Nel 2026 Quota 103 non è stata rinnovata
Quota 103 è stata una delle forme di pensione anticipata previste dal Governo italiano, ma va in pensione a partire da oggi, 1° gennaio 2026, dato che non è stata rinnovata.
- Quota 103, ovvero una forma di pensione anticipata flessibile, è stata confermata dalla manovra 2025.
- Questa forma di trattamento pensionistico si poteva richiedere per il periodo in cui erano ancorati stati raggiunti i requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia, che corrispondono a 67 anni.
- La legge di Bilancio 2026 non ha riconfermato la misura.
Ci sarà Quota 103 nel 2026? La risposta è negativa: questa forma di pensione anticipata, in vigore da qualche anno, è stata infatti oggetto di proroga fino alla fine del 2025. Tuttavia, il trattamento non è stato rinnovato, quindi nel 2026 non ci sarà.
In questa guida ricordiamo quali chi poteva accedere a questa tipologia di pensione anticipata e quali sono erano eventuali penalizzazioni alle quali si poteva andare incontro.
Quota 103: quali erano i requisiti
La pensione Quota 103 rientrava tre le forme di pensione anticipata esistenti in Italia, tra le quali ricordiamo anche:
I requisiti di accesso a Quota 103 erano i seguenti:
- avere 62 anni di età, quindi 5 anni in meno rispetto ai 67 previsti per la pensione di vecchiaia;
- aver versato almeno 41 anni di contributi.
Il trattamento si chiamava così perché 103 è dato proprio dalla somma tra 62 e 41.
LEGGI ANCHE Pensione di vecchiaia senza contributi

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato
- +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
- Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
- Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere
Quota 103: tetto massimo e divieto di cumulo
Nell’ipotesi in cui era fosse iscritti a due o più gestioni previdenziali, a patto che non si fosse già titolari di pensione, era possibile cumulare i periodi assicurativi non coincidenti. Quota 103 non era invece cumulabile con i redditi da lavoro, fatta eccezione per quelli da lavoro autonomo di natura occasionale, sempre che non si superassero i 5.000 euro annui.
La vera penalizzazione per chi sceglieva di aderire a Quota 103 consisteva nel fatto che, nel periodo compreso tra i 62 e i 67 anni, non era possibile ricevere un assegno pensionistico superiore a 5 volte il trattamento minimo.
Finestre mobili
Le finestre mobili previste erano invece le seguenti:
- 7 mesi per i lavoratori dipendenti del settore privato e per gli autonomi;
- 9 mesi per i dipendenti pubblici.
A questo proposito, leggi anche A quanto ammonta la pensione minima

Cosa riceve chi decide di continuare a lavorare?
I lavoratori che decideranno di restare, cioè di continuare a lavorare nonostante potrebbero andare in pensione con i requisiti previsti da un trattamento pensionistico anticipato, riceveranno un bonus, che è stato denominato bonus Maroni (che aveva messa a punto questa misura anni fa).
Si tratta di una decontribuzione, ovvero di un esonero dal versamento dei contributi del 10% circa, in modo tale che il lavoratore possa godere di un aumento dello stipendio.
Per il 2026, resta invece in vigore APE sociale, quindi la pensione i lavori usuranti, disoccupati, invalidi e caregiver, mentre un’altra pensione anticipata che è stata abolita Opzione donna.
Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato
- +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
- Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
- Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere