17 dic 2020
Consulenza

Procura generale: a cosa serve

Gli articoli del Codice civile che regolano la procura generale: come funzionano il conferimento e l'estinzione e il caso particolare di sopravvenuta incapacità.

La procura generale fa parte del contesto giuridico della rappresentanza, istituito che fa sì che alcuni atti compiuti da un soggetto, chiamato rappresentante, rientrino nella sfera giuridica di un soggetto terzo, chiamato rappresentato. 

La procura è la manifestazione della rappresentanza volontaria da parte del rappresentato, ovvero l’atto che unisce rappresentante e rappresentato. L’atto è di tipo unilaterale recettizio ed è rivolto a terzi

Tramite tale atto il rappresentante è chiamato a compiere uno o più atti giuridici in nome e nell’interesse del rappresentato. Nel caso della procura speciale, invece, si agisce solo per un affare ben preciso. 


L’oggetto della procura generale


La procura generale dà il diritto al rappresentante di disporre di un ampio potere per agire per conto del rappresentato, che in genere rientra all’interno degli atti di ordinaria amministrazione. 

La procura generale potrebbe, dunque, anche non avere limiti. Tuttavia, si può verificare il caso nel quale un soggetto agisca come rappresentante di un soggetto terzo, senza averne i poteri, oppure superando i limiti che gli sono stati conferiti.

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Chi è il falsus procurator


In questa ipotesi si parla di falsus procurator, i cui atti potranno avere effetto soltanto nel caso in cui il soggetto falsamente rappresentato li ratifichi, sulla base di quanto riportato nell’articolo 1.399 c.c. 

Qualora ciò non dovesse accedere, è possibile rivolgersi al falsus procurator per ottenere il risarcimento del danno procurato per aver agito senza averne la facoltà, ai sensi dell’articolo 1398 c.c. 

In particolare, in tale articolo si legge che: “Colui che ha contrattato come rappresentante senza averne i poteri o eccedendo i limiti delle facoltà conferitegli, è responsabile del danno che il terzo contraente ha sofferto per avere confidato senza sua colpa nella validità del contratto”.

Come funziona la ratifica


Nell’articolo 1399 c.c. viene stabilito che: 

“Nell’ipotesi prevista dall’articolo precedente, il contratto può essere ratificato dall’interessato, con l’osservanza delle forme prescritte per la conclusione di esso.

La ratifica ha effetto retroattivo, ma sono salvi i diritti dei terzi.

Il terzo e colui che ha contrattato come rappresentante possono d’accordo sciogliere il contratto prima della ratifica.

Il terzo contraente può invitare l’interessato a pronunciarsi sulla ratifica assegnandogli un termine, scaduto il quale, nel silenzio, la ratifica s’intende negata.

La facoltà di ratifica si trasmette agli eredi”.

Conferimento della procura generale


La procura generale deve essere conferita. Questo passaggio può avvenire:


In generale, l’articolo 1392 c.c. prevede che la procura debba rispettare i requisiti di forma che sono previsti per l’atto che si dovrà compiere. In caso contrario, la procura non potrebbe avere effetto. 

Leggi anche: “Falso in atto notarile: conseguenze“.

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Estinzione della procura generale


L’articolo 1396 c.c. disciplina l’estinzione della procura generale, che può prevedere:

  1. la rinuncia da parte del rappresentante;
  2. la revoca da parte del rappresentato. 

Nell’articolo viene stabilito che: 

Le modificazioni e la revoca della procura devono essere portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei. In mancanza, esse non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione del contratto.

Le altre cause di estinzione del potere di rappresentanza conferito dall’interessato non sono opponibili ai terzi che le hanno senza colpa ignorate”.

In alternativa, l’estinzione può verificarsi anche nel caso di:


Procura generale e sopravvenuta incapacità 


Un caso che si verifica con una certa frequenza è quello in cui si scelga di conferire la procura generale dei propri beni immobili al fine di evitare che nell’ipotesi di sopravvenuta incapacità di intendere e di volere:


Il procuratore scelto è, in genere, una persona di fiducia, alla quale si potranno dare tutte le indicazioni per la corretta gestione dei propri immobili.

Nel caso in cui la sopravvenuta incapacità di intendere e di volere dovesse verificarsi veramente, è possibile che tale condizione invalidi la procura generale

Ciò accade qualora abbia luogo un procedimento che porti alla nomina giudiziale di un tutore, un curatore o un amministratore di sostegno, figure che avranno proprio il compito di occuparsi della gestione del patrimonio immobiliare. 

Per questo motivo, in circostanze simili, è consigliabile indicare, in via preventiva, la persona che dovrebbe diventare il proprio amministratore di sostegno, ipotesi prevista dall’articolo 408 c.c., in modo tale da evitare di incappare in questo inconveniente.

Procura generale – Indice


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