24 nov 2022
Pensioni

Riforma pensioni Quota 103: cosa significa e come funziona

Cosa prevede quota 103 in termini di requisiti contributivi e anagrafici e quali sono le penalizzazioni alle quali si potrà andare incontro, oltre che il cosiddetto bonus Maroni.

Nella bozza della legge di Bilancio 2023 troviamo la cosiddette Quota 103, ovvero una forma di pensione anticipata flessibile

Per poter accedere a questo trattamento pensionistico, si dovranno rispettare alcuni requisiti specifici, sia in termini di età sia di contributi totali versati. 

L’importo dell’assegno non potrà superare di 5 volte il trattamento minimo per il periodo in cui non saranno ancorati stati raggiunti i requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia, che corrispondono a 67 anni

Chiariamo allora quali sono le novità che arriveranno con la pensione Quota 103, chi potrà accedere a questa tipologia di pensione anticipata tra 2022 e 2023 e quali sono le eventuali penalizzazioni alle quali si può andare incontro. 


Quota 103: requisiti per accedere alla pensione anticipata


La pensione Quota 103 rientra tre le forme di pensione anticipata che ci sono nel nostro Paese, tra le quali ricordiamo anche:


I requisiti di accesso a Quota 103 sono i seguenti:


LEGGI ANCHE Pensione di vecchiaia senza contributi

pensione quota 103

Quota 103: tetto massimo e divieto di cumulo


Nell’ipotesi in cui si fosse iscritti a due o più gestioni previdenziali, a patto che non si sia già titolari di pensione, sarà possibile cumulare i periodi assicurativi non coincidenti.

La vera penalizzazione per chi sceglie di aderire a Quota 103 consiste nel fatto che, nel periodo compreso tra i 62 e i 67 anni, non sarà possibile ricevere un assegno pensionistico superiore a 5 volte il trattamento minimo – quindi a 2.600 euro per il 2022 e 2.855 euro per il 2023. 

A questo proposito, leggi anche A quanto ammonta la pensione minima nel 2023

Come precisato dallo stesso Governo:

Chiaramente, poi, quando maturano i contributi, la pensione dipenderà da questi, dal sistema in cui si sta, e si torna a prendere la pensione che è stata maturata.

quota 103 e bonus maroni

Quota 103 e bonus per chi resta


I lavoratori che decideranno di restare, nonostante potrebbero andare in pensione con i requisiti previsti da Quota 103, riceveranno un bonus, che è stato denominato bonus Maroni (che aveva messa a punto questa misura una ventina di anni fa). 

Si tratta di una decontribuzione, ovvero di un esonero dal versamento dei contributi del 10% circa, in modo tale che il lavoratore possa godere di un aumento dello stipendio

Le modifiche introdotta dal nuovo Governo sul fronte pensioni sono state comunque definite come “di passaggio”. È stato infatti precisato che La scelta di rendere queste misure transitorie per il 2023 deve essere vista nell’ottica di una riforma strutturale che durante il prossimo anno deve essere studiata e varata.

Restano in vigore Ape sociale, quindi la pensione  i lavori usuranti, disoccupati, invalidi e caregiver, e Opzione Donna che, per le modifiche che ha subito, è stata da molti ribattezzata Opzione mamma

A questo proposito leggi:


Quota 103 – Domande frequenti


Quanto si perde con Quota 103? 

Chi andrà in pensione con Quota 103, potrebbe perdere una parte dell’importo del suo trattamento pensionistico, che non potrà essere, fino ai 67 anni di età, di una cifra superiore a 5 volte la pensione minima. 

Che significa finestra per la pensione?

Il termine finestra indica il periodo di tempo che deve trascorrere tra il raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi e quello in cui si potrà effettivamente andare in pensione.


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