare degli elementi disponibili.

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Perché non è uno “scudo penale”

Il dibattito politico ha etichettato il Modello 45-bis come “scudo penale”, ma la definizione non è tecnicamente corretta. La semplice annotazione nel nuovo registro non comporta l’archiviazione automatica del procedimento e non esclude i successivi accertamenti investigativi.

L’obiettivo dichiarato della riforma è trovare un equilibrio tra due esigenze: evitare l’effetto stigmatizzante dell’iscrizione immediata nel registro degli indagati per fatti in cui la liceità della condotta appare fin da subito riconoscibile, senza eliminare le garanzie difensive previste dall’ordinamento in caso di successiva iscrizione.

Il nuovo modello si applica non solo agli appartenenti alle forze dell’ordine, ma a tutti i cittadini quando ricorrano le condizioni previste dalla legge.

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Modello 45-bis – Domande frequenti

Il Modello 45-bis sostituisce il registro degli indagati?

No, si affianca al sistema tradizionale e resta sempre possibile il passaggio successivo al registro ordinario.

Chi decide se applicare il Modello 45-bis?

La decisione spetta al pubblico ministero, sulla base della valutazione degli elementi disponibili nelle fasi iniziali.

Il Modello 45-bis riguarda solo le forze dell’ordine?

No, si applica a chiunque si trovi nelle condizioni previste dalla legge, non solo agli operatori di polizia.

Da quando è operativo il nuovo registro?

Il registro è stato istituito con decreto ministeriale del 22 aprile 2026 ed è diventato operativo nelle Procure nelle settimane successive.

Riferimenti normativi

  • decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23 (Decreto Sicurezza);
  • legge 24 aprile 2026, n. 54, di conversione con modificazioni del d.l. 23/2026;
  • articolo 335, comma 1-bis.1, del Codice di procedura penale;
  • articoli 50-54 del Codice penale;
  • decreto del Ministro della Giustizia del 22 aprile 2026, istitutivo del Modello 45-bis.
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Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
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