Vai al contenuto

Legge contro il fumo: da quando non si fuma più nei cinema?

La nuova legge contro il fumo, introdotta nel 2016, mira a ridurre il consumo di tabacco in auto e luoghi pubblici, soprattutto tra i più giovani. Ecco quali sono i divieti e le multe per i trasgressori.

legge contro il fumo

Il 2 Febbraio 2016 è entrata in vigore la nuova normativa antifumo, contenuta nel decreto lgs. n. 6 del 12 gennaio 2016, il cui obiettivo è di apprestare una più incisiva tutela alla salute dei cittadini contro i danni del fumo passivo e del consumo dei prodotti a base di tabacco.

La normativa recepisce la direttiva europea 2014/40/UE sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati.

La direttiva 2014/40/UE è diretta a garantire una maggiore protezione della salute attraverso la previsione di nuovi divieti e l’introduzione di avvertenze per distogliere soprattutto i giovani dall’acquisto di prodotti a base di tabacco.

Divieto di fumo in Italia

Si può fumare nei bar, nei ristoranti, nei locali, nei cinema? Nel tempo sono state introdotte diverse norme per intensificare la lotta al tabagismo e proteggere i non fumatore dal fumo passivo. La prima norma è stata introdotta nel 1975.

Si tratta della legge n. 584 dell’11 novembre 1975, che introdusse il “Divieto di fumare in determinati locali e sui mezzi di trasporto pubblico”. Il divieto di fumare veniva così introdotto:

  • nelle aule scolastiche;
  • nelle corsie degli ospedali;
  • nelle sale d’attesa delle stazioni;
  • nei cinema;
  • nei luoghi chiusi destinati a pubblica riunione;
  • nelle sale da ballo.

La legge fu seguita dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 dicembre 1995, sul “Divieto di fumo in determinati locali della pubblica amministrazione o dei gestori di servizi pubblici”.

LEGGI ANCHE Telemarketing e codice di condotta AGCOM: stop alle telefonate illecite

legge contro il fumo
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Divieto di fumare: cosa prevede la legge Sirchia

La legge Sirchia, ovvero la Legge 3 del 16 gennaio 2003 (art. 51) sulla “Tutela della salute dei non fumatori” ha esteso il divieto di fumo a tutti i locali chiusi, compresi:

  • i luoghi di lavoro privati o non aperti al pubblico;
  • gli esercizi commerciali e di ristorazione;
  • i luoghi di svago, palestre, centri sportivi.

Tale legge ha comunque concesso la possibilità di creare dei locali riservati ai fumatori anche nei luoghi al chiuso, i quali dovranno rispettare le caratteristiche strutturali e i parametri di ventilazione definiti con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2003 – in cui sono state inserite anche le misure di vigilanza e sanzionamento delle infrazioni.

Leggi anche Dove è vietata la sigaretta elettronica

Normativa contro il fumo: novità

Le principali novità previste dalla direttiva ed introdotte dal decreto legislativo n. 6/2016 sono:

  • abolizione dei pacchetti da 10 sigarette;
  • abolizione delle confezioni di tabacco da arrotolare contenenti meno di 30 grammi di tabacco;
  • introduzione sui pacchetti di sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco per pipa ad acqua di avvertenze relative alla salute del consumatore, che occuperanno il 65% del fronte e del retro della confezione, foto a colori, testo e numero verde contro il fumo (800.554.088);
  • divieto di additivi nel tabacco (es: caffeina, vitamine, coloranti delle emissioni, nonché additivi che facilitino l’inalazione o l’assorbimento di nicotina e che abbiano proprietà cancerogene o tossiche);
  • divieto di “aromi caratterizzanti” nelle sigarette e nel tabacco da arrotolare;
  • divieto di utilizzare nell’etichettatura elementi promozionali, come riferimenti gusti o odori che possano rendere più attrattivo il fumo;
  • divieto di apporre sulle etichette informazioni relative al contenuto di nicotina, catrame o monossido di carbonio, che possono essere considerate ingannevoli per il consumatore;
  • divieto di vendita a distanza transfrontaliera (on line) ai consumatori di tabacchi, sigarette elettroniche e contenitori di liquido di ricarica con presenza di nicotina.

LEGGI ANCHE L’overbooking è legale?

divieto di fumo

Nuovi divieti: vietato il fumo in auto e nei pressi di ospedali

Il decreto legislativo n. 6/2016 ha introdotto altresì degli obblighi, non imposti dalla direttiva europea ma ritenuti dal nostro legislatore ugualmente rilevanti, per contrastare il problema del fumo e tutelare soprattutto la salute dei non fumatori.

I divieti introdotti dalla nuova normativa antifumo sono:

  • divieto di vendita ai minorenni dei prodotti del tabacco di nuova generazione;
  • divieto di fumo al conducente di auto, in sosta e in movimento, e ai passeggeri a bordo, in presenza di minori di diciotto anni e donne in gravidanza;
  • divieto di fumo nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pediatrici, nonché nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di neonatologia ed ostetricia;
  • inasprimento delle sanzioni per la vendita e somministrazione di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e prodotti di nuova generazione ai minori;
  • verifica dei distributori automatici, possibilmente al momento dell’istallazione e comunque periodicamente, al fine di controllare il corretto funzionamento dei sistemi automatici di rilevamento dell’età dell’acquirente;
  • divieto di gettare mozziconi per terra.

Potrebbe interessarti anche Nuovo Codice della Strada: novità su cellulari e cannabis

Divieto di Fumo: sanzioni

Alla violazione dei nuovi obblighi di legge sono ricondotte delle pesanti sanzioni amministrative: a chi viene beccato a fumare in macchina con la presenza di minori o donne incinta viene irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria sino a euro 500,00.

Chi getta mozziconi per terra può essere soggetto alla sanzione sino ad euro 300,00. Al tabaccaio che venda prodotti a base di tabacco ai minori si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 3.000,00 e la sospensione per quindici giorni della licenza all’esercizio dell’attività.

Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000,00 a euro 8.000,00 e la revoca della licenza all’esercizio dell’attività.

LEGGI ANCHE La Germania legalizza la cannabis per uso personale

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritto Civile

Approfondimenti, novità e guide su Diritto Civile

Leggi tutti
successione conto corrente
27 Maggio 2026
Alla morte del titolare, la successione del conto corrente prevede che la banca blocchi immediatamente il conto e annulli tutte le deleghe, in base all'art. 130 del D.Lgs. 123/2025. Per i conti cointestati, il 50% del saldo rientra nell'asse ereditario, mentre l'altra metà resta al cointestatario superstite. Dal 1° gennaio…
come chiudere srl con debiti
26 Maggio 2026
Le Srl possono essere chiuse anche se vi sono ancora debiti pendenti, a condizione che siano rispettate specifiche procedure. La chiusura può avvenire per decisione dei soci (liquidazione volontaria) o su iniziativa del giudice per debiti gravi (liquidazione giudiziale). I soci rispondono a titolo di responsabilità solidale per i debiti…
come ottenere il rimborso per connessione a internet assente
26 Maggio 2026
In caso di connessione a internet assente, è possibile chiedere il rimborso all'operatore. In queste situazioni, il primo passo da compiere è comunicare il disservizio all'operatore, chiedendo l'immediato ripristino della connessione. Se il servizio non viene ripristinato, si possono tentare altre strade che vanno dal reclamo al ricorso al Giudice.…
immobile restituito in ritardo
26 Maggio 2026
L'inquilino in ritardo nella restituzione dell'immobile è tenuto a pagare un'indennità di occupazione pari al canone concordato, fino all'effettiva riconsegna. Il proprietario può chiedere anche il risarcimento del maggior danno, ma deve provarlo concretamente; Le sentenze della Cassazione del 2024 e del 2025 hanno precisato meglio i criteri di calcolo…
segnalazione di operazioni sospette
21 Maggio 2026
La segnalazione di operazione sospetta (SOS) è disciplinata dall'art. 35 del D.Lgs. n. 231/2007 ed è obbligatoria per banche, professionisti, operatori finanziari e molte altre categorie. Dal 1° gennaio 2024 sono in vigore i nuovi indicatori di anomalia UIF, che per la prima volta raccolgono in un unico testo le…
verbale di assemblea condominiale
21 Maggio 2026
Il verbale di assemblea condominiale è obbligatorio: senza di esso, la delibera approvata è nulla secondo la Cassazione;. Il documento deve contenere elementi specifici, e la mancanza anche di uno solo rende la delibera annullabile. Il verbale è una scrittura privata e può essere contestato con qualsiasi mezzo probatorio, senza…