NASpI con 4 mesi di lavoro: quanto spetta di disoccupazione?
Hai lavorato 4 mesi e vuoi sapere se hai diritto alla NASpI e quanto ti spetta di disoccupazione. Ecco come si calcola la durata dell'indennità.
- Con 4 mesi di lavoro maturi circa 17 settimane di contribuzione, un numero sufficiente a superare la soglia minima richiesta per la NASpI.
- La durata dell’indennità corrisponde alla metà delle settimane contribuite, quindi con 4 mesi di lavoro parliamo di circa 2 mesi di NASpI.
- L’importo dipende dalla retribuzione media degli ultimi 4 anni e segue una formula precisa stabilita dall’INPS, con un tetto massimo mensile.
Hai perso il lavoro dopo un contratto breve, magari un rapporto a termine di 4 mesi mai rinnovato, e ti chiedi se lo Stato ti riconosce qualcosa mentre cerchi una nuova occupazione. È una situazione comune, soprattutto tra chi lavora con contratti stagionali o a tempo determinato. La buona notizia è che 4 mesi di lavoro bastano quasi sempre a superare la soglia contributiva minima per accedere alla NASpI. La durata e l’importo restano però proporzionati al periodo lavorato: vediamo come si calcolano.
Quali sono i requisiti per avere diritto alla disoccupazione NASpI?
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) spetta ai lavoratori dipendenti che perdono il lavoro in modo involontario. Rientrano in questa categoria il licenziamento, la scadenza di un contratto a termine non rinnovato, le dimissioni per giusta causa e la risoluzione consensuale avvenuta in sede protetta – per esempio, davanti all’Ispettorato del Lavoro.
Il secondo requisito riguarda i contributi. Secondo l’INPS, per accedere alla prestazione servono almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Sono utili anche i contributi figurativi per maternità obbligatoria e i periodi di lavoro svolti all’estero in Paesi comunitari o convenzionati.
Un rapporto di lavoro di 4 mesi corrisponde in genere a circa 17 settimane di contribuzione (4 mesi x 4,33 settimane). Il requisito minimo delle 13 settimane risulta quindi superato, a condizione che si tratti di contribuzione effettiva o dovuta e che rientri nei 4 anni precedenti la cessazione.
Il terzo requisito è formale: bisogna rilasciare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) presso il Centro per l’Impiego, di solito entro 15 giorni dalla domanda.
LEGGI ANCHE Quanto dura la NASpI se ho lavorato un anno?

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato
- +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
- Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
- Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere
Quanto dura la NASpI con 4 mesi di lavoro?
La durata della NASpI non è fissa: corrisponde alla metà delle settimane di contribuzione maturate nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro, e può durare fino a un massimo di 24 mesi (104 settimane).
Con 4 mesi di lavoro e circa 17 settimane contribuite, la durata si aggira intorno a 8-9 settimane, quindi poco più di 2 mesi di indennità. Il calcolo cambia se nei 4 anni precedenti risultano già altri periodi contribuiti, anche presso datori di lavoro diversi: in quel caso le settimane si sommano e la durata aumenta di conseguenza.
Ecco alcuni punti che ti suggerisco di verificare prima di fare domanda:
- le settimane già utilizzate per una precedente NASpI nello stesso quadriennio non vengono contate due volte;
- contano anche i contributi versati con contratti diversi, purché nei 4 anni precedenti la cessazione;
- chi si è dimesso volontariamente in precedenza, senza giusta causa, deve verificare l’eventuale requisito contributivo aggiuntivo introdotto dal 2025 per il nuovo rapporto di lavoro.
Ti potrebbe interessare Cosa succede se do le dimissioni volontarie senza preavviso?
Quanto è l’importo della NASpI?
L’importo si calcola sulla retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni, non sull’ultimo stipendio percepito.
La formula prevista dall’INPS distingue due casi:
- se la retribuzione media è pari o inferiore a 1.456,72 euro (soglia 2026), la NASpI corrisponde al 75% di quella retribuzione;
- se la retribuzione media è superiore alla soglia, la NASpI è pari al 75% di 1.456,72 euro (1.092,54 euro) più il 25% della parte eccedente, fino al massimale.
In ogni caso l’importo lordo mensile non può superare il massimale 2026 di 1.584,70 euro, aggiornato con la Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026.
Ti faccio un esempio pratico: con una retribuzione media di 1.200 euro al mese, la NASpI lorda è pari al 75% di 1.200 euro, quindi circa 900 euro al mese. Con una retribuzione media di 1.800 euro, il calcolo diventa 75% di 1.456,72 euro più 25% della parte eccedente (343,28 euro), per un totale lordo di circa 1.178 euro al mese. L’importo effettivo si riduce poi per l’IRPEF, trattenuta direttamente dall’INPS in qualità di sostituto d’imposta.
Come si riduce l’indennità mensile?
Dal primo giorno del sesto mese di fruizione, l’importo della NASpI si riduce del 3% ogni mese rispetto al mese precedente. Per chi ha almeno 55 anni al momento della domanda, la riduzione parte dall’ottavo mese.
Con una durata di 2-3 mesi, come nel caso di 4 mesi di lavoro, il decalage nella maggior parte dei casi non arriva ad applicarsi, perché la prestazione si esaurisce prima del sesto mese.
LEGGI pure DIS-COLL: come funziona l’indennità di disoccupazione per i collaboratori

Come e quando presentare la domanda di disoccupazione
La domanda si presenta esclusivamente in via telematica, tramite il portale INPS, l’app MyINPS o un patronato. Il termine è di 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Rispettare il termine di 8 giorni dalla cessazione conviene: chi presenta la domanda entro questo periodo riceve la NASpI a partire dall’ottavo giorno successivo alla fine del rapporto. Chi presenta la domanda più tardi, invece, perde i giorni intermedi, che non vengono indennizzati.
Prima di fare domanda, verifica la tua posizione contributiva accedendo al fascicolo previdenziale sul sito INPS, oppure rivolgiti a un patronato per un controllo gratuito delle settimane maturate.
Per una valutazione della tua situazione specifica, soprattutto se hai avuto più contratti o periodi di disoccupazione ravvicinati, ti consiglio di contattare un avvocato giuslavorista, che può verificare con esattezza il requisito contributivo e la durata spettante nel tuo caso.
NASpI con 4 mesi di lavoro – Domande frequenti
Sì, se il rapporto è cessato in modo involontario e hai maturato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti.
Circa 2 mesi, pari alla metà delle settimane contribuite, salvo altri periodi di lavoro nel quadriennio.
No, salvo il caso di dimissioni per giusta causa o situazioni tutelate dalla legge, come la maternità.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22, artt. 1-15 (istituzione della NASpI);
- Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026 (aggiornamento importi 2026);
- Circolare INPS 1° dicembre 2021, n. 180 (istruzioni su requisiti e cause di cessazione);
- portale ufficiale INPS, sezione NASpI
Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato
- +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
- Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
- Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere
Altro su Diritto del Lavoro
Approfondimenti, novità e guide su Diritto del Lavoro