Giurisprudenza

Legge contro il fumo

La nuova legge contro il fumo, introdotta nel 2016, mira a ridurre il consumo di tabacco in auto e luoghi pubblici, soprattutto tra i più giovani. Ecco quali sono i divieti e le multe per i trasgressori.

Le nuove norme contro il fumo: Riforma del 2016


Il 2 Febbraio 2016 è entrata in vigore la nuova normativa antifumo, contenuta nel decreto lgs. n. 6 del 12 gennaio 2016, il cui obiettivo è di apprestare una più incisiva tutela alla salute dei cittadini contro i danni del fumo passivo e del consumo dei prodotti a base di tabacco.

La normativa recepisce la direttiva europea 2014/40/UE sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati.

La direttiva 2014/40/UE è diretta a garantire una maggiore protezione della salute attraverso la previsione di nuovi divieti e l’introduzione di avvertenze per distogliere soprattutto i giovani dall’acquisto di prodotti a base di tabacco.


Normativa contro il fumo: le novità introdotte


Le principali novità previste dalla direttiva ed introdotte dal decreto legislativo n. 6/2016 sono:









I nuovi divieti: vietato il fumo in auto e nei pressi di ospedali


Il decreto legislativo n. 6/2016 ha introdotto altresì degli obblighi, non imposti dalla direttiva europea ma ritenuti dal nostro legislatore ugualmente rilevanti, per contrastare il problema del fumo e tutelare soprattutto la salute dei non fumatori.

I divieti introdotti dalla nuova normativa antifumo sono:







Divieto di Fumo: le sanzioni


Alla violazione dei nuovi obblighi di legge sono ricondotte delle pesanti sanzioni amministrative: a chi viene beccato a fumare in macchina con la presenza di minori o donne incinta viene irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria sino a euro 500,00.

Chi getta mozziconi per terra può essere soggetto alla sanzione sino ad euro 300,00. Al tabaccaio che venda prodotti a base di tabacco ai minori si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 3.000,00 e la sospensione per quindici giorni della licenza all’esercizio dell’attività.

Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000,00 a euro 8.000,00 e la revoca della licenza all’esercizio dell’attività.

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